ED È ANCORA LEONARDO

ED È ANCORA LEONARDO

ROMA – focus\aise – Continuano le iniziative che, in tutto il mondo, vogliono rendere omaggio al genio di Leonardo Da Vinci nel 500° anniversario della morte.
A New York il Metropolitan Museum of Art esporrà sino al 6 ottobre il dipinto di "San Girolamo penitente" (1483 ca.). Prestigioso prestito dei Musei Vaticani, questa monumentale opera di pittura è rimasta incompiuta, offrendo agli spettatori straordinari spunti sul processo creativo dell'artista e rendendo nel contempo omaggio a uno dei geni più famosi di tutti i tempi. La presentazione del San Girolamo al MET è stata organizzata da Carmen C. Bambach, curatore del Dipartimento di disegni e stampe del Metropolitan, grazie alla collaborazione dei Musei Vaticani e del suo direttore Barbara Jatta e con il supporto del chapter di New York dell’associazione The Patrons of The Arts in The Vatican Museums.
Leonardo da Vinci (1452–1519) è il prototipo del genio universale del Rinascimento. Si formò a Firenze come pittore, scultore e pensatore nell'innovativa bottega di Andrea del Verrocchio (1435-1488). Principalmente attivo in Italia, a Firenze, Milano e Roma, e in Francia, Leonardo cominciò a lavorare al San Girolamo che prega nel deserto intorno al 1483 a Milano, ma lo conservò fino alla morte avvenuta ad Amboise, in Francia, il 2 maggio 1519. Le circostanze generali che portarono alla realizzazione del San Girolamo sono sconosciute, come lo sono le ragioni per cui Leonardo continuò a rielaborare questo dipinto nei suoi anni maturi senza mai portarlo a conclusione.
Il dipinto rappresenta Girolamo (347-420 d.C.), uno dei più importanti santi e teologi della Chiesa cristiana, che, secondo la leggenda, ormai avanti con l’età, decise di recarsi come eremita nel deserto. Leonardo lo ritrae penitente, scarno e quasi senza denti mentre si inginocchia in meditazione davanti a una grotta in un paesaggio roccioso. Disteso davanti a Girolamo il leone domato, il suo compagno nel deserto nonché figura centrale nella storia. Il volto e i gesti del santo mostrano le teorie e gli studi di Leonardo sulla fisiognomica umana e sulla psicologia dell'espressione.
Nel suo stato incompiuto, il dipinto svela che Leonardo non procedette in modo del tutto disciplinato. L’artista era particolarmente interessato a creare un disegno dettagliato e anatomicamente corretto del corpo ascetico del santo. Un attento esame della superficie pittorica ha inoltre rivelato la presenza delle impronte digitali di Leonardo, soprattutto nella parte superiore sinistra della composizione, dove l’artista usò le dita per distribuire i pigmenti e creare un effetto più morbido nel cielo e nel paesaggio.
Al MET il dipinto è esposto in una galleria a sé stante, illuminata in modo essenziale all'interno di uno spazio scuro per aumentare la dimensione contemplativa dell'immagine.
Quasi in contemporanea si è aperta in un’altra prestigiosa sede museale internazionale, la British Library di Londra, la mostra "Leonardo da Vinci - A Mind in Motion".
L’esposizione, che sarà allestita sino all’8 settembre grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, intende esplorare il ruolo fondante che Leonardo attribuì al movimento nella sua ricerca per comprendere il mondo naturale. In particolare nel suo studio, durato tutta la vita, sull'acqua, che egli credeva essere la forza trainante della natura.
In mostra sono esposti per la prima volta insieme nel Regno Unito i fogli selezionati di tre importanti taccuini, il Codex Arundel, il Codex Forster e il Codex Leicester, tutti appartenuti a collezionisti privati britannici. Il Codice Arundel è uno dei tesori più preziosi della British Library e viene ora presentato insieme al Codex Forster del V&A e ad una selezione di fogli del Codex Leicester. Quest’ultimo, considerato ampiamente uno dei più importanti taccuini scientifici di Leonardo, è presentato al pubblico britannico per la prima volta da quando è stato acquistato da Bill Gates.
Insieme questi fogli mostrano Leonardo come straordinario pensatore dinamico, capace di creare collegamenti tra discipline diverse e la cui visione del mondo naturale si è costantemente evoluta. Le opere esposte rivelano anche come gli studi di Leonardo sui fenomeni naturali gli abbiano consentito di ricreare la natura nel suo lavoro di artista e di inventore. Attraverso pagine di appunti manoscritti, disegni e diagrammi, l’esposizione esplora i meccanismi interni della complessa mente di Leonardo ed il suo fascino per il moto, che egli considerava "la causa di ogni vita".
I visitatori della British Library possono osservare la grafia di Leonardo, i suoi studi, gli intricati disegni e le osservazioni su fenomeni come la formazione di onde e bolle d'aria, la velocità del vento e la natura della luce e dell'ombra.
Il percorso della mostra si conclude con gli studi per il famoso dipinto di Leonardo della Vergine delle rocce, che rivelano come le sue osservazioni sulla natura in moto abbiano formato direttamente la sua capacità di ritrarre il movimento umano nei capolavori artistici per cui è oggi riconosciuto in tutto il mondo.
È stata infine inaugurata dall'ambasciatore italiano in Israele, Gianluigi Benedetti, la rassegna "Le domande di Leonardo" allestita presso il Bloomfield Science Museum di Gerusalemme.
Focus dell'esposizione è la curiosità a tutto campo di Leonardo che da molti è stato considerato "la persona più curiosa del mondo". Dall'infanzia all'età adulta, il metodo di conoscenza usato da Leonardo si è sempre basato su tre precetti: domandare, osservare e registrare.
La mostra, organizzata con l'Ambasciata italiana e l'Istituto Italiano di Cultura, è indirizzata alle famiglie intere ed espone più di 40 differenti oggetti e display, molti dei quali interattivi, che hanno come obiettivo per i visitatori di porre domande, sperimentare e mettersi "nelle scarpe di Leonardo" passando, nello spazio di quattro aree, dall'anatomia al corpo umano, dalla botanica alla geologia, al volo, alla meccanica, all'ottica, al disegno.
In apertura del percorso da non perdere il "Teatro di Leonardo", uno spazio in stile Rinascimento dedicato alle straordinarie macchine da teatro di Da Vinci. (focus\aise) 

Newsletter
Archivi