Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Il Consorzio Alta Langa organizza il suo primo evento ufficiale negli Stati Uniti: si terrà il 10 marzo 2026, dalle 11.00 alle 16.00, a Eataly Downtown, a New York City.
L’appuntamento B2B, a cui prenderanno parte 27 produttori di Alte Bollicine Piemontesi, segna una tappa significativa nel percorso di consolidamento della denominazione sul mercato statunitense.
Una degustazione a banchi d’assaggio sarà affiancata da due seminari in cui si approfondiranno le radici storiche dell’Alta Langa DOP, le peculiarità dell’area di produzione e gli elementi distintivi che caratterizzano i suoi vini nel panorama degli spumanti Metodo Classico. I seminari saranno condotti da Juliana Colangelo, wine marketing leader e host di Italian Wine Podcast, insieme ai rappresentanti del Consorzio.
“Portare per la prima volta l’Alta Langa DOCG a New York rappresenta un traguardo importante per la nostra denominazione”, ha dichiarato Giovanni Minetti, Presidente del Consorzio Alta Langa. “Questo evento ci consente di condividere la nostra storia, il territorio e il lavoro collettivo dei produttori, presentando l’Alta Langa come autentica espressione del Metodo Classico, profondamente radicata nel tempo e nel luogo”.
Il programma newyorkese prenderà il via il 9 marzo 2026 con un cocktail di benvenuto, a Terroir Tribeca, tra i wine bar più prestigiosi della città. L’evento, riservato a sommelier, stampa e wine director, offrirà un contesto conviviale e informale dedicato alla degustazione e al confronto, anticipando l’appuntamento principale del giorno successivo. Un’occasione esclusiva per incontrare i produttori e scoprire il carattere distintivo e l’eleganza che connotano i vini Alta Langa DOP.
Le cantine che parteciperanno sono: Agricola Brandini, Agricola TT, Banfi, Bava, Bera, Borgo Maragliano, Casa E. di Mirafiore, Coppo, Cuvage, Deltetto 1953, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Giuseppe Contratto, La Fusina, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Mauro Sebaste, Nada Giuseppe, Pecchenino, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Tenuta Rocca, Terrabianca, Vite Colte.
È calato il sipario sulle Olimpiadi Milano Cortina 2026 con un’ultima prestigiosa medaglia d’oro: quella di Wine Spectator. L’autorevole rivista americana tra le più influenti al mondo ha promosso la carta dei 26 vini protagonisti nelle tre hospitality house a Casa Italia (Milano, Cortina d’Ampezzo e Livigno) nel corso dei diciassette giorni dei Giochi. “Una vera celebrazione della viticoltura italiana”, racconta l’articolo a firma di Rachel Shnker (“The Winter Olympic Village’s Casa Italia Is Pouring a Gold Medal Wine List”).
A scegliere i 26 vini per conto del CONI è stato il team di LT Wine & Food Advisory. Ogni etichetta, per oltre due settimane, è stata ambasciatrice del nostro Paese al cospetto di una platea mondiale che ha potuto degustare il mosaico di biodiversità in rappresentanza dei principali terroir italiani.
Come ricorda Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, citato nell’articolo, “in queste occasioni, il vino celebrativo diventa un momento di diplomazia culturale, portando con sé il territorio da cui proviene, la storia dietro l'etichetta, il savoir faire italiano, in una parola, la sua unicità e autenticità".
Tutte peculiarità che sono emerse anche nel Talk ospitato alla Triennale di Milano a Casa Italia, promosso durante i Giochi da LT Wine & Food Advisory. Nell’occasione il gotha del vino made in Italy si è confrontato sul tema “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico – Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre il mondo”. All’evento hanno preso parte il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, il Presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, Giovanni Malagò presidente della Fondazione Milano Cortina, Federico Bricolo presidente di Veronafiere, Lorenzo Tersi Ceo di LT Wine & Food Advisory, insieme a numerosi produttori e stakeholder del settore enologico del nostro Paese. (focus\aise)