Amburgo: Scigliano (Cgie) alla cerimonia commemorativa per gli italiani al Cimitero Militare di "Ojendorf"

AMBURGO\ aise\ - Giuseppe Scigliano, Consigliere del CGIE, è intervenuto ieri, 9 novembre, alla cerimonia commemorativa organizzata dal Consolato generale d’Italia presso il Cimitero Militare d’Onore italiano di Amburgo "Ojendorf", un "luogo della memoria, del silenzio e della riflessione" che serve a "rendere omaggio a 5.839 vite italiane spezzate da un sistema in mano a gente senza scrupoli e che voleva essere un modello da imporre al resto del mondo".
"Uomini e donne che hanno attraversato la guerra, la prigionia, i lavori forzati e che qui, nel suolo di Öjendorf, sono stati seppelliti per trovare riposo - ha proseguito Scigliano -. Con queste corone, non portiamo solo fiori, discorsi ed inni, ma portiamo altresì il peso e la luce di una memoria che non deve svanire e la gratitudine per i valori che ci hanno trasmesso e che dovrebbero essere monito per non ripetere le brutture del nazismo".
"Ogni nome inciso su queste lapidi è un frammento di dignità, di dolore, di suppliche, di tristezza, di rassegnazione, e per chi ancora credeva, la speranza di andare a raggiungere la pace eterna - ha continuato il Consigliere Cgie -. Ogni tomba è un ponte tra passato e presente, tra dolore e speranza. Inchinarsi qui significa riconoscere il valore della pace, il dovere della memoria, la forza della solidarietà tra i popoli".
"Che queste corone siano un gesto semplice, ma profondo. Un segno di condanna per quanto altri hanno barbaramente commesso. Un segno per costruire ponti, non muri - ha infine concluso -. Purtroppo, devo constatare che attualmente sul nostro pianeta ci sono circa 59 conflitti attivi ed oltre 92 nazioni direttamente o indirettamente coinvolte. Le vittime registrate nel 2024 si stimano almeno 233.00 e gli sfollati più di 100 milioni.
Qui non posso che citare il grande filosofo tedesco Friedrich Hegel: "L’uomo ha imparato dalla storia che l’uomo dalla storia non ha imparato nulla"".
Infine, il membro del CGIE ha concluso recitando una sua poesia dal titolo "Gli imbecilli non hanno memoria". (aise)