Italiani nel mondo e dove trovarli

ROMA – focus/ aise – “Sovrappeso e obesità: prospettive terapeutiche tra approccio farmacologico e chirurgico” è il tema della conferenza-dibattito che si terrà martedì prossimo, 14 aprile, a Parigi per iniziativa delle associazioni AMIP (Associazione medici italiani a Parigi) e DIRE (Donne italiane rete estera).
L’incontro avrà luogo, dalle ore 18:30 alle 21:00, presso la sede di Monte Paschi Banque, al n.11 di Boulevard de la Madeleine.
Il tema della conferenza rappresenta oggi una delle sfide più complesse e rilevanti per la medicina contemporanea, non solo per la sua crescente diffusione, ma anche per l’impatto sistemico che queste condizioni esercitano sulla salute individuale e collettiva.
Per la prima volta, disponiamo di terapie farmacologiche in grado di intervenire direttamente sui meccanismi neuroendocrini della regolazione del peso, modificando in modo significativo il paradigma terapeutico dell’obesità.
La conferenza si propone quindi come uno spazio di riflessione multidisciplinare, volto a superare semplificazioni. L’obiettivo è offrire una visione equilibrata delle opportunità e dei limiti delle diverse strategie terapeutiche, promuovendo un approccio centrato sul paziente.
Interverranno in qualità di relatori l’endocrinologa Francesca Lombardo, il chirurgo digestivo Bruto Randone e il chirurgo plastico Federico Loreto.
Seguirà un aperitivo conviviale.
Rimborso dell’Irpef del 50 per cento per chi, dall’estero, si stabilirà in Sicilia, trasferendo il proprio domicilio fiscale in un Comune dell’Isola. È quanto prevede, in attuazione di una norma dell’ultima legge di Stabilità, il decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, approvato ieri, 9 aprile, dalla giunta regionale.
“Con questa misura – dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – offriamo un incentivo sia agli stranieri che scelgono di vivere in Sicilia, magari per beneficiare del suo stile di vita, sia agli emigrati, e in particolare i più giovani, che vogliono tornare a vivere nell’Isola”.
Come previsto dalla legge, si potrà accedere al beneficio nel caso in cui i nuovi residenti producano un reddito, anche da lavoro autonomo o d’impresa, oppure siano titolari di una pensione e, oltre al trasferimento in Sicilia, acquistino un immobile abitabile oppure dimostrino di realizzare interventi edilizi su una proprietà situata nel territorio regionale. La residenza in Sicilia dovrà essere mantenuta almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del trasferimento.
Nel caso di trasferimento in Comuni con meno di 5 mila abitanti, l’ammontare del contributo potrà salire fino al 60 per cento dell’Irpef versata, ma sempre entro i 100 mila euro l’anno per ciascuno dei tre anni di durata dell’intervento. Il contributo sarà riconosciuto dalla Regione a fronte dell’effettivo pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
“Questa forma di payback dell'Irpef, rivolto a lavoratori, nomadi digitali, professionisti e imprenditori, è una iniziativa pensata per l’attrazione di nuovi residenti ed è – afferma l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – attualmente unica in Italia. Rientra nel pacchetto di interventi del governo Schifani destinati a favorire la crescita del capitale umano in Sicilia. Puntiamo a innescare un circuito virtuoso e si stima non solo che sia a costo zero per la Regione, ma che possa anzi generare nuove entrate fiscali: il contributo sarà infatti più che compensato dal maggiore gettito Irpef che i nuovi residenti verseranno nelle casse regionali”.
"Un risultato particolarmente apprezzabile, frutto di un’intuizione del governo Schifani e di un confronto con l’assessore Dagnino", sottolinea Vincenzo Arcobelli, rappresentante al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e Presidente Emerito della Confederazione Siciliani Nord America. "Un’iniziativa che abbiamo sostenuto sin dalla sua gestazione, proprio per le sue potenzialità di ripopolamento dei borghi".
Un viaggio alla riscoperta del passato, ma con un occhio rivolto al presente: partendo dalle tradizioni che molte comunità hanno preservato fino ad oggi, passando per il riscatto sociale degli oriundi italiani e arrivando a tanti altri aspetti del fenomeno emigratorio.
Questo è “Viaggio di sola andata per la Mèrica”, la mostra fotografica organizzata dal Centro Studi Grandi Migrazioni ad Arzergrande, in provincia di Padova, e verrà inaugurata il prossimo 8 maggio.
L’esposizione raccoglie le testimonianze del Centro Studi Grandi Migrazioni, che si occupa di promuovere la conoscenza del grande patrimonio storico e culturale dell’identità veneta e italiana all’estero, attraverso la ricerca sul campo. Sarà visitabile per due weekend consecutivi a ingresso libero.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Pro Loco Arzergrande Vallonga ed è organizzata con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato agli Eventi del Comune in occasione della Festa di Primavera.
Durante la giornata del taglio del nastro, verrà anche proiettato il documentario “Storie di due Mondi”, di Giorgia Miazzo e Gianluca Parise, sempre del Centro Studi Grandi Migrazioni (ore 21.00). (focus\aise)