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ROMA – focus/ aise – Il Console Generale a San Paolo Domenico Fornara ha incontrato il 29 gennaio, i rappresentanti di Cgie, Comites e patronati per un appuntamento dedicato alla presentazione dei dati sui servizi consolari relativi al 2025 e per condividere obiettivi e sfide da centrare nell’anno appena iniziato.
L'incontro, riporta la sede consolare, è stato promosso per “rafforzare il dialogo” nel segno della “trasparenza” e dell’impegno a fornire una “comunicazione chiara” indispensabile per un “lavoro sinergico” con gli organi di rappresentanza della comunità.
All'incontro ha partecipato anche Fabio Porta, deputato Pd eletto in Sud America e residente in Brasile. La sua presenza, evidenzia il Consolato, denota “l'importanza della cooperazione istituzionale e dell'allineamento tra le diverse rappresentanze a favore dei cittadini italiani all'estero”.
Nei giorni scorsi, Fornara aveva incontrato i giornalisti della comunità italiana: anche in questo caso, il diplomatico ha presentato l’attività consolare svolta e da svolgere nel 2026. “Importante il dialogo costante con la stampa della comunità: fa parte di un impegno a garantire la trasparenza nell'azione consolare e a diffondere informazioni corrette e accessibili ai cittadini italiani”, il commento del Consolato.
L’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, ed il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, Roberto Cincotta, sono stati premiati dal Museo Civico di Belgrado in occasione della cerimonia per il 122° anniversario dell’istituzione museale, svoltasi presso il Museo Civico di Zemun. Alla cerimonia erano presenti anche la First Lady, Tamara Vucic, e il sindaco di Belgrado, Aleksandar Šapić.
Ne dà notizia l’Ambasciata, spiegando che il prestigioso riconoscimento è stato conferito a Gori e Cincotta per la “dinamica diplomazia culturale perseguita in Serbia”, con particolare riguardo per la realizzazione della mostra “Luci del Seicento italiano nella Galleria Borghese”, nonché per il progetto di formazione del personale dei musei serbi “L’accessibilità museale come cultura condivisa e pratica collettiva”, organizzato dall’Ambasciata e dall’IIC con il Museo MAXXI di Roma.
Nel corso della cerimonia, il Direttore del Museo, Ivan Milošević, ha sottolineato l’importanza della cooperazione culturale internazionale nel rafforzare il ruolo dei musei come luoghi di dialogo, inclusione e scambio di conoscenze, confermando l’eccellente collaborazione tra istituzioni museali, culturali e accademiche di Italia e Serbia.
“Questo riconoscimento va a tutta la splendida squadra dell’Ambasciata e dell’IIC a Belgrado”, ha dichiarato l’Ambasciatore Gori. “La diplomazia culturale – ha aggiunto – resta al centro della nostra azione di promozione integrata, come dimostra il successo che sta riscuotendo l’esposizione della Collezione Farnesina”.
Il 26 gennaio, alla vigilia del Giorno della Memoria, il “Ferramonti Ensemble” ha presentato per la prima volta all’estero il racconto musicale “Il Naufragio”. L’evento, ospitato presso la Chiesa Tedesca di Helsinki, è stato promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a Helsinki, in collaborazione con la Congregazione evangelico-luterana tedesca in Finlandia e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Helsinki e dell’UCEI.
Curato da Francesca Fantini, Francesco Vittorio Grigolo e Laura Vergallo Levi, il progetto riporta alla luce una pagina poco conosciuta della Shoah: la vicenda del battello Pentcho, salpato da Bratislava il 18 maggio 1940 e diretto verso la Palestina, con circa 450 ebrei in fuga dal nazismo. Dopo un lungo viaggio attraverso il Danubio e il Mediterraneo orientale, l’imbarcazione, ormai in condizioni critiche, naufragò al largo del Dodecaneso. I profughi furono soccorsi dalla Marina italiana e trasferiti a Rodi, per poi essere internati in Calabria nel campo di Ferramonti di Tarsia dove, grazie all’eroismo dei sorveglianti e del direttore del campo, Pasquale Salvatore, scamparono alle deportazioni verso i campi di sterminio.
Ad aprire l’evento è stato l’Ambasciatore d’Italia in Finlandia, Nicola Todaro Marescotti, che ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria della Shoah anche attraverso il racconto di vicende meno note, ma di straordinario valore storico e umano. Presenti anche l’Ambasciatore di Israele in Finlandia, Boaz Rodkin, e la Presidente della Comunità Ebraica di Helsinki, Chaya Votkin.
La storia del Campo di Ferramonti e del Pentcho è raccontata nel podcast “Ferramonti 1943, l’inganno e la libertà”, curato da Agostino Zappia e Laura Vergallo Levi, disponibile dal 27 gennaio su RaiPlay Sound e prossimamente anche su Spotify. (focus\aise)