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ROMA – focus/ aise – Ultimo mese per candidarsi al Premio Letterario Ambasciatrici e Ambasciatori presso la Santa Sede bandito dall’Ambasciata d’Italia e dalla Delegazione dell’Unione Europea presso la Santa Sede. Il termine per rispondere al bando della 7ª edizione scade infatti il 28 febbraio.
Nato sette anni fa dall’iniziativa di un gruppo di Capi Missione, il Premio si rivolge ad autori di libri pubblicati in italiano e destinati al grande pubblico su temi relativi alla cultura e ai valori cristiani, alle relazioni tra Chiese cristiane e Stati, alla storia delle Chiese e al dialogo interreligioso.
La partecipazione è aperta a tutti gli autori di libri inerenti ai temi indicati che rispettino i seguenti requisiti: essere originariamente redatti in lingua italiana (non sono ammesse traduzioni) anche da parte di autori non italiani; essere stati pubblicati nel 2025; essere rivolti al grande pubblico.
Al vincitore verrà assegnato un premio del valore di euro 1.500,00.
Sarà inoltre attribuita una menzione speciale per scrittore emergente rivolto ad autore o autrice debuttante, il cui libro rispetti i requisiti indicati.
La cerimonia di premiazione si terrà nel 2026 a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in occasione della XXVI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Le candidature possono essere presentate dalle case editrici e/o direttamente dagli autori e dovranno pervenire via email all’indirizzo amb.scv@esteri.it entro e non oltre il 28 febbraio 2026.
I libri candidati dovranno essere spediti, in 2 copie, entro e non oltre il 28 febbraio 2026 (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede - c/o Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – DGAI V - alla cortese attenzione del Dott. Luigi Selandari - Piazzale della Farnesina 1 - 00135 Roma.
In seguito alle dimissioni da presidente esecutivo di Reset Dialogues on Civilizations di Giancarlo Bosetti, che ne è stato il fondatore insieme a Nina zu Fürstenberg venti anni fa e che ha chiesto di lasciare questa funzione direttiva dopo un così lungo mandato, l’ambasciatore Pasquale Ferrara è stato nominato per assumere la stessa funzione alla guida dell’associazione internazionale no profit, nata dall’eredità della rivista Reset.
Già direttore politico del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 2021 al 2025, Ferrara porta alla presidenza di Reset un profilo di alto livello istituzionale e accademico. Nel corso della sua carriera diplomatica, è stato inviato speciale dell’Italia per la Libia e ha ricoperto incarichi di durata quadriennale all’estero a Santiago del Cile, Atene, Bruxelles presso l’Unione Europea e Washington. Dal 2016 al 2020 è stato ambasciatore d’Italia ad Algeri.
Tra il 2011 e il 2016 Ferrara ha svolto l’incarico di segretario generale dell’European University Institute (EUI) di Firenze, ed è attualmente docente a contratto di Diplomazia e Negoziato presso la LUISS Guido Carli e di Politiche attive e preventive per la pace presso l’Istituto universitario Sophia di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno). Il suo ultimo libro è Cercando un paese innocente. La pace possibile in un mondo in frantumi (2023).
Dimissioni e nomina sono state approvate dal Consiglio di amministrazione composto da Marina Calloni, Piergaetano Marchetti, Francesco Micheli, Markus Reinhard e Alberto Saravalle, oltre che dagli stessi Bosetti e Ferrara. Bosetti rimane a bordo con il ruolo di vicepresidente.
Entrambi, presidente e vicepresidente, sottolineano che questo “è un passaggio di testimone nel segno della continuità, sempre aperta a nuovi scenari. La missione di Reset DOC resta quella di promuovere il pluralismo, il mutuo riconoscimento e il dialogo tra culture e religioni, come parte di un impegno più ampio per una democrazia liberale inclusiva e per la tutela dei diritti umani e della dignità delle persone e dei popoli, compito reso ancora più urgente di vent’anni fa da un mondo attraversato da guerre, polarizzazioni e tendenze autocratiche”. (focus\aise)