Crosetto: non siamo in guerra, stiamo solo rispettando gli accordi

ROMA\ aise\ - “In 75 anni di storia patria, nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l'ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti” di qualunque colore politico fossero. “Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che oggi pomeriggio è intervenuto alla Camera dei Deputati per una informativa sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi.
“Rispettare gi accordi, non significa essere coinvolti in una guerra che nessuno di noi ha voluto, ma rispettare degli impegni entro i confini della legge e della Costituzione. Non siamo in guerra con l'Iran, siamo parte della Nato, integrati nelle sue strutture. Siamo alleati degli Usa ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano”, ha assicurato il Ministro. “Non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione".
Il tema, ha ricordato, è stato riferito sia alla Camera, in marzo, sia all’ultimo Consiglio supremo della difesa.
Il Governo, ha quindi ribadito Crosetto “stupito” alle perduranti polemiche sul tema, si sta muovendo nel perimetro degli Accordi Nato che il Ministro ha citato insieme ai diversi Accordi Italia – Usa dal 1954 ad oggi. Da allora “nessun Governo, di qualsivoglia colore ha mai proposto la loro revisione o la desecretazione di alcuni di essi”. Da 75 anni “quegli accordi prevedono alcune attività e ne escludono altre, possibili solo dopo ulteriore autorizzazione”.
“Come suggeritomi in quest’Aula ho chiesto alle Forze armate se questo governo stava facendo qualcosa di diverso rispetto agli altri” esecutivi e la risposta, supportata dai dati, è stata “no”.
"Ognuno di noi, man mano che ci avvicendiamo alla guida del Paese, ha degli obblighi da rispettare come quelli dei trattati internazionali” e “non c’è merito di nessuno. Siamo il semaforo che fa applicare delle regole. Dice “sì” quando sono possibili e “no” quando non sono possibili. Per il resto non ci sono meriti, ma solo dei patti che una nazione seria rispetta".
“Mi pare evidente – ha sottolineato – che il governo italiano ha sempre onorato gli accordi vigenti. Non il governo Meloni, il governo italiano di qualunque colore fosse nella storia della nostra repubblica".
“Nessuno di noi si prende meriti se per rispettare la legge deve dire di “no”. Non bisogna essere coraggiosi per dire “no” agli Stati Uniti se ci fanno una richiesta che non è possibile accettare. Noi non siamo difesi dal nostro coraggio, siamo difesi dal nostro rispetto delle istituzioni, della legge e della Costituzione. Sono certo che quello che ho fatto io l’avrebbero fatto Guerini, Pinotti, Trenta e tutti quelli che sono stati Ministri della Difesa”, ha affermato Crosetto.
"In questo momento il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando", ha detto ancora il Ministro, secondo cui bisogna "difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l'Iran nei confronti di Israele, sono all'ordine del giorno".
“Rispetteremo i patti e gli accordi internazionali e – ha concluso – continueremo a rispettare il Parlamento e tutte le istituzioni”. (aise)