Tampone negativo dai 6 anni in sù per entrare in Corea: le nuove misure di contenimento Covid

SEOUL\ aise\ - A partire dal 20 gennaio 2022, tutti i viaggiatori dai sei anni in sù, vaccinati o meno, che intendano recarsi in Corea dovranno presentare prova cartacea (in lingua inglese o coreana) di negatività a test PCR effettuato non oltre 48 ore prima della partenza. È l’ultima novità in termini di misure approvate dalle autorità di Seoul in materia di contenimento del Covid-19, come riporta una nota dell’Ambasciata d’Italia.
I viaggiatori in arrivo dall’estero sono tenuti a utilizzare appositi mezzi di trasporto (specifici bus, apposite carrozze ferroviarie o taxi “COVID”) o il proprio mezzo privato per recarsi dall’aeroporto o luogo di arrivo in Corea al proprio domicilio o la struttura presso la quale ci si sottoporrà all’isolamento.
Le attuali norme di distanziamento sociale sono prorogate fino al 6 febbraio 2022. Dal 17 gennaio 2022 il limite massimo agli assembramenti privati è innalzato da 4 a 6. Solo chi esibisce un certificato vaccinale coreano può sedere in gruppo in esercizi pubblici.
Di seguito tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul.
1. Ripristino dell'accordo bilaterale Italia-Corea del Sud sull'esenzione da visti d'ingresso
La Repubblica di Corea ha ripristinato a partire dal 1° settembre 2021 l’esenzione dal visto per ingressi di breve durata, vigente sulla base del relativo accordo bilaterale del 1975 e temporaneamente sospesa a partire dallo scorso 13 aprile 2020.
Conseguentemente, i cittadini italiani che si recheranno in Corea del Sud successivamente a tale data e per un periodo inferiore ai 90 giorni, non saranno obbligati a chiedere un visto di ingresso.
Inoltre. sempre a partire dal 1° settembre 2021, i cittadini italiani che si recano in Corea per soggiorni inferiori ai 90 giorni devono disporre di un'autorizzazione di viaggio elettronica per la Corea (K-ETA) emessa dalle Autorità coreane. Il K-ETA non è richiesto qualora sussista un obbligo di visto.
Si potrà richiedere il K-ETA al costo di 10.000 KRW sul sito web: https://www.k-eta.go.kr/portal/apply/index.do.
La quota non è rimborsabile anche se la domanda di K-ETA viene respinta.
I viaggiatori devono richiedere il K-ETA almeno 24 ore prima dell'imbarco su un volo o una nave diretti in Corea.
Resta vigente l'obbligo di sottoporsi a test Covid PCR, e l’obbligo di quarantena di 10 giorni (si veda di seguito), salvo rilascio di apposito certificato di esenzione dalla stessa, valutato caso per caso dalle competenti autorità coreane.
Per ulteriori informazioni sull'applicazione delle summenzionate disposizioni, si suggerisce di contattare direttamente le competenti rappresentanze diplomatico-consolari coreane a Roma e a Milano.
2. Sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro in Corea per gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata
Le autorità coreane hanno disposto, a partire dal 1 giugno 2020, la sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro per tutti gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata (tranne i visti di categoria A1, A2, A3 e F4).
Tutti gli stranieri che risiedono in Corea con visti di soggiorno di lunga durata, ad eccezione dei possessori di visti A1, A2, A3 e F4, devono fare domanda per un permesso di rientro tramite il locale ufficio di immigrazione o l’aeroporto prima di lasciare la Corea se desiderano mantenere il loro status e periodo di soggiorno. A coloro che lasciano la Corea senza il permesso di rientro viene annullata l’Alien Registration Card e sarà pertanto necessario ottenere un nuovo visto ingresso di lunga durata.
Lo straniero, che ha il permesso di rientro, dovrà sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Corea e il cui risultato sia negativo.
Gli stranieri che ottengono un “Isolation Exemption Certificate”, rilasciato dalle Ambasciate e Consolati della Repubblica di Corea, sono esentati da tale esame medico e dalla diagnosi scritta.
Per maggiori informazioni, consultare la sezione "Q&A" del sito dell'Ambasciata, contattare l'Immigration Contact Center al n. 1345 o visitare il sito web www.hikorea.go.kr.
