VITA D’AMBASCIATORE (2)

Vita d’ambasciatore (2)

ROMA – focus/ aise - In occasione della Giornata nazionale della Bandiera del 7 gennaio, l’Associazione Nazionale Insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI), celebra questa settimana in Italia e nel mondo il Tricolore.
L’Ambasciatrice d’Italia presso il Regno del Belgio, Elena Basile, che è anche socio ANCRI, quale insignita OMRI, aderendo all’iniziativa della Presidenza Nazionale ha incontrato oggi il Delegato ANCRI per il Belgio, l’Ue e la NATO, e coordinatore dei delegati ANCRI all’estero, Gen. B. (r) della Guardia di Finanza, Alessandro Butticé.
“Vorrei ringraziare l’ANCRI per avermi invitata a celebrare la festa del tricolore e per rinnovare anche quest'anno l’impegno dell’Associazione a difesa dei valori costituzionali”, ha detto l’ambasciatrice Basile al Delegato ANCRI per il Belgio. “Al di là di ogni retorica, la bandiera è un simbolo del nostro impegno civile al più alto livello. Nel tricolore si rispecchia lo Stato di diritto e la difesa dei diritti umani, delle libertà costituzionali, la protezione delle minoranze, i diritti sociali a cui la nostra costituzione, esempio per l’Europa nel dopoguerra, mirabilmente si riferisce, in una sintesi straordinaria delle parti migliori del patrimonio culturale democristiano, liberale e comunista”, ha aggiunto. “Oggi il tricolore ci ricorda l’appartenenza ad una comunità, il contributo che ciascuno di noi può e deve dare, e che anche nella lotta al covid ha avuto modo di esprimersi e di dare vita a tanti esempi nell’adempimento del lavoro quotidiano. Oggi il tricolore ci rammenta l’impegno di ciascuno al cambiamento, alle riforme che il nostro Paese da anni attende e di cui ha bisogno la stessa Europa. Buona festa della bandiera!”
Giovedì 7 gennaio l’ANCRI sarà ospite della rubrica “Monitor”, su Italia 7, condotta da Gaetano D’Arienzo.
In diretta dalle 21.30 del 7 gennaio su Italia 7, Canale 17, che irradia il suo segnale in quattro regioni – Toscana, Umbria, Liguria (limitatamente alla provincia della Spezia) e Lazio (limitatamente alla Provincia di Viterbo) – e anche sul digitale terrestre, canale 192. La diretta della trasmissione può essere seguita anche sulla pagina FB dell’emittente, https://fb.watch/2JyXVcJBXP/.
Alla trasmissione interverranno: il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, Riccardo Muti, lo storico Michele D’Andrea (soci onorari dell’ANCRI); l’Ambasciatore Francesco Maria Talò, rappresentante permanente dell'Italia presso il Consiglio Atlantico, il Vice Segretario emerito dell’ONU ed ex vice ministro degli affari esteri Staffan de Mistura (entrambi soci nazionali ANCRI); Rocco Damone, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze. Oltre al presidente Tommaso Bove e al Delegato alle relazioni istituzionali prefetto Francesco Tagliente, in rappresentanza dell’ANCRI saranno presenti l’oncologo Franco Graziano (vice presidente dell’Associazione), il neuroscienziato Pietro Pietrini Direttore della Scuola IMT Alti Studi Lucca, il Questore Roberto Massucci, il Generale Alessandro Butticè e Carlo Santucci (giovane medico in prima linea negli ospedali covid).
“Buoni propositi per il nuovo anno”: l’Ambasciata d’Italia a Berlino ha dovuto rinviare nel 2020 diversi eventi importanti, fra cui la mostra outsight_landscapes (con gli artisti Luca Bertolo, Flavio de Marco, David Schnell e Matthias Weischer), nel contesto della collaborazione con il festival italo-tedesco di arte contemporanea IN/SU/LA.
