La Giornata del Design Italiano nel Mondo fa tappa a Chongqing

CHONGQING\ aise\ - Nella giornata di ieri, martedì 10 marzo, presso il Chongqing University Design & Creative Industry Park, si è tenuta la tappa di Chongqing dell’Italian Design Day 2026.
Organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Chongqing in collaborazione con il Research Institute of Architecture and Planning Design della Chongqing University, con il supporto di Camera di Commercio Italiana in Cina, Xi’an Jiaotong-Liverpool University e Sino-Italian Urban Regeneration Hub, l’evento si inserisce nel fitto programma di iniziative portate avanti nel mondo dalla rete diplomatico-consolare italiana di concerto con i principali portatori di interesse pubblici e privati che rappresentano il design italiano di qualità e il mondo delle imprese.
Nel corso delle nove edizioni passate (2017-2025), la prestigiosa rassegna tematica ha visto la realizzazione di circa 1.900 eventi con il coinvolgimento di oltre 600 tra designer, architetti, imprenditori, accademici e giornalisti specializzati, che hanno promosso l’innovazione, l’industria e il “saper fare” italiani, confrontandosi con la comunità creativa, accademica e d’affari dei Paesi ospiti.
“Anno dopo anno la Giornata del Design ha contribuito a far conoscere ad un sempre più vasto pubblico internazionale le tante eccellenze italiane in questo strategico settore”, ha affermato nel proprio saluto di benvenuto il console generale a Chongqing, Fabio Schina, il quale si è poi soffermato sull’importanza di rafforzare la cooperazione italo-cinese su temi di comune interesse per affrontare al meglio le impegnative sfide legate al rapido processo di urbanizzazione delle società moderne. Schina ha infine ricordato agli ospiti presenti, circa 200 tra rappresentanti di autorità e media locali, operatori del settore, docenti, studenti, esperti e appassionati, l’imminente appuntamento con il Salone del Mobile di Milano, in programma quest’anno dal 21 al 26 aprile, sottolineando come la Cina sia tra i primi paesi al mondo per numero di visitatori ed espositori.
Agli altri discorsi ufficiali del vice direttore generale della Commissione Urbanizzazione di Chongqing, Guo Tangyong, e del vice rettore della Chongqing University, Deng Shaojiang, è seguita la presentazione di Roberto Podda, testimonial del Design Italiano 2026 a Chongqing. Professore associato presso la Xi’an Jiaotong-Liverpool University e direttore del Sino-Italian Urban Regeneration Hub, Podda ha approfondito i temi principali dell’edizione di quest’anno, suscitando l’interesse e l’attenzione del nutrito pubblico.
La seconda parte della conferenza è stata dedicata al dibattito e confronto, con una tavola rotonda moderata da Xie Hui, vice direttore dell’Ufficio Affari Internazionali, vice preside dell’Istituto per lo Sviluppo della Scienza e della Tecnologia e professore presso l’Università di Chongqing, e a cui hanno preso parte in qualità di relatori: Li Xiangbei, professore presso l’Istituto di Arti Visive del Sichuan; Zhou Zhiwei, vice direttore generale e capo architetto, ingegnere senior con incarico di professore presso l’Istituto di Progettazione e Ricerca Architettonica dell’Università di Chongqing; Juan Carlos Dall’Asta, responsabile del Dipartimento di Architettura e professore associato senior presso la Xi’an Jiaotong-Liverpool University; e Alessandro Cece, professore associato nel Dipartimento di Architettura della Xi’an Jiaotong-Liverpool University. Il confronto si è concentrato sui temi della rigenerazione urbana, del rapporto tra memoria e innovazione, nonché sul ruolo del design nel promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.
All’evento hanno inoltre preso parte ospiti di rilievo, tra cui rappresentanti del Distretto di Shapingba, dell’Ufficio degli Affari Esteri di Chongqing, della Commissione del Commercio di Chongqing, dei Consolati a Chongqing e delle imprese associate alla Camera di Commercio Italiana in Cina.
Mercoledì 11 marzo, sempre nella cornice dell’Italian Design Day, è stata inaugurata presso il Jinshan Ecool Design Industrial Park, “Saperi visibili: un secolo di packaging del Made in Italy”.
La mostra, allestita in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Pechino e Jinshan Ecool, esplora un secolo di creatività italiana attraverso diciannove oggetti che hanno segnato l’immaginario del cibo, del design e delle loro confezioni.
Concepita come un viaggio virtuale dai primi del Novecento ai giorni nostri, l’esposizione si compone di prodotti ormai iconici: dal Bacio perugina alla Coppa del Nonno, dalle confezioni Barilla, fino alla Bottiglietta Campari Soda di Depero.
In occasione dell’inaugurazione, la mostra ha registrato la partecipazione di numerosi professionisti del design, della cultura e dell’arte, oltre a un pubblico interessato di studenti e docenti. Gli ospiti hanno potuto apprezzare le creazioni esposte, espressioni della maestria e dell’identità estetica che caratterizza, anche nel settore del packaging, il design italiano.
La mostra espone 19 oggetti iconici, guidando i visitatori, attraverso le forme del packaging, il linguaggio visivo e i materiali impiegati, alla riscoperta di frammenti storici dell’evoluzione congiunta dei marchi italiani e della cultura del consumo. Si intende così raccontare, attraverso questi oggetti e le storie che li accompagnano, come le imprese italiane siano state concepite, siano nate e siano cresciute fino a diventare marchi di rilevanza internazionale.
L’esposizione sarà aperta al pubblico fino all’11 aprile, presso la Sala 2 del secondo piano del Jinshan E-cool, Liangjiang New Area, con ingresso gratuito. (aise)