3. Misure speciali sudcoreane per gli ingressi nel Paese. Indicazioni sulla quarantena
Dall’1 aprile 2020 è in vigore la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo in Corea. A partire dal 20 gennaio 2022, tutti i viaggiatori dai sei anni in su, vaccinati o meno, che intendano recarsi in Corea dovranno presentare prova cartacea (in lingua inglese o coreana) di negatività a test PCR effettuato non oltre 48 ore prima della partenza. I viaggiatori in arrivo dall’estero sono tenuti a utilizzare appositi mezzi di trasporto (specifici bus, apposite carrozze ferroviarie o taxi “COVID”) o il proprio mezzo privato per recarsi dall’aeroporto o luogo di arrivo in Corea al proprio domicilio o la struttura presso la quale ci si sottoporrà all’isolamento.
Fino al 19 gennaio 2022 incluso, tutti gli stranieri che entrano in Corea del Sud attraverso gli aeroporti del Paese (e a partire dal 15 gennaio dai porti sudcoreani) devono presentare la conferma, in formato cartaceo, dell’esito negativo del tampone PCR COVID-19 emessa entro le 72 ore precedenti la data di partenza. L'esito del test va presentato in inglese o in coreano, oppure con traduzione certificata in inglese.
a. Tutte le persone provenienti dall'estero sono soggette, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, all’isolamento di 10 giorni e al monitoraggio attivo delle autorità coreane attraverso la c.d. Self-Quarantine Safety and Protection App da installare sui propri smartphone al momento dell'ingresso nel Paese.
b. I cittadini stranieri asintomatici in possesso di visti d'ingresso di lungo termine che hanno una residenza in Corea devono osservare la quarantena presso il proprio domicilio. I cittadini stranieri con visti di breve termine e tutti gli altri viaggiatori sprovvisti di un domicilio in Corea devono autoisolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione a spese proprie, che possono arrivare fino a 150.000 Won sudcoreani pari a circa 110 Euro al giorno.
c. Sono previste eccezioni alla quarantena per visti diplomatici (A1), visti ufficiali (A2) e nel caso di presenza di specifici accordi bilaterali con il Paese di provenienza (A3). E' inoltre possibile ottenere un apposito certificato (Isolation Exemption Certificate) per viaggi d’affari e visite accademiche o umanitarie da parte delle autorità diplomatico-consolari coreane competenti al rilascio del visto d’ingresso.
In entrambi i casi, il viaggiatore è comunque sottoposto al test al COVID-19 all'arrivo nel Paese ed è soggetto al c.d. "monitoraggio attivo" attraverso la registrazione sulla Self-Analysis App e le telefonate a cadenza giornaliera da parte delle autorità sanitarie coreane.
d. Non sono soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’Aeroporto Internazionale di Incheon, ma una volta abbandonata tale area, anche soltanto per prelevare il proprio bagaglio, tutti i passeggeri sono sottoposti alle misure di quarantena.
e. Tutti i cittadini stranieri che violano le suindicate disposizioni sono soggetti all'espulsione e al divieto d'ingresso in Corea.
A partire dal 13 luglio 2020 anche i membri degli equipaggi delle navi in arrivo nei porti sudcoreani sono testati al Covid-19 e successivamente sottoposti, anche quando negativi, a 14 giorni di autoisolamento obbligatorio o di monitoraggio attivo qualora in possesso della "landing permission" delle autorità coreane.
4. Rilascio EU Digital Covid Certificate per alcune categorie di individui vaccinati in Corea del Sud
Con la circolare del 04/08/2021 “Modalità per il rilascio EU Digital Covid Certificate (certificazione verde COVID-19) ai cittadini italiani vaccinati o guariti all’estero per il rilascio EU Digital Covid Certificate (certificazione verde COVID-19) ai cittadini italiani vaccinati o guariti all’estero” il Ministero della Salute ha stabilito la procedura con la quale i connazionali, anche residenti all’estero, i loro familiari conviventi vaccinati all’estero, nonché tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale vaccinati all’estero, possono richiedere il rilascio dell’EU Digital Covid Certificate (Green Pass).
La certificazione andrà richiesta in Italia recandosi presso l’Azienda Sanitaria Locale di competenza territoriale e presentando la seguente documentazione: documento di riconoscimento; eventuale codice fiscale; certificato vaccinale rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera o certificato di guarigione rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera, redatti almeno in lingua inglese o, in caso contrario, accompagnati da traduzione giurata.
Si segnala infine che ai fini dell’ottenimento della Certificazione verde COVID-19 sono validi al momento esclusivamente i seguenti vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): Comirnaty (PfizerBioNtech); Spikevax (Moderna); Vaxzevria (AstraZeneca); COVID-19 Vaccine Janssen (Janssen-Johnson & Johnson).