Il 4 dicembre scorso, però, in occasione della Giornata del Contemporaneo in Italia, l’ambasciatore Luigi Mattiolo si è confrontato con gli artisti partecipanti e con la curatrice del festival, Yvonne Andreini, per uno scambio di opinioni sul 2020, sul loro lavoro e i loro progetti, sul ruolo della cultura e del patrimonio culturale in un'Europa unita nella diversità. Flavio de Marco, David Schnell, Matthias Weischer e Alexandra Wolframm nonché l'artista Luca Bertolo sono stati ospiti virtuali in Ambasciata.
Nel mese di settembre 2020, il Festival IN/SU/LA ha ospitato sull’isola di Ventotene un gruppo di artisti contemporanei italiani e tedeschi: Yvonne Andreini, Flavio de Marco, Nikolaus List, Daniel Mohr, Christian Schellenberger, David Schnell, Johanna Silbermann, Sibylle Springer, Matthias Weischer e Alexandra Wolframm, che da anni riflettono sul tema del paesaggio. Durante la Residenza d’artista, sono stati ritratte impressioni artistiche su cartoline, che rispecchiano il confronto individuale con un luogo così piccolo, ma storicamente così importante.
L’ambasciatore d’Italia in Svezia, Mario Cospito, è giunto al termine del suo mandato e, alla vigilia della sua partenza, ha rivolto un messaggio di saluto e ringraziamento ai connazionali e agli “amici svedesi”.
“Sono stati quattro anni intensi, impegnativi e per noi indimenticabili”, ha scritto Cospito. “Abbiamo potuto conoscere al meglio un Paese che abbiamo sempre ammirato ed abbiamo approfondito molti aspetti della collaborazione tra Svezia ed Italia. Siamo entrambi membri della comune Casa Europea, abbiamo una tradizione di fiero attaccamento a valori intangibili dell’Umanità ed un intenso scambio di conoscenza, anche delle nostre rispettive tradizioni culturali e sociali. Nelle mie missioni sul territorio ho potuto percepire l’ottima percezione del nostro Paese da parte degli amici svedesi. Benevolenza che diventa vera e propria ammirazione negli ambienti culturali e scientifici. Un affetto che continua ai nostri giorni e che si nutre anche della crescita dei rapporti interpersonali, soprattutto tra i giovani. Una immagine positiva cui avete contribuito voi tutti, cari connazionali, fin dai primi arrivi del lontano settecento per giungere ai nostri giorni. Di questa preziosa eredità continuate a farne tesoro”, l’invito dell’ambasciatore, “contribuendo sempre più allo sviluppo della Svezia moderna con il vostro valore aggiunto che qui è stato ed è unanimemente apprezzato. Un contributo che ha potuto apprezzare anche il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della sua Visita di Stato del novembre 2018. Il momento più alto del mio mandato e che ha lasciato una impronta indelebile nei già eccellenti rapporti bilaterali, grazie anche alla totale disponibilità del Sovrano di Svezia, Carlo XVI Gustavo, che ringrazio anche in questa occasione per le sue cortesie e per il suo affetto sempre manifestato nei confronti del nostro Paese”.
L’ambasciatore Cospito ha inteso ringraziare in primo luogo “i nostri giovani, che ogni giorno sono impegnati su terra di Svezia per lavoro, ricerca o studio: ne ho visti tanti nelle mie missioni o negli eventi organizzati e ne serberò sempre un ricordo particolare. Sono svegli, preparati, curiosi e con quel pizzico di “sregolatezza” (per parafrasare Steve Jobs) che rende e renderà il nostro mondo migliore. A loro rivolgo l’accorato appello a non smettere mai di seguire le proprie passioni e, pur facendo parte della generazione europea, di non perdere le proprie radici ma anzi di rafforzarle, giorno dopo giorno”.
