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ROMA – focus/ aise – Il 19 febbraio scorso, nel quadro delle iniziative congiunte tra l’Associazione per gli Scambi Scientifici Austria Italia (ASSAI) e l’Ambasciata d’Italia a Vienna, si è svolto a Palazzo Metternich il terzo incontro della serie “In dialogo con ASSAI”, appuntamenti tematici orientati a mettere in evidenza attività di comune interesse dei soci ASSAI, favorire la comunicazione tra i soci e promuovere le attività della associazione anche all’esterno della stessa, in sinergia con l’Ambasciata.
Il tema proposto, “Dalla ricerca al funding: orientarsi nei finanziamenti FWF in Austria”, di grande interesse per i giovani ricercatori italiani attivi in Austria, ha riguardato tipologie e regole di erogazione di grant e premi dedicati alla ricerca di base da parte di FWF (Austrian Science Fund). FWF è l’agenzia di finanziamento che gestisce il fondo per la ricerca di base in Austria e ha avuto nel 2024 un budget annuale complessivo di 408 milioni di euro. A presentare l’argomento è stato Simone Recchi, scientific project officer strategy – career development di FWF e socio di ASSAI, che ha orientato i giovani ricercatori presenti nei diversi programmi a disposizione nel portfolio FWF, sottolineando le iniziative di maggior interesse e le rispettive specificità.
Recchi ha illustrato i programmi di finanziamento più rilevanti per i molti giovani ricercatori presenti, inseriti nei 5 pillar definiti dall’agenzia, tutti a modello bottom-up: “excellent=austria” per la promozione di cluster di eccellenza e settori di ricerca emergenti; “project”, ovvero progetti di ricerca e premi individuali; “careers”, grant indirizzati prevalentemente a giovani ricercatori finalizzati al career building; “collaborations”, grant dedicati alla ricerca collaborativa; e “communication”, con focus sulla divulgazione e disseminazione dei risultati.
Per alcuni dei singoli bandi Recchi ha illustrato finalità, caratteristiche e vincoli nelle application, mettendo in evidenza per quale tipologia di ricerca o di ricercatore fosse disegnato ogni singolo grant.
Estremamente vivace la discussione finale, con moltissime domande da parte di un pubblico molto attento e che ha molto apprezzato una iniziativa rivolta soprattutto ai molti giovani ricercatori italiani che muovono i primi passi nel mondo della excellent science e dei grant competitivi austriaci, in un sistema che in gran parte si ispira ai modi e alle forme dei grant della Commissione Europea.
Il Console Generale a San Paolo, Domenico Fornara, insieme alla Vice Console Marianna Haddad, martedì scorso ha partecipato ad un incontro con il Board of Directors della Camera di Commercio italiana - Italcam.
L'incontro, evidenzia il Consolato, ha rappresentato un “momento rilevante di dialogo istituzionale” con la dirigenza della Camera che “svolge un ruolo di estrema rilevanza tra i membri del Sistema Italia in Brasile”.
Oltre a “rafforzare i legami di collaborazione” tra Consolato Generale e Italcam, l'incontro, conclude il Consolato, ha “riaffermato l'importanza di continuare ad agire congiuntamente per promuovere e rafforzare gli interessi dell'Italia in Brasile” su ogni fronte - economico, istituzionale e culturale - consolidando una “cooperazione sempre più solida tra le istituzioni italiane presenti nel Paese”.
La console generale d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri, ha partecipato al panel promosso lo scorso 25 febbraio dall’Australian Institute of International Affairs nel Victoria. L’evento è stato dedicato al ruolo dello sport nella diplomazia australiana e al rafforzamento dell’impegno dell’Australia in questo settore nella regione Indo-Pacifico, in linea con la Sports Diplomacy Strategy 2032+ del DFAT.
Sono intervenuti, oltre alla console generale Mauri, anche Darcy Moore, capitano del Collingwood Football Club, Vicki Reid, direttrice del Governo di Tennis Australia, e Julie Shams, assistente segretaria del Public Diplomacy and Influence Branch del DFAT. Il panel è stato coordinato da Mohammad Chowdhury, presidente di AIIA Victoria. (focus\aise)