SLAPP: le istituzioni europee dalla parte delle vittime

ROMA\ aise\ - Contro la SLAPP (strategic lawsuit against public participation), più nota in Italia come querela temeraria o querela bavaglio, si stanno muovendo da mesi le istituzioni europee: l'11 novembre scorso, l'Europarlamento ha votato a stragrande maggioranza una relazione d'iniziativa (INI) che invita la Commissione a prevedere sia misure legislative di contrasto e prevenzione, sia strumenti di supporto alle vittime; da parte sua, la Commissione ha già fissato per il 23 marzo prossimo la presentazione pubblica di una proposta concreta.
Per questo lunedì prossimo, 10 gennaio, ultimo giorno utile per partecipare alla consultazione pubblica aperta dalla Commissione, OBCT e Articolo 21 propongono dalle 11.00 un incontro fra l'europarlamentare Sabrina Pignedoli, lei stessa giornalista, e Nello Trocchia, ora al quotidiano Domani, che quando lavorava all'Espresso ha ricevuto una richiesta danni da 38 milioni di euro, poi rigettata in sede civile.
Tre anni e mezzo dopo, quella causa non costituisce più una minaccia per Nello Trocchia: all'inizio di dicembre 2021, l'ottava sezione del tribunale civile di Napoli ha rigettato la richiesta di risarcimento danni della Pegaso. Capitolo chiuso.
Ma che cosa è accaduto nel frattempo, in quei tanti mesi trascorsi dall'aprile 2018? Come ha lavorato Nello Trocchia, che nel frattempo ha cambiato testata? Il diritto dei cittadini ad essere informati è stato garantito in quel periodo in cui il reporter era sotto la pressione di una causa civile tanto onerosa?
Dell'effetto della SLAPP sulle vittime e sugli utenti dell'informazione, e delle misure di sostegno e prevenzione che le istituzioni, europee e nazionali, potrebbero adottare, si parlerà nell’incontro online in programma lunedì.
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di OBCT. Per partecipare via zoom è richiesta l’iscrizione a questo link. (aise)