I passi della cooperazione

ROMA – focus/ aise – Si è conclusa il 12 febbraio, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Ain Shams del Cairo la quarta edizione del workshop internazionale “3D Cultural Heritage”.
L’iniziativa, nata nel 2021 dalla collaborazione strategica con l’Università di Roma La Sapienza, si svolge due volte l’anno alternandosi tra le due capitali. In questa edizione egiziana il coordinamento scientifico e le attività didattiche sono stati curati dai docenti Alfonso Ippolito, Ahmed Sami, Nada Mokhtar Ahmed, Caterina Morganti e Francesco Stanziola, che hanno guidato oltre 40 studenti provenienti da diversi atenei egiziani e internazionali.
Durante i cinque giorni di attività, i partecipanti hanno approfondito l'uso di flussi di lavoro digitali avanzati, integrando le basi teoriche con esercitazioni pratiche di rilievo e documentazione. Il programma, che si è aperto l’8 febbraio, ha coperto tecnologie chiave come il Laser Scanning Terrestre (TLS), la fotogrammetria, la scansione LiDAR, il “point-cloud processing” e la rappresentazione virtuale del patrimonio culturale.
Oltre agli studenti della sede ospitante, l'evento ha visto la partecipazione di iscritti della Misr International University, della German University in Cairo e della Coventry University, confermando il crescente interesse per le metodologie digitali applicate ai beni culturali e la crescita della rete accademica introno alla tematica.
Rivolto a futuri architetti e giovani ricercatori, il workshop ha promosso uno scambio scientifico interdisciplinare volto a fornire competenze tecniche essenziali per la ricerca internazionale e la pratica professionale nella conservazione del patrimonio.
Nel tardo pomeriggio di ieri, 9 febbraio, sono decollati dall’aeroporto israeliano di Eilat tre velivoli dell’Aeronautica Militare, impegnati in una nuova operazione umanitaria congiunta a favore della popolazione civile della Striscia di Gaza. A bordo, 26 pazienti bisognosi di cure mediche urgenti, accompagnati dai rispettivi familiari, per un totale di 117 persone.
Arrivati in Italia, i pazienti sono stati immediatamente presi in carico dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale per ricevere le cure specialistiche necessarie.
Ne dà notizia il Ministero della Difesa che ha condotto l’operazione, coordinata dalla Presidenza del Consiglio, insieme a Farnesina, Viminale, Ministero della Salute e Dipartimento della Protezione Civile, con il contributo della Croce Rossa Italiana e delle strutture sanitarie coinvolte.
“Questa operazione è il frutto di un impegno corale e di una collaborazione costante tra tutte le componenti dello Stato”, ha commentato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. “L’Italia dimostra di saper tradurre i valori di solidarietà e responsabilità in interventi concreti a sostegno della popolazione civile. Le Forze Armate, insieme al personale degli altri Ministeri e degli enti coinvolti, operano con professionalità e spirito di servizio per garantire un aiuto reale a chi soffre. È così che il nostro Paese contribuisce, con discrezione ed efficacia, alle iniziative a carattere umanitario”.
Con questa operazione, il numero complessivo di civili palestinesi trasferiti e assistiti nel nostro Paese supera le 900 unità.
Il trasferimento dei pazienti si inserisce nel più ampio impegno umanitario dell’Italia a favore della popolazione civile di Gaza, che comprende l’invio di aiuti via mare e via aerea, il supporto sanitario e la partecipazione alla missione europea EUBAM Rafah, recentemente tornata operativa presso l’omonimo valico.
L'Ambasciatore d'Italia in Somalia, insieme alla Vice Direttrice dell’Ufficio AICS di Nairobi, all'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e alle alte autorità locali, ha presentato oggi a Garowe, capitale del Puntland, l'iniziativa “Opportunità economiche e di sostentamento nel settore della pesca in Somalia”, finanziata dall'Italia e attuata dall'UNIDO.
L'evento segna una tappa importante, rappresentando la prima missione ufficiale di AICS Nairobi fuori dalla capitale, e sottolinea l'impegno dell'Italia a sostenere il Governo Federale della Somalia e i suoi Stati Membri come motori chiave per lo sviluppo e la stabilità del Paese. Il progetto, lanciato a livello nazionale a Mogadiscio nel dicembre 2025, si concentra sul rafforzamento della filiera ittica a Bosaso, riconoscendo il ruolo strategico del Puntland nell'economia blu della Somalia e il suo potenziale nello sviluppo sostenibile delle zone costiere.
In linea con il Piano di Sviluppo Nazionale e con la Strategia per l’Economia Blu della Somalia, spiega l’AICS, il progetto mira a trasformare la pesca di sussistenza in un sistema imprenditoriale moderno e competitivo attraverso due azioni strategiche principali: la creazione di un Centro Servizi Comune a Bosaso, di proprietà e gestito da cooperative locali e dotato di moderne strutture di conservazione e lavorazione; e la creazione di una Piattaforma Permanente di Dialogo sull'Economia Blu, che posiziona il Puntland come hub nazionale per il dialogo e l'innovazione nel settore marittimo. I protagonisti dell'iniziativa saranno oltre 370 membri dell'industria ittica locale, imprese e operatori del settore (tra cui 100 donne).
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Pier Mario Daccò ha sottolineato che il progetto va oltre la realizzazione di infrastrutture e la fornitura di attrezzature, mirando invece a costruire un vero e proprio modello di trasformazione economica nel settore della pesca che possa posizionare il Puntland come riferimento nell'economia blu in tutto il Paese.
L'Italia apporta al progetto l'eccellenza del settore ittico mediterraneo attraverso Federpesca, mentre l'UNIDO ITPO Italia faciliterà l'accesso ai mercati e agli investitori europei. Le attività di capacity building comprendono corsi di formazione tecnica sulle moderne tecniche di pesca, la gestione delle cooperative, gli standard di qualità e i programmi di imprenditorialità, con particolare attenzione alle donne.
La visita nel Puntland ha anche offerto l'opportunità di presentare i risultati del censimento della popolazione di Garowe, un'altra iniziativa finanziata dalla Cooperazione Italiana e realizzata dalla Società Geografica Italiana. Il censimento rappresenta uno strumento fondamentale per una pianificazione basata su dati concreti, una migliore erogazione dei servizi e un rafforzamento della gestione amministrativa nella capitale del Puntland.
Attraverso questa visita nel Puntland, conclude l’AICS, l'Italia ha voluto riaffermare il suo impegno di lungo termine in Somalia, sostenendo settori strategici come l'economia blu e rafforzando la capacità e l’efficacia delle istituzioni locali, promuovendo al contempo la sostenibilità, l'occupazione e le opportunità per i giovani e le donne. (focus\aise)