I passi della cooperazione

ROMA – focus/ aise – In un incontro organizzato nel quadro dell’Abu Dhabi Investment Forum, il Direttore delle Relazioni Internazionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Andrea Mazzella, ha sottoscritto una Dichiarazione di intenti insieme al Direttore della Direzione Territoriale Lombardia Marco Cutaia, il Direttore Generale delle dogane di Abu Dhabi, Rashed Lahej Almansoori.
L’accordo è volto a rafforzare la cooperazione tra le Amministrazioni doganali italiana ed emiratina, al rafforzamento della sicurezza delle catene logistiche, alla facilitazione degli scambi commerciali e alla digitalizzazione dei processi doganali.
L’intesa, come riportato dall’ADM, pone le basi per future iniziative operative e per lo scambio di buone pratiche, contribuendo allo sviluppo di flussi commerciali più rapidi e sicuri e al rafforzamento dei legami commerciali ed economici tra Italia ed Emirati Arabi Uniti.
Una delegazione di altro livello di ADM giungerà la prossima settimana ad Abu Dhabi per partecipare al forum sull’innovazione tecnologica, promosso dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane, e per incontri tecnici con i rappresentanti della dogana emiratina così da dare immediata esecuzione all’Intesa siglata presso il Palazzo della Borsa di Milano.
Gli Emirati Arabi Uniti secondo l’ADM sono destinati a divenire un attore primario per la realizzazione del corridoio logistico e commerciale IMEC tra India, Medioriente ed Europa.
L’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” si è recata nei giorni scorsi in missione in Algeria con una delegazione capeggiata dal Rettore Antonio Garofalo, accompagnato dai docenti Filomena Buonocore, Massimiliano Cerciello e Maria Giovanna Petrillo. La delegazione, nei due giorni di permanenza, ha avuto diversi incontri istituzionali orientati a discutere principalmente del rafforzamento delle competenze imprenditoriali nel Paese.
Primo incontro quello con il Ministero dell’Economia della Conoscenza e delle Startup, con il suo acceleratore “Algeria Venture”, al quale hanno preso parte anche il Ministro Moureddine Ouadah e l’Ambasciatore d’Italia ad Algeri, Alberto Cutillo.
Ma non solo, perché il Rettore e i professori hanno avuto tanti incontri istituzionali in “un viaggio istituzionale dall’alto valore formativo”. Tra questi, anche quello con la Ministra della formazione e dell’insegnamento professionale, Nacima Arhab, con il Vicepresidente del CREA, Abdelouahed Kerrar, e con la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Antonia Grande.
Oggetto degli incontri è stato l’avvio di una collaborazione per il rafforzamento delle competenze imprenditoriali nel Paese, un’iniziativa strategica che mira a sostenere la crescita economica sostenibile e l’inclusione sociale attraverso il rafforzamento delle competenze imprenditoriali, manageriali e istituzionali dei giovani e dei funzionari pubblici algerini.
Il progetto, inserito nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, nasce con l’intento di rispondere alle sfide strutturali che caratterizzano l’attuale contesto algerino, promuovendo percorsi formativi di qualità, attività di mentoring, laboratori di coprogettazione territoriale e iniziative orientate allo sviluppo della leadership e delle competenze digitali. Obiettivo la creazione di ecosistemi imprenditoriali inclusivi, valorizzando la cooperazione tra mondo accademico ed istituzionale.
Un incontro per rafforzare la collaborazione scientifica nel campo della robotica ed esplorare nuove linee di ricerca per affrontare alcune delle grandi sfide sociali e tecnologiche dei prossimi anni. Una delegazione della Japan Science and Technology Agency (JST) ha visitato l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, rafforzando una sinergia di lunga data avviata dal fondatore dell’Istituto, il Prof. Paolo Dario.
Pontedera è stata così per qualche giorno un punto di riferimento internazionale per la ricerca sul futuro della robotica e della salute. Il governo giapponese, proprio attraverso la JST, sta promuovendo una serie di programmi di ricerca altamente visionari, noti come Moonshot Research and Development Program un ruolo centrale è occupato dal progetto dedicato allo sviluppo di avatar robotici: sistemi avanzati che consentono a persone anziane o con disabilità di interagire con il mondo esterno attraverso robot controllati direttamente dall’utente, veri e propri “corpi fisici o virtuali a distanza”. Una sfida particolarmente rilevante per il Giappone e l’Italia, Paesi accomunati da un significativo invecchiamento della popolazione.
Nel corso di tre giorni di intensi scambi scientifici, ricercatori italiani e giapponesi hanno delineato nuove linee di ricerca congiunte per i prossimi anni. I temi affrontati spaziano dallo sviluppo di robot sociali e da compagnia, all’impiego delle onde cerebrali per il recupero di funzioni motorie e cognitive e per il monitoraggio dello stato di salute, fino a dispositivi robotici per la riabilitazione e la chirurgia. Ampio spazio è stato inoltre dedicato agli aspetti etici, legali e sociali legati all’introduzione di queste tecnologie nella vita quotidiana, con il coinvolgimento e il contributo scientifico degli Istituti DIRPOLIS e di Economia della Scuola Superiore Sant’Anna e del Center for Materials Interfaces dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Presenti nella delegazione della Japan Science and Technology Agency, il Prof. Norihiro Hagita, Direttore del programma di ricerca, e i responsabili scientifici delle diverse linee progettuali ed esponenti della JST. Di particolare rilievo è stato l’intervento del Prof. Hiroshi Ishiguro, tra i massimi esperti mondiali di robot cibernetici, le cui ricerche rappresentano un punto di riferimento internazionale nel campo degli avatar robotici e dell’interazione persona-robot.
“Nel corso della visita – ha spiegato Gastone Ciuti, Direttore dell’Istituto di Biorobotica - sono state individuate concrete opportunità di collaborazione che prenderanno forma nei prossimi mesi, contribuendo a rafforzare ulteriormente una cooperazione storica tra Italia e Giappone, con ricadute scientifiche e tecnologiche per la nostra istituzione, per il territorio di Pontedera e per l’intero ecosistema della ricerca”.
“Il programma Moonshot si distingue per una visione che guarda oltre il 2050, per l’elevato livello di ambizione scientifica, per il coinvolgimento di numerosi ricercatori e istituzioni di eccellenza in Giappone e nel mondo e per la forte volontà di instaurare collaborazioni internazionali strutturate e di lungo periodo” commenta Paolo Dario, Professore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
“La visita della delegazione della Japan Science and Technology Agency ha rappresentato una straordinaria opportunità per rafforzare le sinergie esistenti e individuare nuovi possibili sbocchi per collaborazioni di ricerca e attività di formazione, che possano coinvolgere tutte le componenti della nostra comunità – ha aggiunto Francesca Capone, ProRettrice alle Politiche per l’Internazionalizzazione -. Il Giappone si qualifica senz’altro come un paese prioritario nella nostra strategia di internazionalizzazione, e sono molto grata al Prof. Dario, al Direttore Ciuti e alle colleghe e ai colleghi dell’Istituto di Biorobotica per il sostanziale contributo alla realizzazione della visione del Rettore, Prof. Nicola Vitiello, e della sottoscritta e per lo spirito di collaborazione e di condivisione che hanno, nuovamente, manifestato”. (focus\aise)