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ROMA – focus/ aise – Con la legge di bilancio 2026 sono state introdotte alcune modifiche in materia di cittadinanza: a partire da ieri, primo gennaio 2026, infatti, le istanze e le relative dichiarazioni rese dai genitori – di cui almeno uno cittadino per nascita – possono essere presentate entro tre anni (e non più entro un anno) dalla nascita del minore o dalla data successiva in cui è stabilita la filiazione, anche adottiva, da parte del cittadino italiano.
Questo, ai sensi dell’articolo 4, comma 1-bis, lettera b) della Legge n. 91/1992, e all'articolo 1, comma 1-ter del decreto-legge n.36/2025. Questi due comma hanno introdotto due nuove fattispecie di acquisto di cittadinanza per beneficio di legge per i figli minorenni nati all’estero da genitore cittadino per nascita che non trasmette automaticamente la cittadinanza.
Non è pertanto possibile far ricorso a questa procedura nel caso in cui il/i genitore/i sia(no) diventato/i cittadino/i italiano/i per naturalizzazione (art. 9 della legge n. 91/1992), per beneficio di legge (art. 4 della legge n. 91/1992), per matrimonio (art. 5 della legge n. 91/1992 o art. 10 della legge n. 555/1912) o per convivenza da minorenni con genitore che ha acquistato la cittadinanza italiana (art. 14 della legge n. 91/1992).
In base a queste nuove fattispecie il minore che ne beneficia non sarà cittadino per nascita o iure sanguinis, ma acquisterà la cittadinanza dal giorno successivo in cui si saranno verificate le condizioni previste dalla legge (per le dichiarazioni presentate in Consolato: dal giorno successivo alla dichiarazione dei genitori).
Queste dichiarazioni, le cui istanze siano presentate a partire dal primo gennaio 2026, sono inoltre esenti dal pagamento del contributo di 250 Euro al Ministero dell’Interno.
In particolare, il comma 1-bis dell’articolo 4 della legge n. 91/1992 prevede che può acquistare la cittadinanza il minore figlio di cittadino/a italiano/a per nascita se entrambi i genitori (incluso il genitore straniero) o il tutore presentano una dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza entro tre anni dalla nascita; la dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza deve essere formale e avvenire di persona, alla presenza di dipendente delegato all’esercizio delle funzioni di stato civile.
Il comma 1-ter dell’articolo 1 del decreto-legge n. 36/2025 è invece una norma transitoria e si applica quando sussistono tre condizioni: a) persone minorenni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 36/2025 (cioè persone che non avevano compiuto il 18 anno di età al 24 maggio 2025); b) figli di cittadini per nascita che si trovano nelle condizioni previste dalle lettere a), a-bis) e b) dell’articolo 3-bis della legge n. 91/1992; c) la dichiarazione dei genitori o del tutore deve essere presentata all’Ufficio consolare entro il 31 maggio 2026.
La dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza, si specifica, deve essere formale e avvenire di persona, alla presenza di dipendente delegato all’esercizio delle funzioni di stato civile.
Le indicazioni per presentare domanda sono reperibili sui siti delle sedi diplomatiche.
Un nuovo tassello si aggiunge al rafforzamento della presenza e delle relazioni del Sistema Italia a Bruxelles e nelle istituzioni europee. È stato infatti sottoscritto un accordo di reciprocità tra il Cercle Royal Gaulois di Bruxelles e il Circolo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, noto come Circolo della Farnesina, che consentirà ai rispettivi soci di accedere alle strutture dei due prestigiosi club secondo condizioni paritarie e condivise.
L’intesa, di durata annuale e rinnovabile automaticamente, nasce grazie all’impegno e alla visione del Generale della Guardia di Finanza in congedo Alessandro Butticé, da anni convinto sostenitore della proiezione del Sistema Italia nell’Unione europea e a Bruxelles, dove opera per rafforzare i legami tra diplomazia, istituzioni e mondi economici e culturali.
Determinante anche il contributo della Presidente del Circolo della Farnesina, Ambasciatrice Maria Assunta Accili, che ha sostenuto l’accordo come strumento di dialogo e networking tra appartenenti alle istituzioni e alle comunità europee, belghe e italiane, e del Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Riccardo Guariglia, che ha accompagnato l’iniziativa nel quadro di una diplomazia moderna e aperta al confronto internazionale.
L’accordo prevede che i membri dei due prestigiosi circoli possano usufruire delle rispettive strutture negli orari di apertura, alle stesse condizioni applicate ai soci interni, nel rispetto dei regolamenti e delle priorità dei club ospitanti. Un’intesa che va oltre l’aspetto formale e che rappresenta un segnale concreto di cooperazione tra ambienti di eccellenza della capitale belga ed europea, e di Roma.
Con questa iniziativa, il Cercle Royal Gaulois e il Circolo della Farnesina si confermano piattaforme privilegiate di relazioni culturali, istituzionali ed economiche, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia nei contesti decisionali europei e a consolidare una rete di relazioni di alto profilo tra Bruxelles e Roma. (focus\aise)