BERE ITALIANO

BERE ITALIANO

ROMA – focus/ aise - È Cantina Tollo (Chieti) la migliore cantina cooperativa italiana secondo il Berliner Wein Trophy 2019, uno tra i più importanti concorsi enologici tedeschi a cui – nell’ultima edizione - hanno preso parte oltre 3.000 partecipanti, con oltre 13.000 vini degustati. Cantina Tollo vanta circa 700 soci e 3.000 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. L’azienda commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno in tutte le regioni italiane, in quasi la totalità dei Paesi dell'Unione Europea e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti, Canada, Russia, Cina e India.
La cantina ha da tempo avviato il progetto “Vigneto avanzato”, iniziativa di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Con il “Vigneto avanzato” è stata, infatti, introdotta la retribuzione al socio per ettaro lavorato e non più a quintale prodotto, con l’obiettivo di sostenere concretamente la cultura della qualità enologica supportando i soci sul versante della redditività. Da fine estate 2019 sarà distribuita nel canale della grande distribuzione la nuova linea di vini dedicata a questo progetto, presentata in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly.
La strategia di attacco messa in atto dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per tutelare la grande doc pugliese nei Paesi internazionali, invece, incassa risultati importanti: lo stop a marchi ingannevoli in Italia, Cile e Portogallo. Attualmente è in fase di trattativa l’opposizione di etichette in Sud Africa, Germania e Francia.
“Proprio perché è così amato all’estero il Primitivo di Manduria è il prodotto sul quale maggiormente si possono concentrare fenomeni di imitazione”, sostiene Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. Nel 2018 sono stati prodotti circa 15 milioni di litri che equivalgono a quasi 20 milioni di bottiglie con un fatturato complessivo intorno ai 120 milioni di euro. Un aumento del 15% rispetto al 2017. L'export rappresenta il 70% della produzione.
Proprio in vista di questa crescita, il Consorzio di Tutela ha riconfermato la convenzione con gli agenti vigilatori per il triennio 2019 – 2021 aumentando del 30% le azioni ispettive che riguarderanno anche gli spacci, la vendita al dettaglio e anche il controllo in internet. Le attività degli agenti vigilatori riguarderanno anche le visite extranazionali in Germania e nei Paesi scandinavi, costi a carico del Consorzio di Tutela spesi grazie ai contributi riscossi con la funzione ErgaOmnes. In 3 anni il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si è battuto contro le imitazioni e le contraffazioni nei confronti della doc vincendo 6 cause in Italia, 1 in Spagna, 1 in Cile, 1 in Cina, 1 in Portogallo ed eliminando dal mercato internazionale 4 marchi con dicitura Unione Europea.
Nato nel 1998, oggi il Consorzio di Tutela è composto da 52 aziende che vinificano ed imbottigliano e da oltre 900 viticoltori. Sono circa 3.140 ettari i vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria e 18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono Primitivo di Manduria. (focus\ aise) 

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