PASSATO E PRESENTE

PASSATO E PRESENTE

ROMA – focus/ aise - Promuovere la diffusione dei valori della cultura italiana, l’importanza dei primi immigrati provenienti dal Belpaese e l’impatto dei suoi protagonisti nello sviluppo del Venezuela. Questi gli obietti della prima edizione del concorso per cortometraggi e corti documentari che vuole riscattare l’immagine degli immigrati italiani nel paese sudamericano, dal titolo “L’immigrato italiano”, la cui iscrizione si è aperta ieri, 1° luglio, e che si concluderà il prossimo 30 ottobre. All’iniziativa, organizzata nell’ambito di “Fare Cinema”, partecipano l’Ambasciata d’Italia e il Consolato Generale di Caracas, il Consolato d’Italia a Maracaibo, l’Istituto Italiano di Cultura di Caracas, il Cgie, il Comites di Caracas, la Camera di Commercio Italo-Venezuelana, la Società Dante Alighieri e il Trasnocho Cultural.
Il concorso è diretto a tutti gli appassionati dell’audiovisivo, professionisti e non, residenti in Venezuela. Il concorso sarà suddiviso in due categorie: la prima è quella dei “giovani talenti” tra i 14 e i 18 anni; la seconda è quella per i maggiorenni, che devono essere obbligatoriamente residenti in Venezuela da almeno 2 anni.
Tema del concorso sarà l’immigrato italiano, in ogni sua sfaccettatura: dall’abbandono della propria terra per lasciarsi alle spalle povertà e tentare la fortuna con una “valigia piena di sogni” in un paese lontano; l’arrivo in paese aperto che ha ricevuto migliaia di italiani alla ricerca di un futuro migliore; il lavoro in un paese che non parlava la propria lingua e lo sviluppo. Una visione storica che vuole valorizzare l’epoca di padri e nonni su cosa significa lasciarsi alle spalle l’Italia.
Il contenuto del cortometraggio, che sia di fiction o di documentario, può contenere tutto quello che comprende l’italianità arrivata dall’altra parte dell’oceano: dalla musica portata sulle navi, al cibo, all’architettura, l’arte e la musica. Insomma, tutto ciò che caratterizza la comunità italo-venezuelana, ripensando alle origini dell’arrivo di 140 anni fa con un occhio al futuro.
La durata massima del cortometraggio è di 8 minuti e dovrà essere pubblicato su Youtube.
Per iscriversi è necessario compilare un formulario disponibile a questo link: https://forms.gle/65cty5k9YgdiffU2A, insieme alla dichiarazione giurata di appartenenza dell’opera inedita. È possibile iscriversi fino al 30 ottobre. Mentre la dichiarazione del verdetto è prevista per il 3 dicembre.
PREMI
Il primo premio della categoria adulti consiste in 2.500 dollari americani, erogato dall’Ambasciata italiana. Il secondo, erogato da Camera di Commercio e Comites, al miglior documentario, è di 1.500 dollari americani.
Per il terzo classificato, il premio, erogato da Cgie e Società Dante Alighieri, consiste in un premio di 750 dollari americani.
Per quanto riguarda i giovani talenti, l’IIC di Caracas donerà al primo classificato 1000 dollari americani.
Ogni partecipante può inviare un solo cortometraggio.
Si è poi svolta giovedì scorso a Londra una diretta online per commemorare l’80mo anniversario dalla tragedia dell’Arandora Star, la nave che venne affondata da un U-boot tedesco il 2 luglio del 1940 nell’Atlantico, causando la morte di 865 civili tra cui 446 italiani. La maggior parte di essi, internati civili in trasferimento dall’Inghilterra al Canada.
All’iniziativa ha portato il saluto istituzionale il Console Generale d’Italia a Londra, Marco Villani, che ha partecipato alla videoconferenza insieme agli altri relatori: Dominic Pini (Arandora Star memorial trust), Pietro Molle (Presidente del Comites di Londra), Caterina Soffici (scrittrice), Massimo Ungaro (deputato), Claudio Mancini, (familiare delle vittime e deputato), e Simone Ionta (vice-sindaco di Picinisco).
Il Console Generale, dopo aver rivolto un pensiero alle vittime dell’attuale pandemia, ha ricordato nel suo intervento come questa tragedia possa essere considerata “l’ennesima prova della follia in cui fu trascinata l’Europa durante la prima metà del novecento e, di conseguenza, la necessità di non dare mai per scontata la pace che ormai da molti decenni regna nel continente grazie soprattutto al processo di integrazione europea”. Ha poi aggiunto: “queste cerimonie hanno un valore anche più profondo, che si lega all’identità di una comunità. Perché, è da quali eventi una comunità sceglie di commemorare, che emerge lo spirito più intimo di identità nazionale”.
Ricordando infine che anche attraverso l’impegno della Farnesina e della sua rete diplomatica e consolare “l’Italia rivolge da sempre una profonda attenzione alla commemorazione di quei tragici avvenimenti che hanno investito i nostri concittadini fuori dai confini nazionali, il Console Generale a Londra, ha citato le tragedie di Marcinelle, in Belgio, e di Mattmark, in Svizzera e ha concluso il suo intervento affermando che: “quella dell’Arandora Star è una vicenda che si inserisce in un contesto che non è soltanto quello della nostra emigrazione ma piuttosto del nostro coinvolgimento in un momento storico ben preciso - il secondo conflitto mondiale - ed è anche per questo che ci sentiamo particolarmente vicini a chi quel giorno ha perso un parente o un amico”. (focus\ aise) 

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