Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – L’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, è intervenuto in apertura dell’Assemblea Pubblica di Confindustria Serbia, ospitata in Residenza il 3 febbraio.
L’evento – riporta l’Ambasciata – ha riunito rappresentanti istituzionali, imprenditori e membri della comunità d’affari italo-serba, confermando il ruolo centrale della cooperazione economica tra i due Paesi. All’Assemblea sono intervenuti Romano Rossi, Presidente di Confindustria Serbia, e Patrizio Dei Tos, Presidente di Confindustria Est Europa, nonché Giorgio Castrucci, Country Manager Serbia di Ariston Group, gruppo che ha visto la recente apertura di un nuovo stabilimento a Niš dal valore di 75 milioni di euro. Il governo serbo era rappresentato dalla Ministra per il Commercio Interno ed Estero e Commissaria Generale Expo 2027 Belgrado, Jagoda Lazarevic.
Nel suo intervento, Gori ha sottolineato come la resilienza delle economie europee passi anche attraverso partenariati solidi tra sistemi produttivi complementari come quelli italiano e serbo. L’ambasciatore ha quindi condiviso con soddisfazione il crescente valore dell’interscambio commerciale tra l’Italia e la Serbia, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 5 miliardi di euro ha raggiunto i 5,03 miliardi di euro nel periodo gennaio – settembre 2025 (+13% rispetto allo stesso periodo del 2024). Infine, Gori ha presentato la Guida di EXPO 2027 Belgrado che l’Ambasciata ha predisposto con l’obiettivo di far conoscere la manifestazione alle aziende e ai soggetti italiani potenzialmente interessati e fornire un primo strumento di orientamento sulle opportunità offerte dal Padiglione Italia.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per la Cerimonia di consegna del Premio Franco Delneri, dedicato alla memoria dell’imprenditore, tra i fondatori di Confindustria Serbia.
Nei giorni scorsi l’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, si è recato in visita di cortesia presso l’European Medicines Agency (EMA), agenzia decentrata dell’Unione europea responsabile della valutazione scientifica, della sorveglianza e del monitoraggio della sicurezza dei medicinali destinati al mercato europeo.
Nel corso della visita, l’ambasciatore ha incontrato la comunità italiana dell’EMA, che rappresenta la nazionalità più numerosa all’interno dell’Agenzia, con oltre 170 funzionari su un organico complessivo di circa 950 persone, a conferma dell’eccellenza italiana nel settore scientifico, regolatorio e della salute pubblica. L’incontro è stato occasione per rivolgere un ringraziamento ai professionisti italiani per l’elevato profilo delle competenze e per il contributo quotidiano al funzionamento dell’Agenzia, nonché per sottolineare le potenzialità di un rafforzamento delle iniziative di collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e sistema produttivo.
Durante la visita, Massari ha incontrato la direttrice esecutiva dell’EMA, Emer Cooke, e ha assistito a una presentazione sulle principali attività dell’Agenzia, con particolare riferimento alle emergenze sanitarie globali, alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN), al coordinamento con le altre autorità europee e internazionali, al sostegno alla nascita dell’African Medicines Agency (AMA) e allo sviluppo di strumenti innovativi, inclusi quelli basati sull’intelligenza artificiale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il ruolo strategico del settore farmaceutico nelle relazioni economiche tra Italia e Paesi Bassi. Nel periodo gennaio–settembre 2025, infatti, gli articoli farmaceutici hanno rappresentato la prima voce dell’export italiano verso i Paesi Bassi, con un valore pari a 3,57 miliardi di euro, corrispondente al 24,7% del totale delle esportazioni italiane verso il Paese, a conferma della forte integrazione industriale e tecnologica tra i due sistemi produttivi.
La visita si è infine conclusa con un incontro con l’intero staff italiano dell’EMA, quale momento di dialogo diretto e di confronto sulle prospettive future della cooperazione europea in ambito sanitario e regolatorio.
Lunedì scorso, 2 febbraio, l’ambasciatore d’Italia a Jerevan, Alessandro Ferranti, si è recato in visita presso il Teatro Nazionale Accademico Armeno dell’Opera e del Balletto di Jerevan, dove è stato accolto dal direttore, il Maestro Karen Durgaryan.
L’incontro ha confermato l’avvio di una proficua collaborazione artistica e culturale tra il Teatro armeno e l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, che troverà compimento nella messa in scena dell’opera I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, in programma il 27 marzo prossimo. La produzione sarà curata da un team interamente italiano composto da Mario Acampa alla regia, Eleonora Peronetti alla scenografia e Chiara Amaltea-Ciarelli ai costumi, giovani artisti già affermati nel panorama internazionale.
Nel corso del colloquio è stato altresì sottolineato il valore del Memorandum di collaborazione concluso tra il Teatro Nazionale Accademico dell’Opera e del Balletto e l’Accademia del Teatro alla Scala, che prevede programmi strutturati di scambio e cooperazione tra artisti dei due Paesi. All’incontro, quale vivida testimonianza e feconda espressione delle opportunità offerte dalla nuova cornice di partenariato istituzionale, hanno partecipato anche l’oboista Lia Scalas e la ballerina Sofia Pagani, recentemente entrate a far parte, quali prime artiste italiane in assoluto, rispettivamente dell’Orchestra e del Corpo di Ballo del Teatro armeno.
Il Maestro Durgaryan ha colto l’occasione per illustrare all’Ambasciatore Ferranti le principali attività del Teatro, le produzioni realizzate e i progetti futuri che potranno essere sviluppati in collaborazione con le controparti italiane, tra i quali l’opera Otello.
Al termine dell’incontro, le parti hanno espresso reciproco apprezzamento per la collaborazione in corso, confermando l’impegno congiunto a traguardare e promuovere lo sviluppo delle relazioni culturali tra Armenia e Italia anche attraverso il linguaggio universale della musica, dell’opera e della danza. (focus\aise)