L’Ue rafforza la lotta alla criminalità transnazionale: nuovi partenariati tra Eurojust e paesi terzi

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea questa settimana ha proposto di avviare negoziati per istituire nuovi partenariati tra Eurojust e altri otto paesi terzi: Bolivia, Canada, Cile, Costa Rica, Ecuador, Panama, Perù ed Emirati Arabi Uniti. Tali accordi consentirebbero alle autorità giudiziarie e alle procure di cooperare più strettamente nella lotta contro la criminalità organizzata grave, compresi il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e il riciclaggio di denaro. Eurojust e i nuovi paesi partner potrebbero condividere informazioni operative, sostenere indagini congiunte con gli Stati membri dell'UE e rafforzare la cooperazione quotidiana tra le autorità giudiziarie.
“I gruppi criminali sono abilissimi nell'attraversare le frontiere e nello sfruttare le nuove tecnologie per sfuggire alla giustizia. Quanto più numerosi saranno i paesi con cui cooperiamo, tanto minore sarà il margine di manovra lasciato ai criminali”, ha spiegato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva responsabile per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia. “Questi accordi ci consentirebbero di ampliare significativamente la nostra capacità di assicurare i responsabili alla giustizia”.
La criminalità organizzata, ha aggiunto Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la protezione dei consumatori, “è sempre più transnazionale, sofisticata e interconnessa. La nostra risposta deve essere altrettanto coordinata e interconnessa. Solo lavorando insieme oltre le frontiere possiamo smantellare le reti criminali e contrastare il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e il riciclaggio di denaro”.
Attualmente Eurojust dispone di accordi con 16 paesi: Armenia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Islanda, Libano, Liechtenstein, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito e Stati Uniti. Tutti questi accordi prevedono solide garanzie per la protezione dei dati personali, della vita privata e dei diritti fondamentali, in linea con il diritto dell'Ue.
La Commissione dispone inoltre di un mandato del Consiglio per negoziare accordi di cooperazione con altri 10 paesi terzi: Algeria, Argentina, Brasile, Colombia, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia e Turchia. (aise)