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ROMA – focus/ aise – L'Ambasciata d'Italia in Ghana ha ospitato un evento dedicato a “I ACT” (Italia - IRENA Action for Climate Toolkit), iniziativa congiunta del Ministero degli Esteri italiano e dell'IRENA.
Per l’occasione, cinque studenti, di cinque diverse scuole secondarie, hanno discusso e partecipato a sessioni dinamiche e interattive sul cambiamento climatico, le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile.
Nelle intenzioni del progetto, “I ACT” consente ai giovani di avere il potere di diventare formatori e moltiplicatori della conoscenza climatica.
Partendo dal successo dell'edizione 2023, “I ACT” continua ad ampliare la sua portata, confermando il forte impegno dell'Italia per l'emancipazione giovanile e l'azione climatica, perché imparare, se condiviso, può davvero fare la differenza.
È stato inaugurato mercoledì scorso, 21 gennaio, a Porto Alegre il Monumento per i 150 anni dell'Immigrazione italiana, omaggio all'eredità delle famiglie italiane che hanno contribuito a costruire la storia e lo sviluppo dello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul. Alla presenza del Console Generale, Valerio Caruso, l’opera creata da Vinícius Vieira è stata svelata presso l'Angolo italiano – Riva del Guaiba di fronte a numerosi esponenti della comunità italiana e non solo.
“Oggi celebriamo con profonda emozione l'inaugurazione del monumento ai 150 anni dell'immigrazione italiana a Porto Alegre, un giusto omaggio a coloro che hanno contribuito con lavoro, coraggio e amore allo sviluppo di questa città che chiamiamo casa”, le parole del Console Caruso. “Questo monumento è molto più di pietra e bronzo - è memoria viva, è gratitudine, è riconoscimento di un patrimonio culturale che pulsa nelle vene di Porto Alegre”.
Il monumento è anche “un dono alla comunità italiana della capitale che abbellisce la nostra città e immortala la storia di generazioni che hanno attraversato l'oceano in cerca di un sogno”. Il console ha quindi reiterato il suo “profondo ringraziamento” al Consigliere Jessé Sangalli, “il cui impegno e dedizione hanno reso questo progetto una realtà”.
“Possa questo monumento ispirare le generazioni future a onorare le proprie radici e costruire ponti tra culture, - ha concluso Caruso – proprio come hanno fatto i nostri antenati 150 anni fa”.
Si è tenuta il 22 gennaio, presso Casa Italia, nuova sede dell’Ambasciata d’Italia a Londra, la seconda tappa del ciclo di eventi “The Pulse of Progress: Italian Ideas that Transform”.
L’incontro, organizzato dall’Ambasciata insieme all’ufficio ICE di Londra e a EdTech Italia, ha puntato i riflettori sulla rivoluzione delle tecnologie applicate all’istruzione, confermando il ruolo centrale dell’Italia in un settore in rapida espansione.
L’evento si è svolto nella cornice di BETT 2026, la fiera leader mondiale del settore, dove l’Agenzia ICE ha curato un padiglione dedicato a 18 tra le più promettenti startup italiane del comparto.
Il panel intitolato “Developing and Financing Breakthrough Ideas in Education Technology”, moderato da Donatella Solda, presidente di EdTech Italia, ha riunito rappresentanti delle associazioni di categoria e fondi di venture capital italiani e britannici: Enrico Poli di Zanichelli Venture, Matteo Bagnato di EdTech Italia, Sami Tatar di Emerge VC e Austin Earl di TechUK si sono confrontati sulle sfide del fund-raising e sulle strategie per trasformare idee dirompenti in soluzioni sostenibili a livello globale, evidenziando il grande dinamismo dell’ecosistema italiano EdTech.
Francesca Bacco, a capo dei Custom Programs presso H-FARM Business School, ha illustrato il caso di successo di H-FARM, esempio lampante di startup italiana divenuta punto di riferimento internazionale nel settore dell’innovazione applicata all’istruzione. (focus\aise)