Migrantes: lettera di Papa Francesco al Festival della Migrazione

ROMA\ aise\ - Il tema del Festival della Migrazione che si apre ufficialmente domani, 26 ottobre, a Modena, ma inaugurato oggi dal Presidente Perego, "riprende quello del Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato di quest'anno, dedicato alla libertà di scegliere se migrare o restare. Ed è ancora più chiaro il riferimento all'iniziativa di solidarietà promossa qualche anno fa dalla Conferenza Episcopale Italiana, che cito proprio nel mio Messaggio come risposta concreta alle sfide delle migrazioni contemporanee». È quanto scrive Papa Francesco in un messaggio inviato al Festival della Migrazione promosso dalla Fondazione Migrantes e altri enti e che si svolgerà da domani fino al 28 ottobre.
"Nei vostri lavori – scrive papa Francesco - intendete riflettere sui flussi migratori contemporanei attraverso considerazioni che vadano oltre l'emergenza, nella consapevolezza che ci troviamo di fronte a un fenomeno poliedrico, articolato, globale e a lungo termine. Per questo le risposte alle sfide migratorie di oggi non possono che essere articolate, globali e a lungo termine".
"Vi proponete – continua il messaggio - di ribadire la centralità della persona umana nel disegno di politiche e programmi migratori, con attenzione particolare alle categorie più vulnerabili, come le donne e i minori. In effetti, il principio del primato della persona umana e della sua inviolabile dignità "ci obbliga ad anteporre sempre la sicurezza personale a quella nazionale" (Messaggio per la G.M. del Migrante e del Rifugiato 2018). E ancora, "Gesù Cristo ci chiede di non cedere alla logica del mondo, che giustifica la prevaricazione sugli altri per il mio tornaconto personale o quello del mio gruppo: prima io e poi gli altri! Invece il vero motto del cristiano è "prima gli ultimi!" (Messaggio per la G.M. del Migrante e del Rifugiato 2019)".
Papa Francesco incoraggia a "sviluppare proposte concrete per favorire una migrazione regolare e sicura". Su questa linea, "è necessario moltiplicare gli sforzi per combattere le reti criminali, che speculano sui sogni dei migranti. Ma è altrettanto necessario indicare strade più sicure. Per questo, bisogna impegnarsi ad ampliare i canali migratori regolari". Ma nello stesso tempo "occorre adoperarsi alacremente per garantire a tutti e tutte il diritto a non dover migrare". (aise)