Italiani nel mondo e dove trovarli

ROMA – focus/ aise – Esistono figure capaci di farsi interpreti delle ferite e delle speranze di un intero popolo. Tra queste, quella di Michele Celidonio che, con la sua storia di profonda attenzione e impegno all’emigrazione abruzzese del secondo dopoguerra, è tornata al centro dell'attenzione lo scorso 10 gennaio, nella Sala Polifunzionale "Pietro di Nello" di Pacentro (in provincia de L’Aquila), in occasione della presentazione del volume “Io senza gli altri non esisto. Michele Celidonio 1913-2000. Testimonianze di vita”, un incontro coordinato da Pasquale Di Ianni.
Il libro, curato dalle figlie Dorinda, Antonietta e Piera Celidonio, raccoglie testimonianze e documenti che restituiscono il ritratto di un uomo profondamente legato alla sua terra, ma sempre attento a chi quella terra era stato costretto a lasciarla. Un lavoro nato con l'intento di rinnovare lo spirito e l'identità di un territorio, che ha nell'emigrazione una pagina costitutiva della propria storia. Il volume ripercorre i difficili anni del secondo dopoguerra, quando la mancanza di lavoro in Abruzzo spinse migliaia di persone a cercare fortuna oltreoceano. In quel contesto di emergenza sociale, Celidonio non fu un semplice osservatore, ma divenne un punto di riferimento attivo e concreto. Come ricordato durante l’evento - organizzato dal Cinecircolo "Raffaele Rossi" - si distinse per il sostegno offerto a molti concittadini di Pacentro e della Valle Peligna pronti a partire, aiutandoli a mantenere vivo il legame con le proprie radici e facendosi portavoce delle loro istanze nelle più alte sedi istituzionali.
Il passaggio dal boom economico degli anni Sessanta all'impegno parlamentare segnò il culmine della sua attività pubblica. Da Senatore della Repubblica, Michele Celidonio portò a Roma la voce di un Abruzzo che chiedeva sviluppo, riconoscimento e dignità. Il suo impegno imprenditoriale e politico fu sempre guidato da un principio essenziale, racchiuso nel titolo del libro: l'idea che l'individuo sia nulla senza la propria comunità.
Alla presentazione di gennaio, tenutasi a Pacentro, hanno preso parte - in rappresentanza della comunità e delle realtà associative locali - il Sindaco di Pacentro, Giuseppe Silvestri, insieme all'ing. Marco Silvestri, Cecilia Colarossi e Stefano Rossi. La partecipazione di Antonietta Celidonio ha aggiunto ulteriore profondità all’iniziativa, portando la voce della famiglia e un tassello essenziale per comprendere l’eredità umana del padre.
Nel corso della sua lunga attività a favore delle comunità abruzzesi all’estero, Michele Celidonio ha ricevuto numerosi attestati di stima e riconoscimenti ufficiali da enti, associazioni e gruppi di emigrati in diverse parti del mondo. Il suo impegno è stato valorizzato in particolare in Nord America, Sud America e Australia, dove associazioni di abruzzesi e italo-discendenti hanno voluto rendergli omaggio per il costante lavoro di promozione dei legami culturali, sociali e identitari con la terra d’origine.
Tra i riconoscimenti figurano onorificenze civiche, incarichi simbolici, premi culturali e attestazioni conferite in occasione di importanti ricorrenze legate alla storia dell’emigrazione abruzzese.
Un grande recital per tuba e pianoforte per la prima volta a Lipsia. A portarcelo, l’Associazione Italiani a Lipsia, che assieme alla Handel Haus di Halle, ha proposto in concerto alla Chamber Music Hall dell’abitazione che fu di G. F. Handel, il di Gianmario Streppati.
La regione della Sassonia aveva già ospitato i recitals di Strappati presso il Bachmuseum, la Tomba del padre della musica nella Thomaskirche, la Mendelssohn Haus, la Schumann Haus e la Grieg Begegnungsstatte di Lipsia. Ora, con questo evento, ha fatto registrare un nuovo successo che lo stesso musicista italiano ha condiviso con la pianista Elena Postumi e le presentazioni storiche di Laura Solla. Calorosi gli applausi e le richieste di bis per le musiche di A. Marcello, V. Bellini, J. Brahms, G. Puccini, N. Paganini, G. Rossini, V. Monti ecc…
La grande soddisfazione è stata espressa anche dai numerosi presenti e dalle autorità dell’Associazione Italiani a Lipsia, che insieme alla Handel Haus ha presentato questo evento nel calendario della stagione concertistica del 2026. Tale evento si inserisce in un tour internazionale tenuto da Gianmario Strappati, Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo, il quale ha già in calendario masterclass e recital nel Regno Unito, Tunisia, Repubblica Ceca ed altri.
A questa attività si unisce l’importante lavoro di ricerca svolto dallo stesso Strappati sul ruolo economico applicativo delle arti, con pubblicazioni in riviste e relazioni in congressi di grande rilevanza, organizzati da Università ed enti dei vari continenti.
Appuntamento il 18 febbraio, dalle ore 19.30 alle 21.00, al Buono Salumeria Sonora di Parigi con il locale chapter del Ca' Foscari Alumni.
L’evento, spiegano gli organizzatori, intende riunire le cafoscarine e i cafoscarini che vivono a Parigi e offrire loro un'occasione di ritrovo tra ex compagni di corso, ma anche un'opportunità di conoscere nuove persone con le quali condividere esperienze e interessi in comune.
L'invito è esteso a tutti gli ex studenti di Ca' Foscari, sia chi vive a Parigi da tempo sia si sia appena trasferito in città. (focus\aise)