Stoccolma: esperti italiani e svedesi in Ambasciata per il Forum su ematologia e onco-ematologia

STOCCOLMA\ aise\ - Ospitato dall’Ambasciata d’Italia a Stoccolma, si è svolto ieri, 10 giugno, il Forum “Innovative Advanced Therapies: The Swedish and Italian vision of future medicine in Hematology and beyond”, un evento organizzato da Roberto Gramignoli dell’Ospedale IRCCS Gaslini di Genova, dall’Addetto Scientifico dell’Ambasciata Augusto Marcelli, e promosso dal gruppo Tecniplast.
Obbiettivo dichiarato dagli organizzatori, rafforzare la collaborazione esistente tra Italia e Svezia nelle scienze della vita. Un obiettivo “raggiunto grazie a una estremamente qualificata rappresentanza di esperti della comunità scientifica italiana, svedese, ma anche internazionale”, tutti impegnati nella ricerca e nello sviluppo di terapie avanzate in ematologia e oncoematologia.
Al Forum sono stati infatti invitati i maggiori esperti nel campo delle terapie avanzate dei due Paesi e sono stati presentati i più recenti risultati di ricerche a elevato potenziale terapeutico, grazie ai contributi di clinici impegnati da molti anni in queste nuove terapie. Sono state presentate le esperienze più avanzate delle terapie geniche, cellulari e tissutali applicate all’ematologia e alla onco-ematologia; discusse le nuove potenziali opportunità terapeutiche messe a punto da questi gruppi di eccellenza; promossa la collaborazione per accelerarne l’adozione in modo da rendere disponibili queste innovative opportunità terapeutiche per il trattamento di patologie rare, malattie congenite e croniche, discusse le future frontiere della medicina personalizzata per il trattamento di tumori legati al sangue e leucemie.
Nel suo intervento di saluto, l’Ambasciatore Michele Pala ha sottolineato “l’importanza di questo incontro e ringraziato i partecipanti per il loro contributo allo sviluppo e alla sperimentazione delle nuove terapie che hanno spostato i confini clinici ottenendo risultati fondamentali per moltissimi pazienti”.
Tra gli esperti italiani presenti, oltre al dottor Gramignoli, pioniere nelle terapie avanzate che dopo una lunga esperienza all’estero è rientrato da poco in Italia per coordinare l'Unità di Terapie Cellulari del Gaslini e offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti italiani, il prof. Franco Locatelli, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapie Cellulari dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, esperto di terapie a cellule CAR, il prof. Alessandro Aiuti, vicedirettore dell'Istituto San Raffaele-Telethon e rinomato esperto nella terapia genica, e il prof. Carlo Dufour, grande esperto nel campo delle insufficienze midollari acquisite e costituzionali e Direttore del Dipartimento di Emato-Oncologia del Gaslini.
Tra gli esperti svedesi che hanno presentato i risultati di nuove terapie in corso di sviluppo, ma già offerte a pazienti in Svezia, la prof.ssa Gunilla Enbland, responsabile del dipartimento di Immunologia, Genetica e Patologia all’Università di Uppsala e del dipartimento di Oncologia all’ospedale di Uppsala, il prof. Evren Alici, responsabile del Cell and Gene Therapy Group presso il Karolinska Institute, e il prof. Markus Hansson, esperto di terapie per il mieloma all’ospedale universitario Sahlgrenska a Göteborg.
Ai lavori hanno partecipato 7 tra i maggiori esperti e pionieri della medicina rigenerativa e oncologica che si sono dati appuntamento a Stoccolma per la conferenza dell’European Hematology Association, un’istituzione con oltre 6.000 membri provenienti da 150 Paesi, principale organizzazione europea no-profit dedicata a promuovere l'eccellenza nella ricerca, nella cura e nell'educazione ematologica. Il Forum organizzato dall’Ambasciata italiana ha quindi offerto una straordinaria visione avanzata delle ricerche, condivisa tra le comunità scientifiche italiana e svedese che sta aprendo ad un futuro di nuove possibilità terapeutiche per pazienti affetti da patologie finora ritenute intrattabili o incurabili. (aise)