Stoccolma: l’ambasciatore Pala apre la conferenza scientifica internazionale “Protein folding in real time”

STOCCOLMA\ aise\ - L’ambasciatore d’Italia in Svezia, Michele Pala, ha partecipato questa mattina alla sessione inaugurale della conferenza internazionale “Protein folding in real time: from molecules to sisease”, che si sta tenendo presso l’Aula Medica del Karolinska Institutet a Stoccolma.
All’evento sono stati invitati più di 50 ricercatori da tutto il mondo. Di fronte a una folta platea estremamente interessata, gli ambasciatori d’Italia, Giappone e Spagna hanno rinnovato l’impegno a sviluppare sempre più e sempre meglio collaborazioni scientifiche internazionali strategiche per la salute.
L’evento ha segnato il lancio di una iniziativa strategica finanziata dal Consiglio Svedese per la Ricerca (Vetenskapsrådet) volta a studiare e riprodurre le dinamiche delle proteine a risoluzioni spaziali elevatissime, fino a livello di una singola molecola.
Nel suo intervento l’ambasciatore Pala, dopo aver ricordato il contributo italiano alla ricerca nelle scienze della vita riconosciuto in tutto il mondo, si è detto “veramente orgoglioso di sostenere questo evento organizzato dal Karolinska Institutet insieme ad altre importanti università svedesi, al quale partecipano scienziati italiani e ricercatori provenienti da tutto il mondo per contribuire al progresso nella ricerca biomedica”.
La conferenza è dedicata alla ricerca e alla comprensione della dinamica delle proteine, un tema in cui gli scienziati italiani hanno contribuito con fondamentali ricerche in biochimica e biofisica a livello sperimentale, teorico e computazionale: non ultimi gli studi statistico-meccanici del recente Premio Nobel Giorgio Parisi che hanno introdotto nuovi strumenti per studiare la dinamica di sistemi complessi come le proteine.
I lavori sono proseguiti con la presentazione del direttore scientifico dello European Spallation Source, l’italiana Giovanna Fragneto.
Il convegno andrà avanti nei giorni successivi provando a rispondere alle molte domande aperte sulla struttura e la dinamica delle proteine, capire come rendere possibili studi in tempo reale delle proteine in vivo, e soprattutto collegare questi studi a modelli teorici predittivi di patologie specifiche della salute umana.
Migliorare e rafforzare la cooperazione tra Italia e Svezia nell’ambito delle scienze della vita è una priorità dell’Ambasciata d’Italia per supportare gli investimenti del Paese in questo settore e garantire gli enormi benefici che solo la ricerca biomedica può offrire. Strategie nazionali combinate con sinergiche partnership internazionali consentono infatti di stimolare il progresso non solo creando significativi ritorni alla società, ma anche alla nostra industria farmaceutica. (aise)