Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro verso l’Ue, ma servono ancora alcune riforme

BRUXELLES\ aise\ - Il Parlamento europeo ha adottato mercoledì, 17 giugno, cinque relazioni dove si esaminato i progressi verso l’adesione all’UE di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro.
Albania
Gli eurodeputati hanno accolto con favore i rapidi progressi compiuti dall’Albania negli ultimi anni e invitano le autorità a garantire la piena attuazione della legislazione adottata. Nonostante tali progressi, il Parlamento europeo afferma che il paese “deve ancora affrontare diverse sfide, tra cui il superamento della polarizzazione politica interna e il miglioramento della cultura politica, il rafforzamento dello Stato di diritto e il consolidamento delle riforme anticorruzione”. Richiamando l’ambizione dell’Albania di chiudere i negoziati di adesione entro la fine del 2027, il Parlamento europeo avverte che la qualità delle riforme del paese determinerà il calendario dell’adesione.
Bosnia-Erzegovina
I deputati europei hanno ribadito (con 478 voti a favore, 116 contrari e 54 astensioni) il loro sostegno all’adesione della Bosnia-Erzegovina all’UE sulla base dell’unità, della sovranità e dell’integrità territoriale del paese. Chiedono però riforme per rafforzare le istituzioni democratiche, garantire il rispetto dello Stato di diritto, combattere la corruzione e la criminalità organizzata e assicurare i diritti fondamentali a tutti i cittadini. Il Parlamento continentale ha dunque invitato i leader politici della Bosnia-Erzegovina a rinnovare il loro impegno verso l’adesione all’UE e ad attuare senza ulteriori ritardi le riforme attese da tempo. Chiede inoltre di porre fine all’ostruzionismo, ai veti politici e alla retorica divisiva, che ostacolano le aspirazioni europee del paese.
Kosovo
In un’altra relazione adottata con 412 voti a favore, 174 contrari e 58 astensioni, i deputati Ue si sono congratulati con il Kosovo per il costante impegno verso l’adesione all’UE, pur esprimendo preoccupazione per l’incapacità del paese di formare un parlamento e un governo pienamente funzionanti da oltre un anno. Invitano il governo ad accelerare le riforme legate all’UE, in particolare nei settori dello Stato di diritto, delle libertà fondamentali e della lotta alla corruzione. Il testo sottolinea che la normalizzazione delle relazioni con la Serbia e l’attuazione degli accordi di Bruxelles e di Ohrid restano essenziali per le ambizioni europee del Kosovo.
Montenegro
Con 486 voti a favore, 101 contrari e 75 astensioni, gli eurodeputati hanno accolto con favore anche i progressi costanti del Montenegro nelle riforme connesse all’UE, sostenuti dall’obiettivo di concludere i negoziati entro la fine del 2026 e diventare il 28º Stato membro dell’UE entro il 2028. Oltre ai parametri tecnici delle riforme, i deputati Ue hanno affermato che un orientamento strategico europeo e il costante impegno dei rappresentanti politici del Montenegro a favore dell’indipendenza dello Stato restano criteri politici fondamentali nel processo di adesione all’UE.
Macedonia del Nord
Infine, in una relazione adottata con 411 voti a favore, 120 contrari e 120 astensioni, il Parlamento Ue ha ribadito il suo pieno sostegno all’impegno della Macedonia del Nord verso l’adesione all’UE, sottolineando che i progressi nei negoziati continuano a dipendere da riforme durature e profonde. I deputati Ue si sono però rammaricati della mancanza di progressi rispetto alla relazione del 2025, in particolare sullo Stato di diritto, la riforma della giustizia e la lotta alla corruzione, e sottolineano che sono urgentemente necessari un rinnovato impegno politico e una cooperazione trasversale tra le forze politiche, anche per adottare le modifiche costituzionali necessarie ad aprire il primo gruppo negoziale. (aise)