Camera di Commercio Italo-Belga e prodotti artigianali protagonisti al Parlamento Ue – di Alessandro Butticé

BRUXELLES\ aise\ - Bruxelles si conferma ancora una volta crocevia strategico del Sistema Italia in Europa. Nella sede del Parlamento europeo si è svolto l’evento “Indicazione Geografica per i Prodotti Artigianali: una grande opportunità per gli artigiani italiani e il Made in Italy”, promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Belgio insieme a Confartigianato e CNA.
Un’iniziativa che non rappresenta solo un momento di approfondimento tecnico, ma soprattutto un esempio concreto di quella rete istituzionale e associativa che costituisce il cosiddetto Sistema Italia a Bruxelles: un ecosistema fatto di istituzioni, rappresentanze diplomatiche, associazioni di categoria e Camere di commercio impegnate nella tutela e promozione degli interessi italiani in ambito europeo.
Il valore strategico della presenza italiana a Bruxelles
L’evento si è svolto in un contesto di alto profilo istituzionale, con la partecipazione di europarlamentari, rappresentanti istituzionali italiani, associazioni di impresa e organismi europei. Un segnale chiaro della capacità del Sistema Italia di fare squadra su temi chiave per la competitività del Paese.
Tra i protagonisti, la Camera di Commercio Italiana in Belgio ha svolto un ruolo centrale, non solo come promotrice dell’iniziativa ma come ponte operativo tra imprese, istituzioni e contesto europeo. Un ruolo confermato anche nelle conclusioni affidate al presidente Fabio Morvilli, a testimonianza dell’impegno dell’ente nella valorizzazione del Made in Italy oltre i confini nazionali.
Indicazioni geografiche: una nuova frontiera per l’artigianato
Al centro del dibattito, il nuovo regolamento europeo sulle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali, che introduce un sistema armonizzato di tutela a livello UE. Si tratta di una svolta significativa: per la prima volta, uno strumento già consolidato nel settore agroalimentare viene esteso al comparto manifatturiero.
L’obiettivo è duplice: da un lato proteggere le produzioni locali da contraffazioni e usi impropri, dall’altro rafforzare la competitività delle PMI artigiane sui mercati internazionali.
Durante i lavori sono stati approfonditi i contenuti innovativi della normativa, le modalità di registrazione e il ruolo dell’EUIPO, oltre alle opportunità economiche e strategiche per le imprese italiane. Un focus particolare è stato dedicato al legame tra qualità, territorio e identità produttiva, elemento distintivo del Made in Italy.
Un lavoro di squadra tra istituzioni e imprese
L’iniziativa ha messo in evidenza la forza delle sinergie tra i diversi attori del Sistema Italia: dalla rappresentanza diplomatica alle associazioni di categoria, fino alle Camere di commercio all’estero.
Non a caso, tra i partecipanti figuravano rappresentanti di Assocamerestero, del MIMIT e della Rappresentanza permanente italiana presso l’UE, a dimostrazione di un approccio coordinato e multilivello.
L’evento ha inoltre dato spazio a testimonianze concrete dal mondo produttivo, con esperienze legate, tra le altre, al vetro di Murano e alla ceramica vietrese. Un momento di confronto utile a tradurre le norme in opportunità reali per le imprese.
Bruxelles hub del Made in Italy
Quello andato in scena al Parlamento europeo è un esempio emblematico di come Bruxelles sia diventata una piattaforma fondamentale per la promozione del Made in Italy. Qui il Sistema Italia opera in maniera integrata, con l’obiettivo di incidere sui processi decisionali europei e accompagnare le imprese nei percorsi di crescita internazionale.
In questo contesto, la Camera di Commercio Italiana in Belgio si conferma un attore chiave: non solo luogo di rappresentanza, ma vero e proprio facilitatore di relazioni, conoscenze e opportunità.
Un presidio strategico che contribuisce a rafforzare la presenza italiana in Europa, valorizzando il patrimonio produttivo e culturale del Paese in una dimensione sempre più globale. (alessandro butticé\aise)