Trasformazioni dell’Antartico: rinnovata l’intesa Italia-Germania tra Cnr e Awi

ROMA\ aise\ - Comprendere la storia del clima attraverso i ghiacci e i sedimenti, osservare le trasformazioni dell’Artico e dell’Antartico e studiarne le conseguenze sugli ecosistemi: sono queste alcune delle sfide al centro della collaborazione tra l'Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) e l'istituto tedesco Alfred Wegener Institute, Helmholtz Centre for polar and marine research (Awi) hanno rinnovato il proprio Memorandum d'Intesa (MoU) per ulteriori tre anni al fine di rafforzare la collaborazione scientifica nell'Artico e nell'Antartico.
Il 14 settembre scorso, a Venezia, durante il workshop del progetto Paige (Chronologies for polar paleoclimate archives – Italian-German partnership), Giuliana Panieri e Hajo Eicken hanno firmato il rinnovo del MoU tra Cnr-Isp e Awi.
L'accordo rafforza la possibilità di unire competenze, infrastrutture polari, navi da ricerca e osservazioni sul campo, favorendo la condivisione e la gestione dei dati.
La partnership dà priorità a progetti transnazionali congiunti, scambi tra ricercatori e ricerche collaborative che spaziano dalle dinamiche atmosferiche agli archivi paleoclimatici, fino all'evoluzione della criosfera e al monitoraggio degli ecosistemi marini.
Tra gli obiettivi specifici figurano il rafforzamento delle osservazioni a lungo termine a Ny-Ålesund, gli studi sulle carote di ghiaccio profonde nell'ambito del progetto Beyond Epica e la partecipazione congiunta a iniziative internazionali a programmi chiave di Horizon UE come Polarin e Antarctica InSync.
In regioni dove lavorare richiede continuità, risorse e capacità operative condivise, questa collaborazione contribuisce a collegare il passato climatico del pianeta alle trasformazioni che ne stanno delineando il futuro. (aise)