Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – Il presidente di SACE, Guglielmo Picchi, ha effettuato una visita di due giorni a Quito, capitale dell’Ecuador, prima tappa in America latina durante il suo mandato. Accompagnato dall’ambasciatore d’Italia, Giovanni Davoli, Picchi ha avuto diversi incontri con membri di governo, quali il ministro degli Esteri, della Difesa, della Produzione, dell’Energia e il sottosegretario all’Economia, ai quali ha illustrato le strategie di SACE per il sostegno al made in Italy, nella volontà di sostenere altresì le priorità del governo di Quito per lo sviluppo economico del Paese.
Il presidente di SACE ha altresì incontrato i rappresentanti degli organismi di credito nazionali e degli organismi finanziari multilaterali, con i quali sono state definite line di cooperazione con SACE.
Infine, Picchi e Davoli hanno partecipato ad un incontro con una vasta platea di imprenditori locali, organizzato dalla Camera di commercio italiana in Ecuador e dalla Camera Binazionale ecuadoriana-italiana, ai quali hanno illustrato gli strumenti messi a disposizione da SACE.
“L’Ecuador acquista sempre di più il prodotto italiano. Sia il settore pubblico che quello privato apprezzano l’alta qualità del made in Italy rafforzando la complementarietà tra le due economie, in una fase in cui anche i rapporti politici si stanno approfondendo”, ha dichiarato l’ambasciatore Davoli. “SACE dispone di strumenti formidabili per accompagnare questi processi”, ha concluso, ringraziando “il presidente Picchi per la sua fondamentale visita”.
L’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, ha effettuato nei giorni scorsi una visita presso lo stabilimento di Prysmian Cables & Systems B.V. a Delft, realtà di primo piano nel panorama industriale dei Paesi Bassi e parte del gruppo italiano Prysmian. Lo hanno accompagnato il primo segretario Gattanella e l’addetto commerciale Longobardi.
La delegazione è stata accolta dall’amministratore delegato di Prysmian Netherlands, Dennis Marks, e dal responsabile dello stabilimento Prysmian di Delft, Ivan Rinaldi, che hanno illustrato le attività del gruppo italiano e il suo radicamento nel contesto olandese.
Prysmian, leader mondiale nei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, fondata a Milano nel XXXX, come parte del gruppo Pirelli, rappresenta un’eccellenza industriale italiana con una forte proiezione internazionale. Il Gruppo svolge un ruolo strategico nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e alla realizzazione di reti sostenibili, anche nei Paesi Bassi.
L’ambasciatore Massari ha svolto una visita allo stabilimento, dove ha potuto osservare da vicino le principali fasi del processo industriale, dalla lavorazione dei materiali conduttori, tra cui rame e alluminio, fino alla produzione di cavi ad alta e altissima tensione. Particolare attenzione è stata dedicata alle fasi di assemblaggio finale e ai test di resistenza e qualità, elementi centrali per garantire l’affidabilità dei prodotti.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una serie di visite programmate dall’ufficio economico dell’Ambasciata italiana a L’Aja ad impianti produttivi di società italiane nei Paesi Bassi. “Con queste visite”, ha spiegato Massari, “vogliamo approfondire il contributo delle nostre società in Olanda, per valorizzare la presenza industriale italiana in questo Paese; nello specifico, il contributo di Prysmian allo sviluppo di infrastrutture energetiche innovative e sostenibili è di altissimo livello, e rafforza i legami economici tra Italia e Paesi Bassi”.
Alla fine della visita, l’ambasciatore si è intrattenuto con i connazionali dipendenti dello stabilimento, impiegati nel settore dirigenziale.
L’ambasciatore d’Italia in Norvegia, Stefano Nicoletti, ha partecipato il 14 aprile, all’evento commemorativo del centenario dell’arrivo del dirigibile Norge a Oslo, tenutosi sulla collina di Ekeberg.
