Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore d’Italia a Riad, Carlo Baldocci, ha inaugurato nei giorni scorsi la mostra “Echoes of Movement: dialogues between Italy and Saudi Arabia”, in programma nella cornice della Biennale di Diriyah, maggiore rassegna saudita nel campo dell’arte contemporanea.
Il progetto espositivo mette in relazione pratiche artistiche contemporanee attraverso il tema del movimento, inteso come attraversamento fisico, simbolico e culturale. La mostra affronta il viaggio come condizione condivisa, richiamando dinamiche di scambio, migrazione e trasformazione che hanno segnato storicamente i rapporti tra territori e culture.
L’esposizione presenta opere di Mimmo Paladino e Davide Rivalta, due protagonisti dell’arte contemporanea italiana, i cui lavori, tra scultura e incisione, riflettono sulla circolazione di forme, immagini e immaginari attraverso lo spazio e il tempo.
La mostra è il risultato di una proficua collaborazione con Black Engineering, azienda italiana di assoluta eccellenza nel campo della progettazione e produzione di grandi eventi culturali e artistici a livello internazionale e con Particle, società italiana specializzata nella progettazione e produzione di esperienze digitali avanzate.
L’ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, ha incontrato il presidente di FEDITALIA, la Confederación General de Federaciones Italianas de la República Argentina, Carlos Malacalza, insieme a un gruppo di membri del Consiglio Direttivo.
Nel quadro del rafforzamento dei legami con le associazioni italiane presenti nel Paese, durante l’incontro si é discusso dello stato attuale delle attività di FEDITALIA, con l’obiettivo di unire le forze per promuovere e collaborare a progetti futuri che valorizzino l’importante ruolo della Confederazione.
L’ambasciatore d’Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, ha inaugurato il 18 febbraio, all’Università di Bergen (UiB) la mostra fotografica “Looking Beyond”. Con l’ambasciatore anche la vice rettrice di UiB Sigrunn Eliassen e la preside della Facoltà di Scienze e Tecnologia Gunn Mangerud. Presenti docenti, ricercatori e studenti dell’ateneo, il terzo principale polo accademico norvegese, nonché di membri della locale comunità italiana.
La mostra, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio/e-Geos, è stata organizzata a Bergen dall’Ambasciata d’Italia a Oslo e da Andrea Magugliani, vice console onorario a Bergen, con il supporto di Vår Energi del gruppo ENI.
Bergen è la terza tappa norvegese di “Looking Beyond”, già ospitata con successo presso il Museo della Scienza (Vitenfabrikken) di Sandnes, nei pressi di Stavanger, e presso l’Università dell’Artico di Tromsø, registrando sempre grande apprezzamento presso il pubblico e i docenti.
Obiettivo della mostra, composta da 25 splendide immagini satellitari ad alta risoluzione, acquisite dalla costellazione COSMO-SkyMed e provenienti dagli archivi di Telespazio/e-Geos e dell’ASI, è stimolare una riflessione sull’impatto delle attività umane sull’ambiente e sul ruolo della tecnologia satellitare nell’affrontare sfide globali come la deforestazione, la desertificazione e l’inquinamento. Non solo: articolata in sei sezioni tematiche – agricoltura, acqua, centri urbani, cambiamenti climatici, disastri naturali e deforestazione –, “Looking Beyond” vuole presentare anche la bellezza della Terra vista dallo spazio attraverso spettacolari immagini di ghiacciai, colate laviche, megalopoli, campi coltivati e corsi d’acqua provenienti da diverse aree del mondo.
La tecnologia italiana di osservazione della Terra, in particolare attraverso i satelliti della costellazione COSMO-SkyMed, riveste un ruolo fondamentale nel monitoraggio ambientale e nella gestione dei rischi. I satelliti supportano sistemi di allerta precoce per frane e alluvioni, il coordinamento dei soccorsi in caso di calamità naturali e il monitoraggio delle aree di crisi. In Norvegia, i dati di COSMO-SkyMed sono utilizzati grazie ad un accordo di collaborazione tra e-Geos e Kongsberg Satellite Services (KSAT).
Intervenendo nel corso dell’inaugurazione, l’ambasciatore Nicoletti ha evidenziato come “la tecnologia italiana per l’osservazione della Terra, sviluppata da ASI e Telespazio, sia oggi ampiamente impiegata in settori cruciali e la costellazione COSMO-SkyMed supporta anche le attività di monitoraggio del territorio norvegese, grazie alla collaborazione con partner locali. È per noi motivo di grande soddisfazione essere riusciti ad inaugurare una terza tappa di “Looking Beyond” in Norvegia”, ha aggiunto, “il che conferma la grande attenzione e sensibilità delle istituzioni e del pubblico locale verso tematiche come la ricerca scientifica e la protezione dell’ambiente”.
A margine dell’inaugurazione, l’ambasciatore Nicoletti ha visitato alcuni centri di ricerca di punta dell’ateneo nei settori dell’acquacoltura e della biologia marina e ha avuto un incontro con un gruppo di docenti e ricercatori italiani residenti a Bergen. Durante l’incontro, l’ambasciatore ha voluto ricordare come “i più di 80 studiosi italiani che lavorano oggi a Bergen rappresentino una delle maggiori comunità di ricercatori del nostro Paese in Norvegia, che oggi annovera nel suo complesso quasi 680 persone. Eventi di aggregazione che organizziamo ogni anno, come la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo o il progetto Scienza Senza Confini del Comites di Oslo, sono importanti momenti di dialogo che vogliono contribuire ad elevare il livello delle interazioni all’interno della comunità dei ricercatori italiani in Norvegia, che rappresentano a loro volta una risorsa di inestimabile valore per promuovere le relazioni scientifiche e tecnologiche bilaterali”. (focus\aise)