LEGA NEL MONDO: LA NUOVA SEDE CONSOLARE A TENERIFE? È VIRTUALE E BASTA PASSERELLE

LEGA NEL MONDO: LA NUOVA SEDE CONSOLARE A TENERIFE? È VIRTUALE E BASTA PASSERELLE

ROMA\ aise\ - “Riteniamo la visita “in pompa magna” a Tenerife del sottosegretario agli esteri e presidente del Maie Riccardo Merlo, accompagnato dall'ambasciatore d'Italia in Spagna, Stefano Sannino e dal direttore generale per gli italiani all'estero della Farnesina, Luigi Vignali, una vera e propria operazione promozionale da parte dell'audace Merlo assecondato dal nostro ambasciatore e dal rappresentante della Farnesina. La sede non esiste, non c'è l'immobile ma evidentemente a loro tanto basta per promuoverla anche se virtuale”. Così Marco Tirapelle, coordinatore politico per l'Europa di Lega nel Mondo, che, a pochi giorni dall’incontro a Tenerife, critica duramente “quanto avvenuto” perché “la visita aveva, così almeno era stato preannunciato, lo scopo di inaugurare una nuova agenzia consolare nell’isola. Tuttavia, l’immobile dove avrà sede la nuova agenzia consolare e le tempistiche di apertura non sono state annunciate e l’incontro con i nostri connazionali è durato meno di un quarto d’ora, tra lo stupore e la delusione dei presenti. Il tutto si è risolto in un nulla di fatto”.
Quanto alle affermazioni del sottosegretario Merlo, ovvero che “tornerà presto per l'inaugurazione della sede consolare una volta individuato l'immobile”, l'esponente della Lega nel Mondo ritiene queste parole “una presa in giro, una furbata” e chiede a tal proposito “che si apra un’agenzia consolare a Tenerife al più presto perché stufi degli annunci. I cittadini hanno estremo bisogno di servizi, non di essere presi in giro. Chissà quanto sarà costata la passerella elettorale del Sig. Merlo e chi avrà sostenuto i costi per l’affitto di una sala presso uno dei più lussuosi hotel dell’isola”.
Intervenendo sulla questione, Paolo Borchia, coordinatore federale di Lega nel Mondo, ha aggiunto: “i fondi per la rete consolare non bastano mai, scandaloso si spenda denaro in questo modo. Al Governo suggeriamo meno passerelle e più servizi per la comunità italiana residente all’estero”. (aise) 

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