Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Macfrut punta sull'Africa, che è stata al centro di una doppia missione nel Continente che ha interessato Ghana e Angola (saranno presenti alla prossima edizione di Macfrut, in aprile). Entrambe realizzate insieme all'Agenzia ICE, e in collaborazione con le rispettive ambasciate, le missioni hanno visto la partecipazione del Presidente e del consigliere di Cesena Fiera, rispettivamente Patrizio Neri ed Enrico Turoni, e di Cecilia Marzocchi, International Marketing Officer.
La prima missione ha interessato il Ghana, uno dei principali poli agricoli dell’Africa occidentale, con un settore agribusiness che contribuisce in modo significativo all’economia nazionale e all’occupazione. Grazie alla disponibilità di terreni fertili, condizioni climatiche favorevoli e una forte vocazione agricola, il Paese produce un’ampia varietà di colture, tra cui il mango prodotto simbolo della 43esima edizione della fiera (insieme all’Avocado).
La presentazione di Macfrut 2026 ad Accra è avvenuta nel contesto di “Lab Innova for Africa - Luca Attanasio”, il progetto messo in campo da Agenzia ICE con l’intento di valorizzare le competenze tecnico-manageriali delle imprese africane. A Macfrut 2026 saranno presenti una trentina di imprese selezionate nel progetto Lab Innova, insieme a una decina di start up nel settore agritech e delle tecnologie applicate alla filiera ortofrutticola. La presenza in fiera, con un proprio stand coordinato da GEPA, anche di una rappresentanza Paese, fa del Ghana uno dei protagonisti del Continente nei tre giorni a Rimini.
La seconda tappa nel Continente si è svolta in Angola, Paese dal notevole potenziale produttivo con solo il 4% delle sue terre coltivate, e un settore ortofrutticolo nella necessità di migliorare la logistica e alla ricerca di tecnologie pre e post raccolta. La missione ha visto l’incontro con le principali associazioni del Paese del settore: AIPEX (Agência de Investimento Privado e Promoção das Exportações), INAPEM (Instituto Nacional de Apoio às Micro, Pequenas e Médias Empresas), AAPA (Associazione Agropecuaria dell’Angola). Nel ricco programma dei tre giorni anche la visita a diversi punti vendita e ad alcune aziende produttrici in particolare di avocado e mango. La presentazione di Macfrut 2026 è avvenuta a Luanda nell’ambito dell’VIII Conferenza sull’Agricoltura alla presenza di 350 operatori dell’agribusiness da tutta l’Angola.
“Anche questa missione in Africa conferma il notevole potenziale che il Continente riserva alle imprese del settore – ha spiegato Patrizio Neri, presidente di Cesena Fiera –. Tutti i partecipanti agli incontri hanno confermato l’interesse per il modello di Macfrut, capace di coniugare business, filiera e conoscenza. Numerosi Paesi dell’Africa sono alla ricerca di know-how, competenze, formazione e tecnologie e Macfrut può fungere da hub per rispondere a queste esigenze. Anche l’Africa sarà tra i grandi protagonisti internazionali nella prossima edizione di Macfrut con una presenza di oltre 20 Paesi in rappresentanza dell’intero Continente”.
Inizia la bella stagione con il Movimento Turismo del Vino (MTV): con Vigneti Aperti 2026 le cantine di tutta Italia si trasformano in veri e propri luoghi di scoperta e rigenerazione. Da marzo a ottobre, i produttori MTV invitano appassionati, famiglie, turisti, curiosi e amanti dello sport per vivere insieme la vita del vino attraverso le stagioni, offrendo esperienze uniche tra i filari, immersi nei luoghi tra i più suggestivi di tutto il Paese. Ma Vigneti Aperti costituisce anche un’opportunità per intercettare una trasformazione culturale già in atto con particolare riguardo alla Gen Z, alla ricerca di esperienze trasformative. Non vuole assistere, vuole partecipare. Non vuole solo degustare, vuole capire, toccare, contribuire. L’idea di vivere il vino da marzo a ottobre permette di seguire il ciclo naturale della vite: potatura, fioritura, invaiatura, vendemmia. È storytelling puro, ma reale.
“Vigneti Aperti è l’occasione perfetta per conoscere la vita del vino e la ricchezza dei territori vitivinicoli italiani a stretto contatto con la natura – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino –. Dipingere tra i filari, andare a cavallo o passeggiare con i nostri amici a quattro zampe, partecipare alle cacce al tesoro in vigna e godersi un buon pic-nic con le tipicità di ogni territorio significa vivere esperienze di benessere uniche e rigeneranti, in piena sintonia con un turismo slow. Consapevolezza e autenticità sono il filo conduttore di tutte le attività organizzate dalle cantine del Movimento, pensate per promuovere uno stile di vita attivo, l’incontro con le persone del luogo e, al tempo stesso, un consumo moderato di vino partendo dalle nuove generazioni. Sono proprio queste nuove generazioni infatti a ricercare format sostenibili e meno convenzionali, privilegiando autenticità, natura e benessere.”
“La prima indagine sulle differenziazioni regionali realizzata dal Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici dell’Università LUMSA (CESEO), conferma quanto l’enoturismo italiano sia dinamico e profondamente eterogeneo - sottolinea la presidente -: al Sud si punta maggiormente su intrattenimento e valorizzazione dei prodotti tipici, al Centro il paesaggio diventa elemento centrale dell’esperienza, mentre al Nord emerge una maggiore flessibilità nell’accoglienza e nei giorni di apertura. Una varietà di offerta che accanto al comune denominatore vino, consente agli enoturisti di scegliere secondo le proprie aspettative di svago e dei propri interessi”.
E per iniziare questo percorso lungo otto mesi cominciamo col celebrare al meglio l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno: si organizzano percorsi guidati nella natura, trekking tra le vigne, escursioni a piedi o in bici, laboratori artistici, cacce al tesoro e tanti altri giochi all’aria aperta per grandi e piccoli così da coniugare divertimento, benessere e sensibilità green. Come è noto, “Il vino si fa in vigna”: Vigneti Aperti è l’occasione giusta per scoprire la storia di ogni produzione e immergersi in ogni fase di questo affascinante percorso, partendo dal contatto diretto con la terra e osservando la cura e l’impegno quotidiano dei produttori nella gestione sostenibile dei vigneti, in pieno rispetto dell’ambiente. (focus\aise)