“L’EUROPA SEI TU”: PETTARIN (FI) LANCIA LA DUE GIORNI ROMANA SULLA COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA

“L’EUROPA SEI TU”: PETTARIN (FI) LANCIA LA DUE GIORNI ROMANA SULLA COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA

ROMA\ aise\ - Europe is you (L’Europa sei tu) è il titolo emblematico della due giorni sul valore della cooperazione territoriale e sulle buone pratiche e risultati conseguiti dalla CTE (Cooperazione Territoriale Europea), a Roma il 24 e 25 ottobre. Motore dell’evento il deputato goriziano Guido Germano Pettarin (FI), che ha voluto trarre insegnamenti dalle varie sinergie tra i diversi programmi della CTE che possono migliorare tangibilmente la competitività a livello regionale e interregionale.
Il panel, composto da diversi attori – sia a livello di autorità di gestione di programmi sia a livello di progetti – ha portato all’attenzione dell’uditorio le loro esperienze sulle sinergie e su come possono essere raggiunti migliori risultati in termini di integrazione tra programmi della CTE e programmi mainstream e tra programmi della CTE e programmi a gestione diretta.
Per mettere tutti gli attori della sessione nel quadro di una narrazione coerente, è stata utilizzata la linea temporale di un'idea, dalla proposta fino ai risultati finali, considerando – rispetto ad alcuni temi forti lanciati nel Keynote Speech - tre intervalli di tempo: la genesi dell’idea e del modello, la sua attuazione e, infine, i risultati raggiunti. Pertanto, la narrativa utilizzata in questo innovativo simposio è stato quello di iniziare la sessione con le due dichiarazioni introduttive (del moderatore e del Keynote Speaker), che hanno poi costituito lo scenario di riferimento per tutti i contributi della sessione. Le presentazioni hanno illustrato al pubblico ciò che la CTE ha fatto e sta cercando di fare, in modo da renderne visibile il valore aggiunto, sia per i territori che per l’intero spettro delle politiche comunitarie.
Il ruolo della CTE come collante orizzontale di progetti e laboratorio per la definizione di indirizzi di policy e la creazione di reti è emerso dagli interventi che hanno presentato le esperienze della Provincia di Trento, della Regione Friuli Venezia Giulia, di SVIMED (Sviluppo Mediterraneo) e dell’Unité des communes valdôtaines Grand-Paradis: in tutti questi casi, i soggetti intervenuti avevano il ruolo di “beneficiari” seriali. E sono stati un ottimo esempio per spiegare come integrare e non duplicare interventi e risultati in un’ottica strategica.
Germana Di Falco, dell’Agenzia per la Coesione ha moderato l’evento, dopo un’introduzione sulle quattro T su cui fare leva per sottolineare il valore aggiunto europeo della CTE: temi, tecniche, traiettorie strategiche, territori.
Sono seguiti gli interventi di Mary Prezioso (National Contact Point del Programma ESPON), di Rita Fioresi (ART-ER, National Contact Point del Programma MED), di Paolo Galletta ( Agenzia per la Coesione territoriale), di Peter Gamper (POR FESR Bolzano e Programma Italia-Austria), e di Guido Germano Pettarin, promotore del GECT di Gorizia.
Pettarin ha spiegato come il GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) sia uno strumento pensato per superare le difficoltà incontrate nel realizzare e gestire azioni di cooperazione territoriale in ambiti di legislazioni e procedure differenti, e per facilitare l'esercizio di compiti comuni, non solo di natura economica. Il GECT si struttura giuridicamente su una convenzione fondante fra i soggetti partecipanti e su uno statuto con le regole organizzative e funzionali. È dotato di personalità giuridica, ed è finalizzato all'attuazione di programmi e progetti o azioni specifiche di cooperazione territoriale. Con il GECT GO i comuni e gli altri enti partecipanti si possono organizzare in una forma giuridica che assicura all'organismo transfrontaliero un'esistenza autonoma; e la titolarità della personalità giuridica consente di agire direttamente sia nei confronti dei suoi componenti sia da parte dell’organismo verso le Istituzioni comunitarie e terzi. Pertanto il GECT si pone come strumento utile per procedere sul percorso di sviluppo della cooperazione territoriale transfrontaliera tra enti locali.
Tra gli altri oratori intervenuti, Manuel Gonzales Evangelista, di Interact Valencia (INTERACT sostiene la cooperazione territoriale tra regioni dell’Unione europea), Dario Tornabene, per il POR FESR della Regione Sicilia ed il Programma Italia-Malta, Irene Nicotra, della Provincia di Livorno, Patrizia Marani, del Comune di Parma, Simone Mangani, del Comune di Prato, Elena Mengotti, per la Regione Friuli Venezia Giulia, Barbara Sarnari, per SVIMED e Angela Battisti, per l’Unité des communes valdôtaines Grand-Paradis. I lavori sono stati chiusi da Paolo Galletta e Germana Di Falco. (alessandro butticé\aise)

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