La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – “Speravamo che la fine del regime di Assad aprisse finalmente una fase di stabilizzazione e riconciliazione per la Siria. Assistiamo invece con grande preoccupazione alla ripresa delle violenze ad Aleppo, con bombardamenti su quartieri civili e migliaia di persone costrette alla fuga. In un Medio Oriente già attraversato da crisi profonde, non possiamo permetterci una Siria che torna a scivolare nel conflitto, con conseguenze devastanti per gli equilibri della regione”. Coì in una nota Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa e segretaria della Commissione Esteri, che sottolinea: “la protezione dei civili deve essere la priorità”.
Secondo Onori, “è indispensabile che tutte le parti coinvolte rispettino il diritto internazionale umanitario e si impegnino a evitare nuove escalation militari. La comunità internazionale e l’Unione europea – conclude la deputata – vigilino affinché il processo di transizione non venga compromesso e la popolazione non paghi, ancora una volta, il prezzo più alto”.
“Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane e PosteID prevedono un canone di 6€ all’anno per gli utenti in Italia. Gli italiani residenti all’estero, invece, continueranno ad essere esentati: per loro attivazione e canone rimarranno gratuiti”. A rilanciare la notizia è Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo.
“Si tratta di un elemento molto importante per i nostri connazionali nel mondo – sottolinea il parlamentare - , perché lo SPID e l’identità digitale sono ormai strumenti indispensabili per accedere ai principali servizi online della Pubblica Amministrazione italiana, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate, fino a molti servizi collegati alla vita quotidiana e ai rapporti con l’Italia”.
“Desidero ringraziare l’Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. per aver ascoltato le istanze e – conclude Billi – per la sensibilità dimostrata nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero, riconoscendo concretamente le loro esigenze e le specificità della loro condizione”.
Il senatore Mario Borghese, vice presidente del Movimento Associativo Italiani all'Estero (Maie), eletto nella ripartizione America Meridionale, sta seguendo “con profonda e crescente preoccupazione l’evolversi della situazione in Venezuela, dove nelle ultime ore eventi esterni di eccezionale gravità stanno scuotendo la stabilità del Paese e mettendo a rischio l’incolumità di migliaia di persone”.
“In questo scenario di incertezza”, afferma Borghese, “il mio pensiero e la mia priorità assoluta vanno ai circa 160.000 connazionali che vivono in territorio sudamericano, spettatori e vittime involontarie di una crisi che minaccia la loro sicurezza quotidiana”.
Il senatore Maie chiede “a gran voce al Governo italiano e al Ministero degli Affari Esteri di attivare immediatamente ogni canale diplomatico e operativo possibile. Non possiamo permettere che i nostri fratelli in Venezuela si sentano abbandonati in un momento così delicato”, sottolinea. “È necessario garantire che la nostra rete consolare sia pienamente operativa, potenziata e pronta a rispondere a qualsiasi emergenza, offrendo protezione e assistenza costante a ogni singolo cittadino italiano residente nel Paese”.
“La comunità italiana in Venezuela rappresenta una parte vitale e storica della nostra nazione all’estero”, ricorda Borghese. “Ho notizia che l’Ambasciata di Caracas si è attivata immediatamente fornendo istruzioni comportamentali ai nostri connazionali. L’Italia”, conclude, “deve far sentire la propria voce e la propria presenza: la sicurezza dei nostri connazionali non è negoziabile”. (focus\aise)