ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO DELL’UE PER I RIFUGIATI IN TURCHIA: L’UE MOBILITA 663 MILIONI DI EURO PER L’ASSISTENZA UMANITARIA

ATTUAZIONE DELLO STRUMENTO DELL’UE PER I RIFUGIATI IN TURCHIA: L’UE MOBILITA 663 MILIONI DI EURO PER L’ASSISTENZA UMANITARIA

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea sta mobilitando 663 milioni di euro di aiuti umanitari per assicurare la continuazione di importanti progetti previsti nel quadro dello Strumento dell’UE per i rifugiati in Turchia.
I seicento milioni di euro garantiranno la continuazione del programma umanitario dell’UE più ampio di sempre, la rete di sicurezza sociale di emergenza (ESSN). I fondi rimanenti continueranno a sostenere progetti nei campi dell’istruzione e dei servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria.
“Il sostegno dell’UE ha avuto un impatto concreto sui rifugiati ospitati dalla Turchia. Grazie al sostegno dell’UE è possibile soddisfare i bisogni essenziali di oltre 1,6 milioni di rifugiati e permettere a oltre mezzo milione di bambini di frequentare la scuola. Sono risultati che parlano da soli, ha commentato Christos Stylianides, Commissario responsabile per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, che ha aggiunto: “voglio ringraziare i nostri partner umanitari sul campo per aver reso possibile il successo dell’assistenza dell’UE in Turchia. L’UE intende continuare a onorare i propri impegni in linea con la dichiarazione UE-Turchia”.
Grazie alla prosecuzione del programma ESSN i rifugiati più vulnerabili in Turchia continueranno a ricevere l’assistenza finanziaria mensile attraverso una carta di debito speciale, grazie alla quale possono soddisfare i bisogni essenziali, quali vitto e alloggio, e al tempo stesso integrarsi nell’economia e nella società locali.
Inoltre, i finanziamenti dell’UE permetteranno a oltre mezzo milione di bambini rifugiati di frequentare regolarmente la scuola e ne aiuteranno circa altri 20 000 che non sono inseriti nel sistema scolastico a recuperare il loro ritardo. A loro volta, proseguiranno anche altri tipi di sostegno, come quelli destinati all’accesso all’assistenza sanitaria e ai servizi di protezione.
Tutti i finanziamenti umanitari dell’UE – precisa Bruxelles – sono rigorosamente monitorati ed erogati unicamente attraverso i nostri partner umanitari, e i beneficiari dei progetti sono noti. (aise) 

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