IL LORO DESTINO STAVA IN BRASILE: EMIGRAZIONE BELLUNESE NELLA RACCOLTA DI LUISA CARNIEL

IL LORO DESTINO STAVA IN BRASILE: EMIGRAZIONE BELLUNESE NELLA RACCOLTA DI LUISA CARNIEL

BELLUNO\ aise\ - Quando si parla di colonizzazione degli Stati meridionali del Brasile si usa il vocabolo epopea, a sottolineare le gesta eroiche di quanti hanno lasciato la loro terra per cercare il loro destino al di là dell’oceano, da dove difficilmente sarebbero tornati indietro. È a questo che si riferisce la raccolta di quasi un centinaio di storie di emigrazione bellunese che verranno raccontate attraverso saghe di molte famiglie, con le ambizioni, le rassegnazioni, le speranze, le sofferenze ma anche i successi dei predecessori che hanno creduto nella possibilità di una vita nuova in Brasile. Tutto questo è nel libro di “Luisa Carniel”, edito dall’Associazione Bellunesi nel Mondo.
Storie di uomini e donne, per lo più giovani, tra i 20 e i 40 anni, nella maggioranza dei casi già sposati e con prole; li contraddistingueva un forte attaccamento alla religiosità, che professavano con canti e preghiere in latino, feste solenni, processioni, avvicinamento frequente ai sacramenti, culto dei santi, immagini sacre. Erano persone che esaltavano il lavoro come modo per guadagnarsi da vivere, la pazienza nella sofferenza, il rispetto per gli altri, la parola data, la castità e l’amore per il prossimo. La domenica mettevano il vestito buono, assistevano alla messa, recitavano il rosario; sentivano forte la nostalgia per l’Italia, ma erano grati e riconoscenti verso il Paese che aveva dato loro una terra finalmente propria. Era consolidato il legame all’interno delle famiglie, numerosissime, che diedero vita a grandi progenie: sono proprio i discendenti a dire che “...l’amore per il lavoro, la religione cattolica e la famiglia sono l’eredità e la ricchezza che abbiamo ricevuto dai nostri antenati”. (aise) 

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