5. Rientro dalla Corea in Italia
Informazioni aggiornate sulle misure per recarsi in Italia, nonché sulle misure in vigore sul territorio nazionale, sono disponibili su questa pagina del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dove è disponibile un questionario per assistere i viaggiatori nell’identificare gli obblighi da seguire per chi viaggia dall’estero verso l’Italia, a seconda del Paese d’origine dello spostamento e delle diverse fattispecie identificate dalla normativa italiana in vigore. Il questionario ha un carattere informativo. Suggeriamo di consultare regolarmente anche la pagina web del Ministero della Salute, sezione “Viaggiatori”.
Ricordiamo che la Repubblica di Corea rientra nella lista di Paesi “D”, mentre la Repubblica Democratica Popolare di Corea rientra nell’elenco “E”.
In caso di transito aeroportuale attraverso altro Paese, si prega di verificare quali siano i requisiti per l'ingresso in Italia anche da tale Paese.
In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria.
Il Ministero della Salute ha introdotto i seguenti obblighi per chi fa ingresso in Italia dalla Corea: sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo; compilare il Digital Passenger Locator Form https://app.euplf.eu/#/; comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio; raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato; sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 5 giorni; sottoporsi al termine dell’isolamento di 5 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.
Si ricorda che sarà necessario presentare il certificato di negatività al tampone COVID-19 stampato e tradotto in lingua inglese al vettore prima dell’imbarco. Si prega di verificare la vigenza di ulteriori adempimenti richiesti in caso di transito attraverso altro Paese ed eventualmente previsti dalla compagnia aerea.
Si ricorda di verificare che non siano in vigore ulteriori restrizioni per gli spostamenti sul territorio nazionale (restrizioni ai movimenti tra regioni e comuni). Restrizioni agli spostamenti interregionali e intercomunali possono essere disposte anche in relazione alla fascia di rischio in cui le singole Regioni vengono collocate dalle Autorità competenti.
Prima di partire per l’Italia, si raccomanda inoltre di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione.
In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo embassy.seoul@esteri.it
5.1 Esenzione della quarantena per i vaccinati
Dal 28 agosto 2021 le persone provenienti dalla Repubblica di Corea possono fare ingresso in Italia senza sottostare ad obbligo di quarantena qualora siano in possesso dei seguenti documenti: certificato delle competenti autorità sanitarie coreane di completato ciclo di vaccinazione con vaccino approvato dall’Agenzia Europea dei Medicinali; tampone COVID molecolare o antigenico negativo effettuato nelle precedenti 72h; e Passenger Locator Form compilato.
Coloro che non saranno muniti di tali certificazioni dovranno sottoporsi a isolamento fiduciario per 5 giorni.
5.2 Voli
A seguito della sospensione per motivi commerciali dei voli diretti tra Italia e Corea, vi sono al momento soltanto via indirette di rientro in Italia con le seguenti compagnie aeree: compagnie aeree via principali scali europei: KLM via Paesi Bassi, AirFrance via Francia e Lufthansa via Germania; compagnie attraverso scali situati fuori dall'Europa: Turkish Airlines via Istanbul (Turchia), Etihad via Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Emirates via Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Qatar Airways via Doha (Qatar).
Si ricorda che il Ministero della Salute ha avviato in via sperimentale i “Voli COVID-tested” su alcune tratte.
Si rammenta ai connazionali di restare sempre nell'area transiti degli scali aeroportuali situati nei Paesi Terzi al fine di non essere sottoposti alle misure di quarantena.
6. Misure sudcoreane per le persone in transito negli aeroporti nazionali
Chiunque transiti nell'Aeroporto Internazionale di Incheon è sottoposto a rilevazione della temperatura corporea e deve compilare il questionario sullo stato di salute. Le persone senza sintomi possono continuare il viaggio, mentre chi mostra sintomi del COVID-19 è accompagnato in una struttura sanitaria designata all'interno dello stesso aeroporto per il test. Nel caso di esito positivo del test, la persona interessata deve rimanere in Corea e quindi non può proseguire vero la successiva destinazione.
Si specifica che si può rimanere nell'area transiti dell'Aeroporto Internazionale di Incheon fino ad un massimo di 24 ore qualora in presenza di carte d'imbarco per la destinazione finale. Si consiglia tuttavia di assicurarsi di potere spedire il bagaglio direttamente alla destinazione successiva, in modo tale che non debba uscire dall'area transiti per ritirare il bagaglio.
Per maggiori informazioni sulla scalo di Incheon si può telefonare al numero verde +82 1577 2600, raggiungibile dall'estero e disponibile anche in lingua inglese. (aise)