La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – Francesca La Marca, senatrice Pd eletta in Centro e Nord America ha incontrato ieri, 4 febbraio, a Toronto il Console Generale Luca Zelioli e la Console Giulia Romani, per fare il punto sullo stato dell’arte dei servizi consolari in quella circoscrizione consolare.
L’incontro - “fortemente voluto” dalla parlamentare che si è fatta portavoce delle istanze dei cittadini - ha permesso un confronto approfondito sulle maggiori criticità legate all’erogazione dei servizi consolari.
In questa occasione, La Marca ha evidenziato le difficoltà legate all’utilizzo della piattaforma Prenot@mi, che presenta gravi disfunzionalità, impedendo ai cittadini di prenotare appuntamenti o accedere ai servizi essenziali.
“Questo sistema è profondamente inefficiente e non si può più far finta di nulla”, ha dichiarato La Marca. “A causa della mancanza di personale e della complessità della piattaforma, il sito Prenot@mi non permette di prendere appuntamenti per il rinnovo del passaporto, della carta d’identità e di altri servizi essenziali. Ho avuto modo di colloquiare personalmente e sollecitare più volte il Ministro Tajani su questo tema, presentando anche diverse interrogazioni, a cui però il Governo non ha mai risposto”.
“Prioritaria” risulta la problematica legata alla carenza di personale, ormai considerata dagli stessi Consoli un limite insostenibile rispetto alle crescenti richieste degli utenti. In una circoscrizione con iscritti all’AIRE in continuo aumento (quasi 90,000), gli uffici – che nel caso di Toronto registrano solo due unità di ruolo – faticano a gestire le pratiche, rispondere alle richieste telefoniche e garantire l’accesso ai servizi essenziali.
Per garantire un margine di miglioramento nella gestione dei servizi, La Marca ha inoltre chiesto chiarimenti sull’utilizzo dei fondi erogati "extra-legge di bilancio" ai Consolati, ottenuti grazie al Partito Democratico attraverso la legge per il rafforzamento dei servizi consolari.
La parlamentare, inoltre, ha voluto aggiornarsi sullo stato delle sedi consolari onorarie di London, Windsor, Niagara e Hamilton, attualmente prive di vice-consoli onorari.
A questo proposito, ribadendo l’importanza che rivestono i consoli onorari nell’erogazione dei servizi consolari, La Marca ha espresso nuovamente il suo rammarico per la mancata approvazione del DDL a sua prima firma a sostegno della rete consolare onoraria. “Peccato che questo Governo abbia bocciato il mio DDL sui consoli onorari, provvedimento che avrebbe garantito un sostegno concreto alla rete consolare onoraria nel mondo”, ha commentato.
L'ultima parte della riunione si è inoltre incentrata sulla nuova legge sulla cittadinanza e sul referendum sulla Riforma della Giustizia, in programma per il 22 e 23 marzo prossimo.
Ringraziando i Consoli per l’incontro e per il proficuo dialogo, La Marca ha infine ribadito l'impegno ad affrontare le problematiche illustrate con tutti i mezzi istituzionali a sua disposizione: “questo confronto ha evidenziato ancora di più le difficoltà che quotidianamente vivono i cittadini italiani all'estero, ma chi mi conosce sa che non mi arrendo facilmente: il mio impegno non finisce qui. Continuerò a seguire da vicino le esigenze dei cittadini italiani all’estero, a dialogare con le istituzioni, e a mettere in campo ogni strumento possibile per rendere i servizi consolari più efficienti e accessibili”, ha concluso La Marca, annunciando aggiornamenti nelle prossime settimane.
La Sala Stampa della Camera ha ospitato i lavori dell’incontro “Adeguati assetti 231 in ambito agroalimentare: obblighi, responsabilità, best practices e proposte di riforma normativa”, promosso e organizzato da Nicola Carè, deputato Pd eletto all’estero, dedicato al confronto sui profili di responsabilità delle imprese agroalimentari e sull’evoluzione del sistema di prevenzione dei reati previsto dal Decreto Legislativo 231/2001.
Nel corso dei lavori è stato sottolineato come il rafforzamento dei modelli organizzativi e dei sistemi di controllo interno rappresenti oggi un elemento centrale per la prevenzione del rischio penale e reputazionale, oltre che per la tutela della sicurezza alimentare e della competitività delle imprese italiane.
Diversi gli interventi ai lavori: Alessandra Griffa ha evidenziato i collegamenti tra la riforma dei reati agroalimentari e la responsabilità 231, richiamando la necessità di aggiornare i modelli organizzativi per affrontare nuove fattispecie di reato e standard di controllo più evoluti; Stefano Buonocore ha rimarcato la centralità della prevenzione attraverso procedure operative, tracciabilità delle filiere, sistemi di audit e formazione del personale.
Nicola Menardo si è soffermato sul ruolo strategico dell’Organismo di Vigilanza, chiamato a garantire effettività e continuità dei controlli interni e un dialogo costante con governance e management; mentre Andrea Milani ha sottolineato l’esigenza di semplificazione applicativa per rendere i modelli 231 sostenibili anche per le piccole e medie imprese. Jacopo Perina ha richiamato l’importanza di un approccio integrato tra compliance, sostenibilità e reputazione aziendale, elementi ormai determinanti per la competitività sui mercati internazionali.
Il coordinatore del Tavolo, Alessandro Parrotta, ha ricordato come l’agroalimentare rappresenti un asset strategico dell’economia nazionale e come la tutela della qualità e della sicurezza dei prodotti passi anche attraverso sistemi di governance moderni ed efficaci.
In chiusura, Carè e Parrotta hanno ribadito l’importanza di proseguire il dialogo tra istituzioni, professionisti e imprese per favorire un’evoluzione normativa capace di coniugare rigore nella prevenzione dei reati, semplificazione applicativa e tutela della competitività delle aziende italiane.
Deputato del Maie eletto in Sud America e residente in Argentina, Franco Tirelli è stato ricevuto il 4 febbraio dall’Ambasciatore italiano a Buenos Aires, Fabrizio Nicoletti.
Nel corso dell’incontro, riporta l’Ambasciata, sono stati affrontati temi di particolare interesse per la collettività italiana residente nel Paese, tra cui lo stato e le principali sfide legate all’erogazione dei servizi consolari, le procedure relative alla cittadinanza italiana e il Referendum attualmente in corso.
Per entrambi, l’incontro ha rappresentato una “preziosa occasione di confronto e scambio di esperienze, con l’obiettivo di continuare a rafforzare l’attenzione rivolta ai connazionali e il coordinamento istituzionale, riaffermando il comune impegno a favore della comunità italiana in Argentina”. (focus\aise)