Lussemburgo: la CCIL incontra il fisico Federico Faggin per la Giornata della Ricerca

LUSSEMBURGO\ aise\ - In occasione della Giornata della Ricerca italiana nel mondo, la Camera di Commercio ItaloLussemburghese e l’Ambasciata d’Italia a Lussemburgo hanno organizzato il 5 maggio l’incontro “Federico Faggin – the man who saw the future” in presenza del fisico, ingegnere, inventore del primo microprocessore e imprenditore Federico Faggin, riconosciuto come figura centrale della rivoluzione digitale e una delle menti italiane più brillanti e influenti della storia contemporanea.
Ospitato dalla Banque de Luxembourg, l'evento ha riunito un pubblico numeroso proveniente dal mondo della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica (quantum computing, intelligenza artificiale, fisica), dalla comunità scientifica italiana e da rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano, che ha notevolmente apprezzato la qualità dell’evento e soprattutto l’opportunità di interagire con l’ospite d'onore durante la conferenza-dibattito.
L’evento è stato ufficialmente aperto dall'Ambasciatore d'Italia in Lussemburgo, Carmine Robustelli, e dal Presidente della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese, Fabio Morvilli, che hanno dato il benvenuto al Professor Federico Faggin, ringraziato lui e sua moglie Elvia per aver accettato l’invito a presenziare l’evento, sottolineando come l'iniziativa rappresentasse un'importante opportunità per celebrare l'innovazione e l'inestimabile contributo dell'Italia alla ricerca tecnologica globale.
Sono seguiti gli interventi dei due autori del docu-film “Federico Faggin - L'uomo che vide il futuro", Alessandro Visciano e Paolo Guerrieri, che, oltre ad introdurre brevemente la narrazione del documentario del “genio italiano”, hanno condiviso l’entusiasmante percorso di costruzione e produzione dell’opera audio-visiva, realizzata grazie alla straordinaria umanità del Professor Faggin, al suo continuo e instancabile desiderio di raccontare l’esperienza lavorativa e il successo dei suoi risultati in campo scientifico e tecnologico e umano.
L'evento è stato contraddistinto da due momenti principali: il primo è stata la proiezione del docu-film "Federico Faggin - L'uomo che vide il futuro", prodotto da Zeta Group in collaborazione con Rai, diretto da Marcello Foa, scritto da Marcello Foa, Paolo Guerrieri e Alessandro Visciano e dedicato alla vita professionale e personale di Federico Faggin.
Nel docu-film vengono ripercorsi i suoi esordi alla Olivetti, dove a soli 19 anni progetta e realizza gran parte di un piccolo calcolatore elettronico insieme a un gruppo di quattro tecnici. Da quell’esperienza prende avvio una carriera d’eccezione che lo conduce alla Silicon Valley, dove guida nel 1970 lo sviluppo del primo microprocessore commerciale, l'Intel 4004, rilasciato nel 1971, una pietra miliare della rivoluzione digitale. Il suo lavoro apre la strada a tecnologie oggi fondamentali nella vita quotidiana, come touchpad e touchscreen, strumenti che hanno reso l’informatica più accessibile e intuitiva e alla rivoluzione che Federico Faggin apporta al moderno panorama tecnologico e scientifico.
È seguita una tavola rotonda con il professor Faggin moderata da Fabio Morvilli e con la partecipazione di Francesco Ferrero, Head of the Flagship Initiative on Artificial Intelligence and the Human-Centred AI, Data and Software Research Unit del Luxembourg Institute of Science and Technology (LIST) e di Andrea Tesei, CEO di Aptus AI, startup italiana nel settore RegTech.
In questa occasione è stata approfondita la straordinaria carriera di Faggin e la sua visione del futuro della tecnologia e della coscienza umana nonché un momento di dibattito con il pubblico partecipante intervenuto con entusiasmo nella sessione di domande e risposte.
L’incontro – inserito nelle celebrazioni della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo - si è concluso con un cocktail di networking. (aise)