La CCI Guatemala in Puglia per la prima tappa de “La Scuola del Vino Italiano – Experience Edition”

BARI\ aise\ - “Ci sono progetti che nascono per organizzare eventi. E poi ci sono progetti che nascono per creare una comunità”. È questo lo spirito con cui la Camera di Commercio e Industria Italiana in Guatemala (CAMCIG) ha ideato e ha concluso la prima tappa de “La Scuola del Vino Italiano – Experience Edition”, un format innovativo che ha trovato nella Puglia la sua prima protagonista, inaugurando un percorso destinato ad attraversare tutte le Regioni d'Italia.
I primi due appuntamenti – la Wine Dinner Experience e la successiva Team Building Cook & Wine Experience – hanno registrato il tutto esaurito, confermando quanto il pubblico sia oggi alla ricerca di esperienze autentiche, coinvolgenti e capaci di raccontare l'Italia attraverso le sue eccellenze. Ma per la CAMCIG sarebbe riduttivo parlare semplicemente di due eventi enogastronomici. Quello che si è vissuto la CCI l’ha definita come “un vero viaggio nel cuore della Puglia, attraverso i suoi vini, le sue ricette tramandate di generazione in generazione, le storie raccontate dall'ospite speciale Giuseppe Cacace, la professionalità della Chef Daniela Grazioso e della Sommelier Liz Girón”. I partecipanti hanno quindi scoperto un territorio ricco di tradizioni, cultura e identità.
Durante la Wine Dinner Experience ogni portata è diventata il punto di partenza per raccontare un pezzo di Puglia: dalle focacce ai panzerotti, dall'Acquasale agli Spaghetti con pomodori gratinati, fino al tradizionale Calzone di San Leonardo, accompagnati da una selezione di vini che hanno saputo esprimere tutta la ricchezza del territorio. La settimana successiva il viaggio è proseguito con una formula completamente diversa.
Nella Team Building Cook & Wine Experience, ospitata nello showroom di Disegno Casa, diciotto partecipanti, suddivisi nei team Bari, Brindisi e Lecce, hanno vissuto un'esperienza fatta di collaborazione, creatività e divertimento. Non una semplice lezione di cucina, ma un laboratorio di relazioni umane. Ogni squadra ha dovuto organizzarsi, distribuire i compiti, affrontare le difficoltà e preparare piatti della tradizione pugliese sotto la supervisione della Chef Daniela Grazioso. Il risultato è andato ben oltre la competizione: tra un calice di vino, un Aperol Spritz, un espresso Lavazza e il brindisi finale con Frangelico, è nata una vera comunità di persone accomunate dalla passione per l'Italia.
È forse questo è il risultato più importante raggiunto secondo la CAMCIG: “La Scuola del Vino Italiano 2026 – Experience Edition non forma semplicemente appassionati di vino, forma ambasciatori del Made in Italy, persone che imparano a riconoscere la qualità, a comprendere il valore delle produzioni autentiche, a conoscere i territori italiani e a scegliere consapevolmente le eccellenze del nostro Paese”. (aise)