“Un grande svedese disse: “chiedete ad un uomo chi è e lui vi dirà nome e occupazione”. Il lavoro dunque è essenziale, soprattutto in questi giorni, per dare dignità ad ogni singolo individuo ed è anche per questo che ringrazio tutti i nostri imprenditori e tutti coloro che portano lavoro e benessere”, ha sottolineato Cospito. “Grazie anche agli operatori di chiesa, di solidarietà sociale, alle associazioni, ai patronati ed a tutti coloro che contribuiscono ad alleviare le sofferenze o i bisogni altrui, ben aiutati dagli strumenti messi a disposizione dalla civilissima Svezia”, ha aggiunto.
“Grazie agli operatori culturali, ai lettori, agli insegnanti di lingua e cultura italiana che, ogni giorno, nei vari angoli di Svezia, fanno risuonare con passione ed amore le dolci note della nostra lingua. Quest’anno”, non ha mancato di sottolineare l’ambasciatore, “sarà ricordato il 700mo anniversario della morte di Dante Alighieri e saranno tantissimi gli eventi che si svolgeranno anche in Svezia per ricordare il Sommo Poeta”.
Ancora un “grazie ai vari enti del Sistema Italia in Svezia: l’Istituto Italiano di Cultura, vero e proprio “Agorà” della nostra cultura che invito tutti a frequentare per ammirarne la bellezza ed apprezzarne l’offerta di eventi; l’Agenzia ICE, che promuove con impegno il meglio del Made in Italy; l’Ufficio ENIT, sempre pronto a valorizzare le eccellenze del nostro territorio; la Camera di Commercio italiana, che favorisce la reciproca conoscenza imprenditoriale e promuove iniziative estese a tutto il territorio svedese. Un vero e proprio “Dream Team” con cui abbiamo lavorato in piena sinergia e condivisione di progetti e valori”.
Non poteva mancare un ringraziamento “ alla rete consolare, sia di carriera che onoraria. La Cancelleria consolare, oggi retta dall’eccellente Console Mattia Mazza, impegnata oltre ogni misura ad assistere la numerosissima utenza, sia italiana che straniera, sta migliorando sempre più i suoi servizi contando anche sull’aiuto dei consolati onorari di Malmo, Karlstad, Visby, Sundsvall, Umea e Lulea”. E “al personale dell’Ambasciata, compresi i collaboratori dei vari Enti e Servizi, con cui ho avuto il piacere di lavorare in questi anni”.
“Non ho citato finora l’impegno di questa sede nel sostegno alla numerosa collettività qui residente o comunque presente durante i terribili mesi della pandemia”, ha voluto evidenziare l’ambasciatore Cospito. “Abbiamo assistito, quasi con amore materno, migliaia e migliaia di nostri concittadini sparsi su un territorio enorme (una volta e mezzo l’Italia), facendo fronte ad ogni singola situazione con abnegazione e forza di volontà. Abbiamo anche difeso l’onore del nostro Paese e lo straordinario lavoro dei nostri medici ed operatori sanitari, quando necessario. Con un pizzico di orgoglio, misto a commozione, posso affermare che la mole di affetto ed apprezzamento che ci avete fatto pervenire ci ripaga di ogni notte perduta, di ogni delusione per non aver potuto fare di più. Non sarà facile dimenticare l’ondata di sincero apprezzamento e di calorosa vicinanza ricevuta in quelle occasioni”.
“Rientriamo a Roma, ma siamo viaggiatori e, come è stato detto, il mondo è un libro e non viaggiare vuol dire fermarsi solo alla prima pagina”, ha concluso l’ambasciatore. “Insieme a mia moglie, abbiamo incontrato tanta gente lungo il nostro percorso in Svezia, costruendo rapporti che resteranno duratori. Come cantava un grande interprete italiano, grazie al vostro affetto ed alla vostra continua presenza possiamo dire che, alla fine della strada, i nostri giorni in Svezia li abbiamo davvero vissuti, tutti con lo spirito del primo giorno. Grazie ancora ed auguriamo a voi ed ai vostri cari ogni bene”. (focus\ aise) 

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