L’italiano in Albania: firmato il nuovo Memorandum d’intesa “Illiria”

TIRANA\ aise\ - Rafforzare la promozione dell’insegnamento della lingua italiana, come prima lingua straniera, nel sistema scolastico albanese. Questo l’obiettivo del nuovo Memorandum d’Intesa sul Programma “Illiria” siglato martedì scorso, 18 maggio, all’ambasciata italiana a Tirana dalla Ministra dell’Istruzione, dello Sport e della Gioventù, Evis Kushi, dalla Ministra dell’Economia e delle Finanze, Anila Denaj, e dall’Ambasciatore Fabrizio Bucci.
Con tale intesa, spiega l’Ambasciata, l’Albania assume l’impegno di favorire la diffusione dell’insegnamento dell’italiano a livello pre-universitario. L’Italia, dal canto suo, continuerà a sostenere lo sviluppo dell’insegnamento dell’italiano con l’erogazione di contributi a favore dei docenti albanesi d’italiano e con materiale didattico per le biblioteche ed i laboratori delle scuole “Illiria”. Inoltre, l’Italia continuerà a contribuire alla formazione dei docenti albanesi d’italiano attraverso l’Ufficio istruzione e formazione dell’Ambasciata d’Italia a Tirana e l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, confermando l’impegno costante italiano a integrare con progetti innovativi e iniziative culturali il curricolo tradizionale di insegnamento.
Il nuovo Memorandum prevede anche il coinvolgimento delle scuole tecnico-professionali locali con moduli in lingua italiana di discipline non linguistiche, anche in considerazione della ramificata presenza di imprese italiane in Albania e della conseguente necessità di reperimento di risorse umane qualificate in loco.
“Oggi è un grande giorno perché si rinnova, per la terza volta, il protocollo del programma Illiria, uno strumento fondamentale che disciplina l’insegnamento dell’italiano nelle scuole albanesi”, ha sottolineato l’ambasciatore Bucci durante la cerimonia. “La lingua italiana è stato uno strumento importante per generazioni di albanesi per aprire una finestra sul mondo. Grazie al Programma Illiria nel corso degli anni sono stati formati non solo i giovani albanesi, ma anche i docenti di italiano”.
“Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di potenziare l’insegnamento della lingua italiana in Albania, portando quindi l’italiano nelle scuole professionali albanesi, perché l’italiano deve essere uno strumento utile che consenta, ai giovani ragazzi albanesi che si diplomano nelle varie discipline professionali, di trovare lavoro. L’Italia rimane il primo partner commerciale dell’Albania e un terzo degli scambi dell’Albania avviene con il nostro Paese, ci sono quasi 3 mila aziende italiane che lavorano in Albania dando lavoro a decine di migliaia di persone. Anche e soprattutto per questo l’italiano è importante”.
La Ministra Kushi, dal canto suo, ha ricordato che “questo è uno degli accordi più importanti su cui si basa la collaborazione nel settore dell’istruzione pre-universitaria tra l’Albania e l’Italia”. La ministra si è quindi soffermata sulle novità che rappresenta la firma del Memorandum: “in primo luogo abbiamo una novità sulla revisione del livello delle conoscenze linguistiche basata sul Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Mentre un’altra importante novità è il coinvolgimento dell’istruzione e della formazione professionale. Ciò in risposta alle esigenze del mercato del lavoro per avere un maggior numero di professionisti nei vari settori in possesso delle conoscenze della lingua italiana”. Un altro aspetto importante di questo accordo è anche lo sviluppo professionale dei docenti di italiano, per cui la ministra Kushi ha formulato un cordiale ringraziamento per la parte italiana: “sin dal 2006, anno in cui è entrato in vigore l’accordo, esso ha fornito un importante contributo alla formazione dei docenti di lingua italiana. Anche nell’ambito del presente Accordo la parte italiana si impegna alla formazione continua dei docenti di italiano, coinvolgendo in questo processo anche professori delle più prestigiose università italiane, tra cui l’Università Statale di Milano”.
La Ministra Denaj nel suo intervento ha ricordato che “il Governo albanese, grazie al sostegno di diversi partner, è riuscito ad investire e a rimettere in funzione le strutture di formazione professionale al fine di garantire una formazione qualitativa a favore dei giovani in Albania. Siamo impegnati in due direzioni principali per rendere funzionali le strutture in funzione dell’impiego e di una formazione professionale di qualità, del perfezionamento delle condizioni, dell’insegnamento e dell’inserimento dei giovani in indirizzi atti ad offrire loro un mestiere e un sicuro mercato del lavoro”.
Secondo la ministra Denaj negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero dei giovani che frequentano le scuole professionali, oggi il numero totale di questi allievi è del 20% rispetto al 13-14% di qualche anno fa. (aise)