Il Sole 24 ore/ Rientro dei cervelli, ecco le novità per chi decide di ritornare in Italia - di Silvia Martelli


MILANO\ aise\ - “Il decreto legislativo sulla fiscalità internazionale, di attuazione della delega fiscale, approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri il 19 dicembre prevede importanti novità rispetto alla versione iniziale che era circolata mettendo in subbuglio la comunità degli expat”. Ne scrive Silvia Martelli sul “Sole 24 ore”.
“Le nuove regole per gli impatriati
Il provvedimento rende più stringenti i vantaggi per gli impatriati da gennaio: la riduzione della tassazione del 50%, entro un limite di reddito agevolabile pari a 600.000 euro, per i lavoratori con requisiti di elevata qualificazione o specializzazione. Il nuovo regime verrà applicato a coloro che trasferiscono la residenza fiscale in Italia nel 2024. Coloro che trasferiscono la residenza anagrafica entro il 31 dicembre 2023 rientreranno nell’attuale regime agevolativo.
Le novità per i trasferimenti infragruppo
I lavoratori che rientrano con un trasferimento infragruppo avranno diritto ai benefici fiscali qualora il periodo di permanenza all’estero sia pari a sei periodi d’imposta nel caso in cui non siano stati in precedenza impiegati in Italia dal medesimo gruppo. Il periodo richiesto sale a sette periodi d’imposta per coloro che, prima del trasferimento all’estero, sono stati invece impiegati in Italia dallo stesso datore di lavoro o da un datore di lavoro appartenente allo stesso gruppo.
Le regole per gli impatriati con figli minori
Chi ritorna in Italia con almeno un figlio minore a carico avrà un’agevolazione rafforzata che sale al 60% dal 50% previsto per gli altri. Lo stesso incremento dell’agevolazione si applica anche a coloro che diventeranno genitori o che adotteranno un minore durante il periodo di fruizione del regime impatriati.
La proroga del regime
Il nuovo regime, a differenza di quello in vigore attualmente, non prevede la proroga quinquennale qualora si diventasse genitori o si acquistasse un immobile di tipo residenziale. Tuttavia, coloro che trasferiranno la residenza anagrafica nel 2024 potranno beneficiare del regime per tre ulteriori periodi d’imposta nel caso in cui siano divenuti proprietari entro il 31 dicembre 2023 e, comunque, nei 12 mesi precedenti al trasferimento, di un’unità immobiliare di tipo residenziale adibita ad abitazione principale in Italia.
Niente bonus a calciatori e società, ma si valuta
Resta invece ancora da sciogliere il nodo delle agevolazioni per i calciatori e alle società sportive: per il momento nessun bonus, ma il tema resta aperto per una valutazione complessiva”. (aise)