Italiani nel mondo e dove trovarli

ROMA – focus/ aise – Si chiuderanno il prossimo 28 febbraio le iscrizioni per la nuova edizione del Programma Interscambi Giovanili 2026 dedicata ai trentini emigrati all'estero e ai loro discendenti.
Il programma, realizzato dalla Provincia autonoma di Trento, prevede una prima fase in Trentino (dal 18 luglio al 2 agosto 2026), in cui i giovani discendenti residenti all'estero sono ospitati dai giovani trentini residenti in Trentino per 2 settimane. In questo periodo sono in programma attività di “gruppo” per i giovani che arrivano dall'estero, organizzate dall'Ufficio Partenariati internazionali e interventi all’estero, alla scoperta del Trentino con visite guidate culturali, turistiche, incontri con il mondo accademico, economico, associazioni e istituzioni locali.
Poi, ci saranno anche attività "in famiglia" per scoprire e immergersi nella reale e genuina dimensione di ordinaria “quotidianità”: escursioni in Trentino e nella località di origine dell'ospite, sport, momenti di vita familiare - es. fare la spesa, visitare amici e parenti…
La seconda fase è invece nei Paesi di residenza dei partner oriundi: l'anno successivo, infatti, i giovani discendenti ospiteranno i loro partner trentini nei rispettivi paesi di residenza per 2 settimane (il periodo viene concordato tra i partner).
Anche lì sono programmate visite culturali per conoscere le realtà territoriali locali naturalistiche, istituzionali ed associative, momenti di vita quotidiana, per sperimentare direttamente una realtà estera attraverso il vissuto della famiglia oriunda trentina.
Nei tre mesi antecedenti la prima fase di ospitalità (soggiorno in Trentino), l'Ufficio Partenariati internazionali e interventi all’estero propone ai giovani residenti in Trentino un paio di incontri finalizzati ad una conoscenza più approfondita delle opportunità offerte dal progetto, ad una verifica delle aspettative e per favorire una migliore condivisione globale, come rete ospitante, dell’esperienza culturale proposta.
Dal 1999, primo anno del Programma, ad oggi hanno partecipato giovani oriundi trentini provenienti da Argentina, Australia, Bolivia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Guatemala, Messico, Paraguay, Perù, Stati Uniti, Spagna, Sudafrica, Uruguay e Venezuela.
I requisiti per partecipare sono: avere un'età compresa tra 18 e 35 anni alla data di presentazione della domanda; per i candidati all'estero essere nati e residenti all'estero e essere di origine trentina; per i candidati in Trentino avere la residenza in Trentino.
Il numero di posti è di 15 posti per giovani discendenti trentini residenti all'estero, 15 posti per giovani residenti in Trentino.
La data di scadenza per presentare la domanda di partecipazione è fissata per sabato 28 febbraio.
Il rientro del Regno Unito in Horizon Europe ha segnato l'inizio di una nuova era per la collaborazione scientifica. Ma come si traducono queste opportunità in percorsi di carriera concreti e finanziamenti garantiti? Di questo si parlerà il prossimo 25 febbraio in "Science without borders - Careers and Collaboration after Brexit", nuovo incontro organizzato a Londra dall’Association of Italian Scientists UK – AISUK.
Ospitato nell’Aula Magna dell'Imperial College, l’incontro - che inizierà alle 18.00 - sarà occasione per analizzare le sfide e le strategie per i ricercatori che operano tra l'Unione Europea e il Regno Unito.
Le modalità di accesso ai fondi dell'European Research Council (ERC); diritti, visti e mobilità per ricercatori nell'era post-Brexit e il futuro della collaborazione scientifica tra Bruxelles e Londra i temi al centro dei contributi di Antonino Puglisi – National Contact Point UK per l'ERC; Klajdi Selimi – European Movement UK; e Myriam Watson – Delegazione dell'Unione Europea nel Regno Unito.
Dopo il forum, la discussione continuerà con un ricevimento presso lo storico club Ognisko (55 Exhibition Rd).
Per partecipare occorre registrarsi a questo link.
La comunità di Letojanni riceve un importante segnale di vicinanza dalla comunità italo-americana. Grazie all’iniziativa promossa da Tony Di Piazza e dall’Associazione Culturale Italiana di New York, è stata raccolta una significativa somma destinata alla ricostruzione del parco giochi comunale, gravemente danneggiato dal ciclone Harry.
Il sindaco di Letojanni ha espresso profonda gratitudine per il gesto di solidarietà. “Questo contributo rappresenta molto più di un aiuto economico”, ha detto. “È la dimostrazione concreta che la nostra comunità non è sola. Restituire ai bambini uno spazio sicuro, inclusivo e sereno significa investire nel futuro del nostro territorio e rafforzare il senso di comunità”.
Alla dichiarazione del sindaco si unisce Fucsia Nissoli Fitzgerald, che racconta come sia nata questa iniziativa: “dopo aver pubblicato un post di solidarietà per Letojanni, Tony Di Piazza lo ha visto e mi ha chiamata immediatamente per chiedere come potersi rendere utile. Questo è il tratto che più lo distingue: una disponibilità sincera, immediata. Un uomo sinceramente umano e generoso, che sente forte il legame con la propria terra e che, davanti a una difficoltà, non resta spettatore ma si attiva con responsabilità. Un gesto”, ha concluso Nissoli, “che conferma come il legame tra la Sicilia e i suoi figli nel mondo non sia solo memoria delle radici, ma responsabilità viva e concreta verso la propria terra”. (focus\aise)