“Sound for Peace” a Vienna: successo per il concerto solitale dell'Ambasciata

VIENNA\ aise\ - Un concerto solidale per raccogliere fondi, rendere omaggio a Giuseppe Verdi, a 125 anni dalla sua scomparsa, e per celebrare l'inizio della tregua olimpica, sancita da una Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite facilitata dall’Italia, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina, al via il prossimo 6 febbraio.
Questo è quanto svolto al Musikverein di Vienna nelle scorse ore con il concerto di beneficenza “Sound for Peace”, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Vienna, dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali, dalla Rappresentanza Permanente presso l’OSCE e dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Università di Vienna.
Protagonisti della serata l’Orchestra e il Coro dell’Ateneo viennese, diretti dal Maestro Vijay Upadhyaya, che si sono esibiti a titolo gratuito eseguendo la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
Al centro dell’iniziativa, dunque, il suo forte valore solidale. Come sottolineato dall’Ambasciatore Giovanni Pugliese e dal Rettore dell’Università di Vienna Sebastian Schütze, i proventi del concerto e i contributi di beneficenza ad esso associati, cui è tuttora possibile aderire, saranno devoluti all’iniziativa “ShareTheMeal” del World Food Programme (WFP), a sostegno dell’impegno dell’Agenzia delle Nazioni Unite nella lotta globale contro la fame.
Un sentito ringraziamento agli organizzatori e al pubblico presente è stato espresso anche da Richard Wilcox, Director of the Private Partnerships Division del WFP, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo rafforzino in modo concreto l’azione dell’Organizzazione a favore delle popolazioni più vulnerabili, in particolare nei contesti colpiti da crisi umanitarie e conflitti.
L’iniziativa ha dimostrato come la diplomazia culturale possa tradursi in un sostegno tangibile, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e della società civile.
Il risultato, come spiegato dagli organizzatori, è stato reso possibile grazie alla generosità degli oltre 1400 partecipanti e all’impulso e al coordinamento delle Missioni diplomatiche italiane a Vienna, che hanno promosso il concerto come iniziativa congiunta di cooperazione e responsabilità condivisa. (aise)