Il 10 aprile 1926 il velivolo lasciò l’aeroporto di Ciampino, dove era stato progettato e costruito sotto la supervisione del generale Umberto Nobile, dando avvio al lungo viaggio che lo avrebbe portato sopra il Polo Nord.
Il volo del Norge rappresenta una delle imprese più straordinarie della storia delle esplorazioni polari, che fu compiuta da un equipaggio italo-norvegese coordinato dal celebre esploratore norvegese Roald Amundsen e da Umberto Nobile, con il supporto del finanziatore americano Lincoln Ellsworth.
Il percorso prevedeva diverse tappe intermedie per rifornimenti e controlli tecnici. Dopo giorni di navigazione e una sosta a Pulham, nel Regno Unito, il 14 aprile 1926 il Norge fece tappa sulla collina di Ekeberg, soprastante Oslo, dove migliaia di persone si radunarono per assistere all’arrivo del dirigibile. L’attracco del Norge a Ekeberg, che offriva uno spazio aperto e sopraelevato, avvenne con una manovra delicata, guidata magistralmente dall’equipaggio di Nobile: dopo aver perso quota, il velivolo venne ancorato ad una torre appositamente costruita per permettere l’ancoraggio del dirigibile tramite funi lanciate a una squadra di uomini a terra.
La tappa a Oslo ebbe un importante valore simbolico e politico, oltre che vasta risonanza internazionale anche grazie alla partecipazione alla missione di Amundsen. Da Ekeberg, il Norge proseguì quindi verso le isole Svalbard, da cui partì la storica traversata del Polo Nord.
L’evento commemorativo è stato aperto con i saluti dei rappresentanti delle organizzazioni promotrici Landsforbundet for Motorhistoriske Kjøretøy (Associazione nazionale per i veicoli storici a motore) e Bekkelagshøgda Lokalhistoriske Forening (Associazione di storia locale di Bekkelagshøgda). Sono seguiti gli interventi della segretaria di Stato ai Trasporti norvegese Cecilie Knibe Kroglund, dell’ambasciatore d’Italia in Norvegia Stefano Nicoletti e del consigliere dell’Ambasciata statunitense Graham Harlow. Al termine delle presentazioni, la segretaria di Stato Kroglund ha deposto una corona di fiori presso la targa commemorativa sulla collina al suono degli inni nazionali, mentre in cielo sfilavano alcuni aerei d’epoca.
L’evento si è svolto alla presenza di un folto pubblico, tra cui gli eredi di alcuni membri dell’equipaggio, studenti di diverse scuole primarie e rappresentanti del Museo delle esplorazioni polari (FRAM), dei Musei della Contea di Akershus, dei Beni Culturali, dell’Associazione dei piloti, dell’Associazione nazionale per la protezione degli aeromobili e dell’Associazione norvegese per gli sport aerei.
L’ambasciatore Nicoletti, nel commentare l’importante momento celebrativo, ha evidenziato come “la spedizione del dirigibile Norge fu non solo un’impresa di grande complessità tecnica, ma anche una straordinaria storia di collaborazione internazionale tra Italia, Norvegia e Stati Uniti, che di fatto aprì la grande stagione dell’Italia nella regione artica, che perdura tuttora. L’Ambasciata”, ha aggiunto Nicoletti, “è quindi lieta di partecipare e contribuire attivamente al calendario delle iniziative volte a commemorare il centenario della trasvolata artica del Norge, che abbiamo inaugurato il 19 marzo con un convegno di alto livello che abbiamo organizzato in collaborazione con il Museo FRAM, che prosegue oggi a Ekeberg e che si concluderà l’11 maggio nelle Isole Svalbard, a Ny-Ålesund ove sorge la stazione di studi polari del CNR, con la cerimonia celebrativa della partenza dalla King’s Bay del dirigibile verso il Polo Nord, ultima tappa del viaggio che ebbe inizio a Ciampino e che portò, il successivo 12 maggio 1926, al primo sorvolo umano del Polo Nord”. (focus\aise)