Italiani nel mondo e dove trovarli

ROMA – focus/ aise – La seconda edizione del Corso "Diplomazia Scientifica nel 21° secolo: Fondamenti, Attori e Dinamiche per la Pratica Futura" si svolgerà a Erice, in Sicilia, presso la Fondazione Ettore Majorana e il Centro per la Cultura Scientifica, dal 4 al 9 ottobre 2026.
Il Corso è rivolto sia al personale diplomatico che a chi opera all’interno di organizzazioni internazionali e ONG, così come ad accademici, ricercatori e studenti, con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra differenti attori e competenze riguardo al ruolo della scienza nello sviluppo delle relazioni diplomatiche e nel rafforzamento della cooperazione internazionale.
Il Corso esplorerà tutti gli aspetti rilevanti che caratterizzano la diplomazia scientifica dalle sue origini, offrendo un quadro teorico della disciplina. Inoltre, esaminerà le aree operative, gli attori chiave e le pratiche di applicazione, offrendo ai partecipanti l'opportunità di sperimentare attività pratiche in contesti simulati.
La storia dell’emigrazione piemontese in Argentina è stata al centro di una giornata promossa dall’Associazione per l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra lo scorso sabato 29 novembre a Biella. La giornata, come spiegato da Renato Dutto nella newsletter dell'Associazione Piemontesi nel Mondo, è stata realizzata in collaborazione con la Biblioteca Civica “Alfredo Frassati” di Biella registrando una partecipazione numerosa e un vivo interesse da parte del pubblico.
Presentato il volume “Biellesi e Vercellesi nella Pampa” dello scrittore Giancarlo Libert, che ha ripercorso le vicende dell’emigrazione piemontese in Argentina con particolare attenzione ai protagonisti biellesi e vercellesi, i quali hanno lasciato un’impronta duratura nello sviluppo culturale e imprenditoriale in Argentina. All’evento hanno preso parte Mara Cucco, presidente dell’Associazione per l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, e Ivano Maffeo, responsabile del Centro di Documentazione sull’Emigrazione di Donato, nel Biellese, che hanno dialogato con l’autore contribuendo a contestualizzare il lavoro nell’ambito delle ricerche locali.
Nel pomeriggio di sabato 29 novembre, all'Archivio di Stato di via Arnulfo 15/a, sono invece state inaugurate due mostre: "Un archivio in viaggio. I fratelli Ferraris". Francesco Ferraris, farmacista, fu il proprietario della farmacia in via San Filippo a Biella. Ottenne il prestigioso titolo di "Ier Apothicaire de l'Hopital de Bielle" (primo farmacista dell'Ospedale di Biella), come testimoniato dal suo sigillo storico. Carlo Giuseppe Ferraris fu una figura di spicco dei moti liberali. In seguito alla sua partecipazione attiva alla rivolta carbonara del 1821, fu costretto all'esilio. La sua vita "in viaggio" lo portò lontano dall'Italia, dove continuò a distinguersi in ambito scientifico: divenne infatti il primo direttore del Museo di Storia Naturale di Buenos Aires, in Argentina. Sono esposti libri, oggetti e documenti originali appartenuti a Ferraris, materiali oggi parte del patrimonio storico biellese grazie alla donazione del nipote Giacomo Calleri Damonte. È stata inoltre inaugurata una seconda mostra, "L'emigrazione piemontese nel mondo", curata da Libert, con cimeli e documenti che mettono in luce un patrimonio materiale e documentario spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere le radici e le reti transnazionali della comunità piemontese. Nella serata di venerdì 5 dicembre, anche alla Biblioteca Benedetto Croce di Pollone è stato presentato il libro "Biellesi e Vercellesi nella Pampa", con un particolare focus dedicato al salesiano padre Deagostini, missionario in Patagonia, nato in questa località del Biellese.
“In questo momento di grande dolore desidero esprimere, a nome di tutta l’Associazione, la più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti di questa tragedia”. Così Oscar De Bona, presidente dell’UNAIE - Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati, nel farsi portavoce della “profonda partecipazione e solidarietà” alle comunità colpite dalla drammatica esplosione avvenuta nella località sciistica di Crans-Montana nella notte di Capodanno.
“Un pensiero speciale va ai nostri connazionali coinvolti, alle
loro famiglie e a chi attende notizie dei propri cari”, aggiunge De Bona. “Siamo sollevati nell’apprendere che la presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra, Alessandra Galli Demin, appartenente all’Associazione Bellunesi nel Mondo, è fuori pericolo di vita, ma restiamo accanto a tutte le persone colpite da questo evento così drammatico. In situazioni come questa, la comunità degli italiani nel mondo si stringe insieme per offrire sostegno e solidarietà concreta”.(focus\aise)