Italiani nel mondo e dove trovarli (3)

ROMA – focus/ aise – La Rete OTIS (Teatro Oltre Confini), di cui fanno parte numerose scuole del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (Sfim), ha avviato una nuova fase del proprio percorso con la costituzione del Comitato Tecnico-Scientifico, previsto dal nuovo Accordo di Programma. È quanto si legge nel nuovo numero della newsletter Sfim che approfondisce ogni mese le novità relative all’istruzione italiana all’estero, dalle iniziative di maggiore rilevanza e interesse, ai progetti educativi e alle attività culturali del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo.
Il Comitato ha riunito figure di comprovata esperienza che negli anni hanno seguito con attenzione il progetto, contribuendo in modo significativo alla sua crescita.
Accanto ai componenti confermati, fra cui la referente nazionale Maria Rosaria Lo Monaco e il presidente dell’associazione SCIE Cosimo Guarino, faranno parte del Comitato anche i rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a conferma della continuità e del ruolo di riferimento svolto dai tre Ministeri nel tempo. Il nuovo organismo – sottolinea lo Sfim – offrirà così un quadro più strutturato e formalizzato alla collaborazione istituzionale che ha sostenuto la Rete sin dalla sua nascita. La costituzione ufficiale del Comitato si è svolta nelle giornate del 1° e 2 dicembre, alla presenza dei dirigenti scolastici e dei docenti referenti OTIS. Nel corso dell’incontro del 2 dicembre è stato inoltre siglato il nuovo accordo di rete ed è stata formalizzata la nomina dei membri del Comitato.
L’Associazione Bellunesi nel Mondo, assieme alla Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”, ha ospitato sabato scorso, 27 dicembre, la presentazione del libro "Silicosi. L’olocausto dimenticato della montagna veneta", di Egidio Pauch, un lavoro di ricerca che ripercorre le drammatiche vicende dei lavoratori esposti a polveri di silice e amianto nelle miniere, cave e gallerie.
L’opera racconta come la silicosi abbia segnato intere comunità, generando quella che negli anni Sessanta e Settanta è stata definita una vera e propria strage silenziosa, paragonabile a un Vajont ogni dieci anni. L’autore descrive la malattia come "la più micidiale dell’era moderna", con conseguenze devastanti sulle famiglie e sulle comunità.
La presentazione è stata introdotta da Patrizia Burigo, presidente del comitato di gestione della Biblioteca delle Migrazioni, e seguita dall’intervento dell’autore. L’iniziativa ha avuto luogo proprio in occasione dell’anniversario della Legge Bortot. La normativa, voluta dal deputato bellunese Giovanni Bortot e culminata nella Legge 780 del 27 dicembre 1975, ha rappresentato un passo fondamentale nella tutela dei lavoratori colpiti da silicosi e asbestosi, estendendo la protezione e rivalutando gli assegni per gli invalidi, dando dignità e sostegno economico a chi aveva subito gravi conseguenze professionali.
Il libro è disponibile per l’acquisto presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo in via Cavour 3 a Belluno, dove si trova anche la Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati”.
Grazie all'intesa tra Ministero dell’Istruzione e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, anche gli studenti delle scuole italiane all’estero, statali e paritarie, e delle sezioni italiane presso le scuole straniere e internazionali, comprese le Scuole Europee, possono partecipare alla XXXIV edizione dei Campionati di Filosofia. Lanciata anche per l’anno scolastico 2025/26, la competizione si propone di sviluppare le competenze argomentative e il pensiero critico degli studenti.
Le iscrizioni potranno essere effettuate entro e non oltre il 17 gennaio 2026, tramite l’apposito portale, compilando in ogni suo campo il modulo di partecipazione.
Le modalità di iscrizione e partecipazione sono disponibili al bando dedicato.
I Campionati saranno articolati in tre fasi: gara interna d’istituto (che si svolgerà entro il 9 febbraio 2026); gara regionale (che si terrà il 5 marzo 2026 in modalità online); finale nazionale (che si svolgerà il 17 aprile 2026 in modalità online). La premiazione si terrà il 18 aprile 2026, in presenza a Roma e in modalità online.
La gara consiste nella elaborazione di un saggio filosofico, scritto in lingua italiana (Sezione A) o in lingua straniera (Sezione B). Gli studenti scelgono di partecipare alla Sezione A o alla Sezione B a partire dalla fase d’Istituto.
Nel caso di scuole e sezioni italiane all’estero ad ordinamento quadriennale la partecipazione è riservata agli studenti del secondo, terzo e quarto anno. Negli altri casi, la partecipazione è riservata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno.
Gli studenti di tali istituzioni possono iscriversi: alla SEZIONE A in LINGUA ITALIANA e alla SEZIONE B in LINGUA STRANIERA (la lingua straniera deve essere diversa da quella del paese in cui lo studente vive).
Referente per la competizione, con riferimento alla partecipazione delle scuole e delle sezioni italiane all’estero, è Maria Concetta Di Giaimo (maria.digiaimo@esteri.it), alla quale è possibile rivolgersi per eventuali ulteriori informazioni.
I Campionati di Filosofia sono promossi dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIM e dalla Società Filosofica Italiana (SFI), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Uffici scolastici regionali, l'Associazione di promozione sociale Philolympia. (focus\aise)