Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, ha inaugurato la mostra “Identità Oltre Confine – Il dialogo tra essere umano e natura nelle opere della Collezione Farnesina”, allestita a Belgrado in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e la DOTS Gallery della capitale serba.
L’esposizione, aperta al pubblico sino al 7 marzo 2026, propone una selezione significativa di opere della Collezione Farnesina, la prestigiosa raccolta di arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e si inserisce nel programma di iniziative volte a celebrare i 25 anni della Collezione, promuovendo il dialogo culturale e la conoscenza dell’arte italiana contemporanea.
Curata da Benedetta Carpi De Resmini, la mostra, che riprende soprattutto opere di artiste femminili, offre una riflessione articolata sui temi dell’identità, del confine e del rapporto tra essere umano e natura, affrontati attraverso linguaggi artistici diversi e sensibilità plurali.
Belgrado è la terza tappa di questo progetto culturale, che toccherà successivamente Francia e Giappone: un dato che evidenzia la vivacità della scena culturale serba e la centralità della dimensione di scambio culturale nelle relazioni tra Italia e Serbia.
“Dopo la mostra di Michelangelo Pistoletto”, ha dichiarato l’ambasciatore Gori, “dopo l’esposizione dedicata al barocco italiano con opere della Galleria Borghese, dopo le recenti mostre di arte contemporanea Tentativo e Connecting New Generations, l’arrivo della Collezione Farnesina a Belgrado segna un altro momento di grande qualità artistica nella promozione della cooperazione culturale tra Italia e Serbia”.
Si è tenuta il 22 gennaio, presso Casa Italia, nuova sede dell’Ambasciata d’Italia a Londra, la seconda tappa del ciclo di eventi “The Pulse of Progress: Italian Ideas that Transform”.
L’incontro, organizzato dall’Ambasciata insieme all’ufficio ICE di Londra e a EdTech Italia, ha puntato i riflettori sulla rivoluzione delle tecnologie applicate all’istruzione, confermando il ruolo centrale dell’Italia in un settore in rapida espansione.
L’evento si è svolto nella cornice di BETT 2026, la fiera leader mondiale del settore, dove l’Agenzia ICE ha curato un padiglione dedicato a 18 tra le più promettenti startup italiane del comparto.
Il panel intitolato “Developing and Financing Breakthrough Ideas in Education Technology”, moderato da Donatella Solda, presidente di EdTech Italia, ha riunito rappresentanti delle associazioni di categoria e fondi di venture capital italiani e britannici: Enrico Poli di Zanichelli Venture, Matteo Bagnato di EdTech Italia, Sami Tatar di Emerge VC e Austin Earl di TechUK si sono confrontati sulle sfide del fund-raising e sulle strategie per trasformare idee dirompenti in soluzioni sostenibili a livello globale, evidenziando il grande dinamismo dell’ecosistema italiano EdTech.
Francesca Bacco, a capo dei Custom Programs presso H-FARM Business School, ha illustrato il caso di successo di H-FARM, esempio lampante di startup italiana divenuta punto di riferimento internazionale nel settore dell’innovazione applicata all’istruzione.
L’ambasciatore d’Italia a Tirana, Marco Alberti, ha partecipato all’inaugurazione della mostra storica “Money Talks: 100 anni di vita ed eventi. Banca d’Albania (1925–2025)”. L’esposizione è stata organizzata dalla Banca d’Albania in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, in occasione del centenario dell’Istituzione e della moneta nazionale albanese.
L’evento si è svolto il 20 gennaio nella seconda sede della Banca d’Albania, l’ex Hotel Dajti, edificio emblematico dell’amicizia italo-albanese, progettato dall’architetto italiano Gherardo Bosio e recentemente restaurato da Marco Petreschi.
Nel suo intervento, l’ambasciatore Alberti ha richiamato il profondo legame storico tra Italia e Albania, sottolineando il valore simbolico di trovarsi in un luogo che testimonia un secolo di cooperazione istituzionale ed economica. In tale contesto, ha reso omaggio al primo governatore della Banca d’Albania, l’italiano Mario Alberti, figura centrale nella nascita dell’Istituzione, evidenziando al contempo il ruolo determinante svolto dall’attuale governatore, Gent Sejko, nel rafforzamento della stabilità finanziaria del Paese, nella crescita dell’Istituzione e nel percorso di integrazione europea dell’Albania.
La mostra, ideata dall’architetto Elisabetta Terragni, propone un percorso espositivo che ripercorre un secolo di storia monetaria e finanziaria albanese attraverso documenti e materiali di elevato valore storico, provenienti in larga parte dall’Archivio Centrale dello Stato di Roma, mettendo al centro il dialogo e le relazioni tra le istituzioni dei due Paesi.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 luglio 2026, offrendo uno spazio di memoria, riflessione e conoscenza sul passato e sul futuro condiviso di Italia e Albania. (focus\aise)