Sarajevo: l’Ambasciata ricorda a Gornji Vakuf i volontari Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni

SARAJEVO\ aise\ - Il 29 maggio l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha ricordato, a trentatré anni dalla scomparsa, i volontari Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni, che persero la vita nello stesso giorno del 1993 a Gornji Vakuf, nel Cantone della Bosnia Centrale, durante una missione di soccorso umanitario. I tre operatori di pace si trovavano a bordo di un convoglio di aiuti partito da Ghedi, vicino Brescia, e diretto alle città di Vitez e Zavidovici quando vennero assassinati da un’unità paramilitare.
Sul luogo della commemorazione erano presenti anche i rappresentanti di diverse associazioni italiane da tempo attive in Bosnia Erzegovina, quale Auxilium, associazione “Fabio Vita nel Mondo” e Caritas Italiana. Come ricordato dal vice capo missione dell’Ambasciata Riccardo Righelli, la loro presenza conferma come lo straordinario slancio di solidarietà di cui diede allora prova la società italiana prosegua ancora oggi con numerose iniziative portate avanti nel segno della pacificazione inter-etnica, tappa fondamentale del percorso di adesione all’UE della Bosnia Erzegovina.
Prima della commemorazione, la delegazione si è recata a Sarajevo nello stabilimento produttivo della società di prodotti alimentari Klas, alla presenza del direttore Irhad Avdagic. La società, fondata nel 1902, ha potuto riattivare la produzione dopo la guerra in Bosnia Erzegovina grazie a macchinari per la produzione del pane donati e trasportati proprio da volontari italiani. Durante l’incontro, le associazioni hanno potuto esplorare future forme di collaborazione di Klas alle loro iniziative, con particolare riferimento a un “social market” recentemente aperto a Sarajevo. La struttura, che verrà dedicata alla memoria dei volontari uccisi nel 1993, distribuisce beni alimentari e di prima necessità agli abitanti della città. (aise)