I passi della cooperazione

ROMA – focus/ aise – Proseguono e si rafforzano le iniziative di cooperazione in campo sanitario dell’Università Statale di Milano. Nelle scorse settimane, una delegazione di cinque medici dell’Università Cattolica del Mozambico (UCM) ha visitato l’ateneo lombardo nell’ambito del programma Erasmus+KA171, che prevede scambi e mobilità anche tra docenti.
La delegazione era composta da Elmano Gomonda, medico internista, coordinatore del Corso di Medicina e Chirurgia e direttore dell’ospedale Generale di Beira; Kajal Chhaganlal, docente in pediatria, direttore pedagogico della Facoltà di Scienze della Salute; Sonia Raquel, medico internista, coordinatrice del Corso di Analisi Clinica e di Laboratorio, PhD in malattie tropicali e salute globale; Carlos Francisco Azevedo, docente nel Corso di Laurea di Infermieristica; e Jordao Antonio Cardoso, Coordinatore del Corso di Amministrazione e Gestione Ospedaliera.
"L’Università Statale di Milano collabora con UCM da diversi anni e continuano a crescere le attività di mobilità e i progetti condivisi”, ricorda Stefania Recalcati, delegata della Rettrice alla Cooperazione Internazionale in ambito medico. “La Facoltà di Scienze della Salute di UCM, che ha 20 anni di esperienza nell'insegnamento di medicina e 12 anni nell'insegnamento di infermieristica, è anche coinvolta nel network del progetto TNE-UNITAFRICA che vede coinvolte 21 Università italiane e 78 Africane. Nell’ambito di questo progetto UNIMI e UCM stanno collaborando strettamente per l’organizzazione di Corsi di alta formazione che verranno attivati a Beira, in Mozambico”.
Durante la permanenza della delegazione del Mozambico a Milano sono stati organizzati vari incontri e i docenti hanno avuto anche l’opportunità di visitare diversi reparti sia dell’Ospedale Niguarda che dell'Ospedale Fatebenefratelli.
“Un bel momento di confronto, su tematiche negli ambiti delle bioscienze e dell’infettivologia, riguardanti specifiche problematiche sanitarie presenti in Mozambico è stato organizzato anche presso il dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale in collaborazione con il dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute”, riporta Recalcati. “Molto stimolante è stato anche un momento di confronto con docenti e studenti di infermieristica svoltosi presso la sede del Fatebenefratelli e in collaborazione con l’Istituto nazionale dei Tumori”.
È stata attivata anche una collaborazione in ambito Management Sanitario: a settembre 2025, la professoressa Recalcati e il professor Federico Lega, docente di Economia e Management Sanitario, direttore del Centro di ricerche ed alta formazione in Health Administration (HEAD), erano stati a Beira per collaborare all’ideazione ed attivazione di un Master in Management Sanitario presso l’UCM; ora a Milano si è proceduto a completare la preparazione di questa attività.
A ridosso delle feste natalizie il contingente italiano in Somalia ha consegnato all’International Campus di Mogadiscio alcuni articoli sportivi destinati ai giovani del Distretto di Wadajir. Ne dà notizia lo Stato Maggiore della Difesa, spiegando che l’iniziativa è stata promossa dalla Cellula di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) dell’Italian National Contingent Command (IT-NCC), nell’ambito della missione EUTM Somalia, in collaborazione con le autorità locali.
Nel corso della cerimonia, il Comandante dell’IT-NCC, Tenente Colonnello Marco De Gruttola, ha sottolineato il valore dello sport quale strumento di aggregazione e inclusione sociale, evidenziando l’importanza di iniziative a favore delle giovani generazioni, mentre il District Commissioner di Wadajir ha espresso apprezzamento per il supporto ricevuto, rimarcando l’impatto positivo dell’iniziativa sulla comunità locale.
In particolare, sono stati distribuiti - con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti del Distretto somalo - kit sportivi e materiali per attività ricreative, destinati a scuole e centro giovanili dell’area.
Da un progetto culinario cinematografico a una ricca offerta museale fino a modalità di viaggio più semplici: nel corso dell'anno solare 2025, l'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino ha lavorato a più di 100 progetti e iniziative transfrontaliere per le cittadine e i cittadini dei tre territori che la compongono. 35 i progetti che hanno ottenuto il patrocinio dell'Euregio.
L'anno dell'Euregio è stato caratterizzato anche dal passaggio delle consegne: il 1° ottobre la Presidenza è passata, come da rotazione, dall'Alto Adige al Tirolo per due anni. Il presidente dell'Euregio, il Capitano del Tirolo Anton Mattle, riassume: "Grazie all'ottimo lavoro svolto sotto la presidenza altoatesina, l'Euregio ha potuto sviluppare nuovi progetti volti a rafforzare ulteriormente i legami tra le popolazioni di Tirolo, Alto Adige e Trentino. Noi continueremo a portare avanti queste iniziative per ampliare ulteriormente l'offerta; allo stesso tempo, però, è importante reagire insieme alle crisi globali e alle sfide locali: dalla transizione energetica al traffico di transito fino al mercato del lavoro, ci impegneremo per trovare le migliori soluzioni possibili per cittadine e cittadini di Tirolo, Alto Adige e Trentino".
Anche a livello politico l'Euregio punta su un approccio comune. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ricorda i timori che precedevano l'inizio dei lavori di ristrutturazione del ponte Lueg: “Grazie alla nostra stretta collaborazione siamo riusciti a evitare in larga misura lo scenario, del tutto realistico, di un caos viario sull'autostrada da una parte e dall'altra del Brennero”.
Anche nell'UE una voce comune e la perseveranza portano a una maggiore attenzione, aggiunge il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti: “Abbiamo sempre sottolineato i problemi causati dai grandi carnivori nelle zone montane. Il declassamento dello status di protezione del lupo è dovuto anche al nostro intervento. Il nostro ufficio Euregio di rappresentanza comune a Bruxelles, del quale abbiamo festeggiato i 30 anni nel mese di novembre, ha dato prova della sua efficacia”.
Si prosegue “forti oltre i confini”
Partendo dal motto altoatesino “Superare i confini”, la presidenza tirolese intende dare ulteriore risalto con il motto “Forti oltre i confini – insieme!” alla storia, alla cultura e all’identità comune e, soprattutto, ai vantaggi che l’Euregio offre alle persone, rendendoli visibili e tangibili. Già il 26 ottobre 2025 (festa nazionale austriaca), in occasione della Giornata delle porte aperte del Landhaus di Innsbruck, che ha visto ben 20.000 visitatori, è stata dedicata all’Euregio un'ampia area espositiva. È stata inoltre promossa una campagna di comunicazione su larga scala mirata con slogan incisivi e di grande impatto invita a “far parlare dell'Euregio”. (focus\aise)