IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise – “Triennale Milano: una storia che unisce Italia e Perù” è la mostra itinerante inaugurata a Lima, nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura, in occasione della decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo 2026, dedicata al tema “Re-Design. Rigenerare spazi, oggetti, idee, relazioni”.
La mostra, promossa dall’Istituto stesso e dall’Ambasciata d’Italia a Lima, resterà aperta al pubblico fino al 30 maggio con ingresso libero previa registrazione.
L’esposizione propone una selezione ampliata di manifesti tratti da “Triennale Milano: una storia attraverso i manifesti”, offrendo un percorso nella storia della grafica, della comunicazione e del design italiano, espressione dell’identità culturale del Paese.
La mostra si arricchisce inoltre della partecipazione del Perù alla 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano (2025), con il progetto Relatos Chicha dell’artista Elliot Tupac, che riflette sull’arte urbana come forma di identità, resistenza culturale e dialogo tra Italia e America Latina.
La letteratura italiana contemporanea protagonista in Quebec. Grazie al supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, gli autori Luigi Farrauto e Alberto Garlini parteciperanno al Festival Metropolis bleu di Montreal, in programma dal 23 al 26 aprile.
Il primo degli appuntamenti si terrà venerdì, 24 aprile, alle 10:00 presso la Salle Saint Laurent dell’Hotel 10, in occasione dell’incontro “Ecrire, editer, traduire: ce qui resiste a l’IA”.
In un momento in cui l’intelligenza artificiale è ovunque — nei pensieri, nei dispositivi elettronici e nei luoghi di lavoro — esistono, nel mondo del libro, professioni e ambiti in cui la presenza umana rimarrà essenziale? Moderati da Jennifer Varkon, animeranno la discussione Luigi Farrauto, autore di Geografia di un viaggiatore pavido e redattore di guide turistiche per Lonely Planet, il canadese Andreas Kessaris, libraio presso Librairie Paragraphes e autore di The Grand Tour of Park Ex; e il britannico Daniel Hahn, traduttore e autore di If This Be Magic: The Unlikely Art of Shakespeare in Translation.
Nella stessa giornata, alle ore 19:30, in Salle Godin, Alberto Garlini sarà intervistato da Dominique Garand per parlare de “L’esaltante Italia di decenni difficili”.
Il romanziere italiano è autore di libri avvincenti, di ampio respiro, che approfondiscono la storia italiana recente. La Legge dell’Odio racconta il percorso politico di un giovane studente che passa dal militante alla violenza nell’Italia degli anni ’70. Tutto il mondo ha voglia di ballare segue il percorso di quattro amici negli anni bui dell’80. Le cose che conosco è ambientato in una Venezia crepuscolare, percorsa dalla figura di Hemingway.
Insieme a Leonardo Padura, Alberto Garlini sarà protagonista anche dell’incontro “Il romanzo di fronte alla storia”, che si terrà l’indomani, sabato 25 aprile, alle 19:00, sempre in Salle Godin.
La storia è un terreno fertile per i romanzieri. Perché? Cosa cercano? Come trovano ispirazione? Due maestri del genere romanzesco, il cubano Leonardo Padura (Herejes, La trasparencia del tiempo) e l’italiano Alberto Garlini (La legge dell’odio, Le cose che conosco) discuteranno, uno in spagnolo e l’altro in italiano, entrambi assistiti dai loro interpreti in francese.
Tre gli appuntamenti di domenica 26 aprile. Si comincia alle 10:00 in Salle Exécutive con il Cafè Rencontre – Cap sur l’Italie, un incontro professionale privato tra dieci autori del Québec e Alberto Garlini, romanziere e direttore della programmazione del Festival Pordenonellege, a Pordenone.
Alle 11:30 si proseguirà con “Le travel writing a la portee de tous”. Ti piace viaggiare, esplorare luoghi nuovi e incontrare altre culture? Vuoi scrivere racconti di viaggio (travel writing) e guadagnarci? Questo mestiere non si improvvisa. Luigi Farrauto, autore di Geografia di un viaggiatore pavido e redattore italiano per le guide di Lonely Planet, svelerà i trucchi del mestiere. Ogni partecipante deve portare carta, penna o tablet.
Il programma italiano al Metropolis Bleu si chiuderà alle ore 14.30 in Salle Saint Laurent con la conversazione “Ailleurs et exotisme. Loin de cliches”. La letteratura apre spesso una porta su altri mondi, altre vite, altre culture. Può sfuggire all’esotismo? Fino a che punto è possibile reinventare il reale senza tradirlo? Di chi lo scrittore è l’altro? Ne L’équation avant la nuit, Blaise Ndala getta il figlio di un ex ministro di Patrice Lumumba nelle maglie di una rete identitaria, sullo sfondo della corsa alla bomba atomica tra gli Alleati e la Germania nazista. In Pour une fraction de seconde, il fumettista Guy Delisle racconta per immagini la vita movimentata del fotografo inglese Eadweard Muybridge, emigrato in California, dove diventa un pioniere della fotografia e del cinema e, allo stesso tempo… un assassino. In Geografia di un viaggiatore pavido, l’autore italiano Luigi Farrauto racconta, con uno stile profondamente umanista e segnato dall’autoironia (ha paura di tutto), le sue spedizioni in diversi luoghi del pianeta, ogni volta fuori dai sentieri battuti.
L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles presenterà il prossimo 23 aprile alle ore 19.00 “Art&Science – Dal micro al macrocosmo. Made in Italy fra Arte, Scienza, Musica e Moda”, un evento della diplomazia della crescita che incarna lo spirito dell’eccellenza italiana, capace di coniugare creatività, ricerca e innovazione.
L’iniziativa si inserisce nel quadro sia della Giornata del Made in Italy che della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, entrambe promosse ogni anno dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mettendo in luce come le produzioni culturale, della ricerca e industriale italiana contemporanee sappiano esprimersi anche mediante un dialogo profondo fra le arti e la scienza.
Art&Science è un format originale che trasforma la ricerca e la conoscenza scientifica – micro e macro – in innovativa esperienza estetica, quale la moda: le immagini scientifiche reali, ottenute al microscopio o dall’osservazione astronomica, divengono pannelli artistici e ispirazione al design di abiti.
Un approccio interdisciplinare fra ricerca, scienza, musica, arti visive e pensiero umanistico: scienziati, studiosi e artisti dialogano fra loro mettendo in relazione microcosmo biologico e macrocosmo astrale, mentre la musica dal vivo traduce in suono le suggestioni visive e concettuali emerse.
L’esperienza trova il suo apice nella sfilata di abiti ispirati alle forme e ai colori delle immagini scientifiche micro- e macro-scopiche, a testimonianza di come l’innovazione nella moda, espressione iconica del Made in Italy, possa nascere anche dalle suggestioni della ricerca scientifiche.
Per partecipare è necessaria la registrazione a questo link. (focus\aise)