LA VOCE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO

La voce degli eletti all’estero

Roma – focus/ aise - “Con oltre cinque milioni di cittadini italiani residenti all’estero, oltre l’8% della popolazione nazionale, l’organo dei Comites deve essere aggiornato e adeguato alle nuove sfide della prima e della nuova emigrazione”. Con queste parole, il deputato di Italia Viva eletto in Europa, Massimo Ungaro, ha annunciato di aver depositato una proposta di legge che “intende rafforzare la dignità istituzionale dei Comites, i Comitati degli italiani all’estero, istituiti per la prima volta nel 1985, importanti organismi rappresentativi delle comunità italiane eletti direttamente dai connazionali residenti all’estero”.
“La proposta di riforma - ha spiegato l’eletto all’estero - parte dalle raccomandazioni espresse dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, ridefinisce le funzioni attribuite e la composizione, facilita l’utilizzo delle nuove tecnologie, promuove la partecipazione alle attività e al voto dei Comites da parte dei cittadini italiani residenti all’estero – viene abolita “l’inversione dell’opzione” ovvero la pre-registrazione degli elettori, una procedura che aveva portato al crollo della partecipazione alle ultime elezioni del 2015 – e che premia le realtà più attive e connesse con la propria comunità, con l’obiettivo di permettere ai Comites di servire ancora meglio le comunità che rappresentano. Spero in un iter veloce in Parlamento, approfittando anche della larga maggioranza parlamentare che sostiene il governo Draghi, per arrivare a una riforma prima del rinnovo dei Comites previsto quest’anno”.
Si è svolta ieri, 28 febbraio, a Sydney la messa in suffragio del Carabiniere Vittorio Iacovacci e del Diplomatico Italiani, l’Ambasciatore Luca Attanasio, uccisi in Congo la settimana scorsa. La messa, organizzata dall'Associazione Carabinieri di Sydney, ha visto partecipi tutti i rappresentanti della Comunità. A darne notizia Francesco Giacobbe, senatore del Pd eletto in Australia, che non potendo viaggiare e dunque partecipare fisicamente, ha voluto mandare un messaggio.
“Ancora una volta due nostri concittadini sono stati ingiustamente uccisi, il vile attacco ci ha lasciati sgomenti - ha scritto il senatore Francesco Giacobbe nel suo messaggio -. Vittorio Iacovacci e Luca Attanasio, due nostri giovani a servizio dell'Italia all'Estero erano in Africa per contribuire alla pace e alla cooperazione. Sono i nuovi eroi italiani che attraverso il loro encomiabile lavoro garantiscono pace e sicurezza, e la loro missione deve essere portata avanti e non potrà essere minata da atti violenti”.
A chiusura del messaggio, poi, il Senatore ha ribadito le sue condoglianze ai familiari dei due giovani al corpo diplomatico e alla grande famiglia dell'Arma dei Carabinieri.
“Stupisce che alcune forze politiche, comprese quelle di maggioranza e Azione di Calenda, continuino ad attaccare Matteo Renzi sulla questione dell’intervista a Riad. Pur sapendo molto bene che Renzi ha più volte condannato sia gli attacchi terroristici riconducibili all’Arabia Saudita che lo stesso omicidio Khashoggi. È evidente che si tratta di polemiche strumentali”. Questa la netta opinione della Senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini.
Secondo la renziana, queste polemiche sono “pensate a tavolino per fare propaganda politica utile alla propria compagine”. Inoltre, sempre secondo Garavini, “portare avanti un dialogo costruttivo con l’Arabia Saudita è utile per creare un argine al terrorismo islamico”.
La Farnesina ha indetto in questi giorni un concorso pubblico per il reclutamento di complessive 400 unità di personale. Non accadeva da decenni. A quanto appresso da una nota del MAIE, questa novità rappresenta “gli effetti delle politiche portate avanti in questa legislatura dal Senatore eletto all’estero nonché presidente del MAIE, Ricardo Merlo”, già Sottosegretario agli Esteri nel Conte 1 e nel Conte 2.
“La prima cosa che mi colpì una volta entrato alla Farnesina, fu l’assenza di giovani”, ha commentato l’ex Sottosegretario. “Per questo – ha aggiunto – fin da subito mi attivai per trovare i fondi necessari a consentire nuove assunzioni al ministero, soldi trovati – non senza sforzo - nelle ultime leggi di bilancio. Sono molto soddisfatto di sapere che presto altre 400 unità di personale contribuiranno ad agevolare e velocizzare il lavoro a favore degli italiani all’estero e del Sistema Italia nel mondo”.
Le assunzioni – tutte a tempo indeterminato - riguardano, in particolare, personale non dirigenziale. Si tratta di collaboratori di amministrazione, di area contabile e consolare, ma anche di tecnici per i servizi di informatica e telecomunicazioni.
“La rivoluzione che come MAIE abbiamo portato avanti al ministero degli Esteri negli ultimi tre anni, continua a dare i suoi frutti”, ha sottolineato ancora il Senatore, che ha poi concluso: “L’auspicio è che la formazione di questo personale possa terminare prima possibile, perché c’è tanto lavoro da fare; i nostri connazionali, ovunque siano nel mondo, meritano di ricevere servizi consolari efficienti in tempi dignitosi. Noi, nel Parlamento italiano, continueremo a batterci per questo”. (focus\ aise) 

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