New York: la Rappresentanza italiana porta la cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026 a Palazzo di Vetro

NEW YORK\ aise\ - La Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, ha portato al Palazzo di Vetro la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026, trasmessa in diretta. Numerosi i delegati dei Paesi presenti, funzionari delle Nazioni Unite e giornalisti, che hanno seguito con interesse le immagini proiettate sui teleschermi allestiti nell’iconica Delegates Lounge, situata in prossimità dell’Assemblea Generale, ove lo scorso 19 novembre è stata approvata per consenso la Risoluzione sulla Tregua olimpica facilitata dall’Italia.
Parlando pochi minuti prima dell’inizio della cerimonia, il Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Gianluca Greco, ha sottolineato l’impegno del Governo italiano e della Farnesina, su impulso del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, a facilitare il sostegno compatto dei Paesi membri dell’ONU alla Risoluzione sulla Tregua olimpica, sostegno tradottosi peraltro nelle ben 165 co-sponsorizzazioni ricevute.
Greco ha richiamato l’appello accorato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a rispettare la tregua, fare cessare le armi e a promuovere il ruolo ed i valori dello sport per la pace e la comprensione reciproca.
È intervenuta, a rappresentare l’importanza per l’ONU del messaggio della tregua e dei Giochi, anche la Sottosegretaria Generale delle Nazioni Unite per le Comunicazioni Globali, Melissa Fleming, la quale ha tenuto a rimarcare la partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi a Milano sia del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, sia della Presidente dell’Assemblea Generale, Annalena Baerbock.
Nel corso dell’evento, arricchito dalla presenza delle due torce, olimpica e paralimpica, messe a disposizione della Rappresentanza italiana all’ONU dalla Fondazione MilanoCortina, è stato inoltre trasmesso un videomessaggio della Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry. (aise)